"VOTO UNICO E LIMITATO", L'ASSOCIAZIONE EX COLLEGIALI DEL CAMPANA PRENDE POSIZIONE SULLA PROCEDURA ADOTTATA DAL CONSIGLIO COMUNALE
Franco Copparo, segretario del sodalizio, interviene nel dibattito: "Nessuna presa di posizione politica, ma la necessità di applicare la giurisprudenza per sbloccare l'impasse"

Dal dottor Franco COPPARO, Segretario dell'associazione ex collegiali del Campana riceviamo e volentieri pubblichiamo.
"Gentile Direttore,
intervengo nel dibattito ospitato dalla Vostra testata in merito alle complesse vicende che interessano l’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente, e lo faccio nella mia veste di Segretario dell’Associazione ex collegiali del "Campana".
Il nostro sodalizio (che il 27 settembre scorso ha tenuto il suo 20° Raduno nazionale) ha a cuore un unico, esclusivo interesse: la salvaguardia, il prestigio e la continuità operativa di un’istituzione che rappresenta un pilastro fondamentale della cultura e della storia osimana.
Neutralità politica e chiarezza tecnica
Per questa ragione, lo scopo di questo intervento non è in alcun modo quello di prendere posizione per l’una o per l'altra parte politica, bensì quello di offrire un contributo tecnico e di oggettiva chiarezza per sbloccare l’attuale situazione di stallo, evitando che l’Ente vada incontro a ulteriori e deleteri ricorsi.
A proprio avviso, l’origine dell’impasse risiede nel vizio metodologico applicato dal Consiglio Comunale.
L'errore procedurale del 2 luglio 2026
L’errore procedurale si è consumato nello specifico durante la seduta del 2 luglio 2026: in quell’occasione si è infatti scelto di procedere con votazioni separate e distinte per ogni singolo candidato proposto, tanto per i membri espressi dalla maggioranza quanto per quello spettante alla minoranza.
Il diritto amministrativo e la giurisprudenza in materia sono chiarissimi: per questa fattispecie di nomine, l'elezione deve tassativamente avvenire in un’unica votazione complessiva attraverso il meccanismo del voto limitato.
Frammentare lo scrutinio in singole votazioni separate configura un palese errore di forma e di sostanza. In un contesto a votazioni slegate, infatti, la forza numerica della maggioranza d’aula finisce inevitabilmente per determinare e influenzare la scelta di tutti i seggi, compreso quello che lo Statuto riserva espressamente e in modo indipendente alle opposizioni, snaturandone la funzione di garanzia.
I riferimenti e i rischi giurisprudenziali
Questo orientamento è blindato dalla giurisprudenza amministrativa, a partire dalla storica sentenza del Consiglio di Stato (Sez. V, numero 1378/2002), fino ai più recenti orientamenti dei tribunali amministrativi.
I giudici hanno più volte ribadito che le forzature procedurali tese a dividere le sessioni di voto espongono le delibere a evidenti profili di illegittimità e al conseguente annullamento in sede giurisdizionale.
Un auspicato ritorno alle regole d'aula
Come ex collegiale, che porta nel cuore la storia del Campana, auspico che il Consiglio Comunale di Osimo recepisca questa evidenza tecnica e applichi linearmente la corretta procedura del voto unico e limitato.
Solo il rigido rispetto delle regole d’aula può restituire certezza giuridica alle nomine, azzerare il rischio di nuovi contenziosi legali e permettere finalmente al Consiglio di Amministrazione di operare stabilmente e serenamente per il bene e lo sviluppo dell’Ente".
Ringraziandola per lo spazio e l’attenzione che vorrà dedicare a questa riflessione, porgo distinti saluti".
Franco COPPARO

Accogliamo volentieri la sottolineatura a nome degli ex collegiali che, di fatto, invitano il neo Presidente GIACCO a regalare al Campana, per il futuro, la perduta normalità gestionale dell'Ente attraverso il ritorno al passato; ovvero all'adozione delle norme presenti nel cassato Statuto che prevedevano in maniera esplicita, giusto appunto, un "congegno elettorale" garantista del rispetto di ciascuna parte politica.
La modifica della norma, introdotta il 3 settembre 2015 con il recepimento della Regione Marche, ha purtroppo cassato la norma specifica del "congegno elettorale", voluto in Statuto da Alessandro NICCOLI, aprendo la strada alla fantasia normatica applicata; con i risultati che da 10 anni la città ha sotto gli occhi.
L'auspicio è che l'On. GIACCO, prima dell'estate 2031, decida per un ritorno al passato sui termini di nomina politica, ovvero l'adozione del voto unico e limitato.
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