lunedì, 28 settembre 2026

COCA INVECE DI SOUVENIR, IN MANETTE ANCHE ERVIN LETI: È IL QUINTO "FINTO TURISTA" ALBANESE IN DUE MESI

L'uomo (35 anni) è stato bloccato venerdì a Torre di Jesi dai Carabinieri del Norm guidati dal Luogotenente ESPOSTO. Sequestrate 96 dosi di cocaina nascoste tra la vegetazione. Stamani la convalida del Gip: lo spacciatore resta in carcere a Montacuto

Di Sandro Pangrazi | 28-set-2026 3 min di lettura
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COCA INVECE DI SOUVENIR, IN MANETTE ANCHE ERVIN LETI: È IL QUINTO "FINTO TURISTA" ALBANESE IN DUE MESI
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La solita operazione fulminea a cui i Carabinieri del Norm ci hanno da tempo abituato; una mossa condotta con determinazione e pazienza dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo che venerdì hanno inferto l'ennesimo duro colpo al mercato della droga locale.
Nel mirino dell'Arma è finito stavolta Ervin LETI, cittadino albanese di 35 anni, ufficialmente "turista", in realtà irregolare sul territorio nazionale, già noto agli archivi giudiziari per reati specifici.
Si tratta del quinto arresto operato a Jesi ai danni di cittadini albanesi-turisti, trasformati in pony express della coca da strutturate organizzazioni di spaccio internazionale.
 
L'appostamento e il pedinamento
Tutto è iniziato nel comune di Maiolati Spontini, dove i Carabinieri, impegnati in un mirato servizio di contrasto allo spaccio, hanno notato i movimenti fortemente guardinghi del trentacinquenne.
In particolare Ervin LETI è stato visto scendere dalla propria autovettura per addentrarsi in un boschetto e tra la vegetazione nascondere rapidamente alcuni involucri, prima di tornare su strada e rimettersi alla guida.
I militari si sono così messi al discreto inseguimento del veicolo senza mai perderlo di vista, fino alla decisione di sbarrargli la strada e bloccarlo definitivamente per un controllo, operazione avvenuta in località Torre (Jesi), nei pressi di Santa Maria Nuova.
 
La cassaforte tra i cespugli di Maiolati Spontini
L'intuizione degli investigatori si è rivelata fondata. Durante la perquisizione iniziale, nell'abitacolo e addosso all'uomo sono spuntate le prime 15 dosi di sostanza stupefacente, già pronte per essere piazzate sul mercato.
Ma il vero colpo di scena è avvenuto tornando a Maiolati Spontini, sul luogo del primo avvistamento.
La costanza degli uomini dell'Arma ha permesso di setacciare palmo a palmo l’intera area verde circostante.
Occultati magistralmente tra i rami e le sterpaglie del fitto cespuglio – trasformato in una vera e propria cassaforte all'aria aperta – i militari hanno avuto conferma dei facili sospetti scovando altri 81 involucri preconfezionati.
 
 Il quinto sigillo del Luogotenente ESPOSTO e la convalida del GIP
Il bilancio complessivo dell'operazione parla del sequestro complessivo di 96 dosi di cocaina purissima, per un peso totale di 55 grammi.
Nella giornata di lunedì l'arresto è stato regolarmente convalidato dall'autorità Giudiziaria, che ha disposto per il trentacinquenne l'applicazione della misura cautelare in carcere.
Per Ervin LETI si sono così spalancate definitivamente le porte della casa circondariale di Montacuto ad Ancona.
Si tratta, come ricordato, del quinto arresto, in meno di due mesi, operato dagli uomini guidati dal Luogotenente Giuseppe ESPOSTO a Jesi e dintorni ai danni di finti turisti albanesi, tutti arruolati dalla malavita come veri e propri "pony express" itineranti della coca.
Una scia impressionante stroncata dall'Arma osimana nello spazio di poche settimane, dal 5 agosto in poi:
  • Ejdi GRABOVAJ (19 anni), intercettato e fermato lo scorso 5 agosto;
  • Lili QARRI (23 anni), finito in manette il 17 agosto nella zona di Minonna a Jesi;
  • Klementjon QEFA (22 anni), incastrato il 2 settembre nel pieno del centro storico jesino;
  • Eglantin SHIMA, sorpreso il 22 settembre a Jesi mentre dissotterrava oltre un etto di cocaina e contanti.
  • Ervin LETI (35 anni), amanettato l'altro giorno a Torre di Jesi
Le indagini dei Carabinieri della Compagnia osimana ora proseguono, senza sosta, per risalire i gradini dell'organizzazione e colpire i vertici locali della centrale internazionale che gestisce questo continuo ricambio di giovanissimi corrieri sul territorio.
 
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