
LE CENERI DI DON LANFRANCO DIVENTANO UN DIAMANTE! SCOPPIA IL CASO RELIGIOSO TRA CASTELFIDARDO E LA DIOCESI DI FANO
Don Casali ha ottenuto la diamantificazione dei suoi resti in Svizzera per "riflettere la luce dello Spirito Santo". Ma il Vescovo di Fano dice "no" all'ingresso della gemma in chiesa: l'oggetto sacro rimarrà custodito privatamente dal nipote. L'inconsueta disposizione testamentaria del sacerdote fidardense, spentosi 93enne a Osimo, lo scorso novembre, riaccende i riflettori sui confini tra fede e pratiche civili. Per lo Stato la gemma è a tutti gli effetti un bene privato legittimamente detenuto dai familiari, ma il fermo divieto di Monsignor Andreozzi impedirà l'esposizione del monile nei luoghi di culto consacrati. Una frattura profonda tra la visione mistica del parroco e i rigidi binari del diritto canonico, che apre il dibattito all'interno delle comunità di Castelfidardo e delle diocesi marchigiane




















