DI NUOVO IN CELLA LA BANDA DEL BUCO DELLE TABACCHERIE ALTRO STOP ALLA PREMIATA DITTA BURZEC & PENTA

Arrestati dai Carabinieri a novembre per il furto con scasso a Bellocchi di Fano (e sospettati di colpi simili a Filottrano, Padiglione e al bar ex Bartolini), stavolta il polacco è tornato a Montacuto per un raid a Porto San Giorgio, l’11 giugno scorso. Arrestato pure il compare rumeno indiziato per il Gip del Tribunale di Ancona di un episodio tentato ad Ancona e di un ennesimo foro nel muro, riuscito, a Rimini
Quando non denunciano chi si occupa professionalmente delle loro gesta notturne, in genere finiscono arrestati. Da soli o in coppia, cambia poco. Sempre in una cella di Montacuto finisce, momentaneamente, il miraggio del colpo grosso in tabaccheria. Il bottino che non cambia la vita ma pur sempre consente, se portato a buon fine, di arrotondare lo stipendio di operai edili (sulla carta).
Arrestati più spesso dai Carabinieri, Dariusz BURZEC e Ioan PENTA (rispettivamente un polacco e un rumeno di 45 e 41 anni con residenze a Castelrosino e a Marina Montemarciano) in genere non hanno nulla da eccepire se, a volte, a stringer loro le manette si imbatte il lavoro della Questura o di qualche altra forza preposta, per dovere di ufficio, a romper loro le scatole.

Per i due comunitari dell’Est, la cella in qualche patria galera – preferibilmente Montacuto, più raramente Villa Fastiggi – è costantemente prenotata a proprio nome, BURZEC & PENTA marchio di qualità.
Sempre identica la speranza: mettere a segno il furto con scasso (in genere un foro su un muro della tabaccheria di turno) in grado di svoltare la vita imbroccando per di più, magari, un (inutile) Gratta e vinci milionario… o al limite sperare in un ricco rimborso spese per il danno di immagine subito in qualche incauto articolo.
Ad oggi, però, il saldo della premiata ditta segna profondo rosso. Pare che a bilancio gli arresti subiti superino di gran lunga i colpi portati a termine; e quanto ai giornali… l’unica certezza è che non si è ancora vista una sola lira! Il loro avvocato di fiducia, comunque, non dispera… hai visto mai che…
Avvocato a cui stavolta è toccato interrompere persino le ferie, per tornare ad occuparsi del polacco e del rumeno; arrestati questa volta dagli agenti della Questura di Ancona in esecuzione di una ordinanza disposta dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Ancona.
I due sono ritenuti responsabili, questa volta, di almeno tre furti commessi a giugno ai danni di altrettante tabaccherie scelte ad Ancona, Rimini e Porto San Giorgio. Intendendo per “almeno” la circostanza investigativa che vuole la Procura attenta ad altri episodi, registrati in provincia e fuori, al momento sotto lente di ingrandimento.
L’indagine a ritroso della Polizia di Ancona ha preso le mosse da un primo episodio, commesso l’11 giugno a Porto San Giorgio e conclusosi con l’arresto in flagranza della quota polacca dell’impresa, Dariusz BURZEC, colto sul più bello dai poliziotti con ancora addosso 13.000 euro in contanti e pacchi di Gratti e vinci di altrettanto valore nominale, ovvero oltre 12.000 euro. Soldi e grattini in seguito restituiti al tabaccaio derubato.

Dall’arresto di BURZEC all’approfondimento delle mosse del polacco (e del socio in affari rumeno), il passo è così stato breve. Entrambi, secondo la ricostruzione della Questura dorica, accettata dal Gip, sarebbero responsabili anche dei colpi precedenti, uno tentato e l’altro riuscito. A vuoto il raid del 1° giugno ad Ancona; a segno la rivincita del 7 giugno a Rimini.
BURZEC, così, già detenuto a Montacuto per il furto finito male a Porto San Giorgio, si è visto recapitare in cella una ulteriore ordinanza di custodia emessa dal Gip in quanto sospettato anche della responsabilità nei due episodi precedenti; l’indicato compare rumeno Ioan PENTA è invece stato prelevato dagli agenti presso la propria abitazione di Marina di Montemarciano e quindi, dopo le formalità di rito, associato alla casa circondariale d’istituto.

Meno di un anno fa i due furono invece ammanettati dai Carabinieri del Norm di Osimo che li inseguirono fin oltre Fano, sventando un colpo ai danni di un bar all’interno di un’area di servizio. A spingere il Comandante Giuseppe ESPOSTO a nord… la scia di episodi simili commessi in Valmusone con i raid con buco alla tabaccheria presso il capolinea dei pullman di Filottrano, al bar nell’area di servizio tra Padiglione e Passatempo e anche nel bar tabaccheria di via Colombo, dei fratelli Calcabrini, ex Bartolini. Gesta, ognuna, valevole circa 15.000 euro, spesso recuperati.
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