mercoledì, 15 luglio 2026

TAVOLO HORROR A PALAZZO PER IL FUNERALE ANNUNCIATO DELL'OSIMANA: DALLO SHOW A MANI VUOTE DI FALCETELLI ALLE CONDIZIONI CAPESTRO RIBADITE DA MARCHESINI

Due ore di nulla tra la sfilata nostalgica dell'ex Presidente in veste di disc jockey e il piano scritto di Osimo 2011 per cannibalizzare il settore giovanile e prendersi il Diana, fino alle accuse reciproche senza ormai senso e lo sbigottimento del duo Glorio-Osimani davanti alle macerie del club. Con la città a scoprirsi capace di impegnarsi per soli 9 centesimi a cittadino

Di Sandro Pangrazi | 15-lug-2026 7 min di lettura
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TAVOLO HORROR A PALAZZO PER IL FUNERALE ANNUNCIATO DELL'OSIMANA: DALLO SHOW A MANI VUOTE DI FALCETELLI ALLE CONDIZIONI CAPESTRO RIBADITE DA MARCHESINI

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Esclusiva di Sandro PANGRAZI

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La recita dell'Osimana non è solo finita ma ha lasciato il posto ad un inutile, ennesimo, regolamento di conti retrospettivo che ieri sera ha fotografato, forse per l'ultima volta, il momento più basso della storia recente del calcio osimano. 
Siamo in grado di ricostruire le ultime, convulse ore che hanno portato l'U.S.D. Osimana a un passo dal punto di non ritorno. 
Un summit drammatico, consumatosi in diretta a Palazzo comunale, dove l'ipocrisia delle promesse si è schiantata contro la realtà di un club lasciato al proprio destino, tra rancori personali e sciacallaggi sportivi pianificati nero su bianco.

Lo show nostalgico di Falcetelli (a mani vuote)
Lo show fuori programma ha avuto inizio con la salita a Palazzo, a sorpresa, del redivivo disc jockey Andrea FALCETELLI, presentandosi però al cospetto del Sindaco a mani vuote!
Sarò solo il primo colpo di scena di un tardo pomeriggio di dir poco di fuoco. 
Chi si aspettava che l’ex Presidente bussasse alla porta del Comune "con i piedi" – avendo le mani impegnate a recapitare il tanto agognato e promesso dono economico per salvare l'Osimana – è rimasto clamorosamente deluso. 
Ad aspettarsi qualcosa di concreto, per fortuna, erano però in pochi o nessuno. Ragion per cui la reprimenda dell'imprenditore convinto di essere un disc jockey di successo si è arenata nel nulla.
Invece di tirare fuori i soldi, l'ex Presidente (2000-2012) ha approfittato dell'inaspettata tribuna per salire sul palco e imbastire un'orazione autoreferenziale. Davanti al Sindaco Michela GLORIO e al "responsabile" Antonio OSIMANI ridotti a passivi e attoniti spettatori, FALCETELLI ha magnificato il proprio passato interregno, celebrando presunte gestioni economiche ottimali registrate ai suoi preistorici tempi. 
Un monologo inutile, fuori luogo e assolutamente improduttivo, che ha avuto come unico effetto quello di esasperare ulteriormente gli animi, già tesissimi, dei pochi presenti.

Il "patto del becchino": le condizioni di Marchesini
Finita la farsa, si è passati al cinismo contabile. 
Ha preso la parola Piero MARCHESINI, factotum di Osimo 2011 e già testimone dell'80% del disastro gestionale certificato dai conti sotto la sue competenze professionali.
L'uomo tutto fare del calcio ad Osimo ha, per l'ennesima volta formalizzato la propria disponibilità a raccogliere le spoglie dell’Osimana. 
Ma solo a una precisa condizione: che lo storico club, fondato nel 1922, sia definitivamente morto e le sue ceneri cremate e sparse al vento. 
MARCHESINI ha quindi messo nero su bianco un piano di cannibalizzazione sportiva strutturato su tre punti, non trattabili:
A) L’eutanasia del club: far morire per sempre lo storico e glorioso marchio Giallorosso e attenderne la decomposizione in Lega nazionale dilettanti.
B) Lo scippo degli impianti: ottenere dal Comune la gestione delle strutture attualmente affidate a Campanelli – Diana in testa – per trasformare lo storico stadio nella nuova casa esclusiva di un più "potente" e unico rappresentante calcistico di riferimento Osimo 2011.
C) Il monopolio sui giovani: rilevare in toto l’intera scuola calcio e il settore giovanile, unica vera fonte di entrata e polmone verde rimasto alla società morente.

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Saltano i nervi: Campanelli accusa Marchesini sui vecchi bilanci
Di fronte a queste autentiche pretese, ribadite per l'ennesima volta, prendere o lasciare, con estrema e gelida chiarezza sotto gli occhi di un'Amministrazione comunale ormai totalmente disorientata e fuori bussola, l'atmosfera a Palazzo è letteralmente esplosa. 
Antonio CAMPANELLI, ferito in prima persona e chiamato in causa per nome e cognome, ha quindi reagito alzando la voce e scagliandosi duramente contro il voltafaccia ribadito di MARCHESINI. 
La reazione è stata un attacco frontale e senza sconti: CAMPANELLI ha accusato apertamente il proprio ex responsabile contabile dei peggiori magheggi possibili, utili a mantenere in vita il club, realizzati fino al 2022, anno in cui si concluse la decennale esperienza dello stesso Marchesini all'interno dell'Osimana nel ruolo di commercialista.
Insomma sono volati stracci e qualsiasi altro oggetto atto ad offendere.

Il fuggi fuggi generale e il fallimento soprattutto della politica
A questo punto, visto l'innalzarsi violento dei toni e l'aria da rissa imminente, i presenti di terzo piano e i comprimari, invitati alla riunione, hanno capito la mala parata. 
Uno alla volta, di soppiatto, per evitare di rimanere schiacciati dalle macerie di un crollo preannunciato, hanno preso ad alzarsi in piedi e ad allontanarsi quatti quatti dalla scena. 
Il fuggi fuggi generale dei figuranti di contorno ha quindi certificato la fine delle trasmissioni: la situazione della prima squadra cittadina è ormai senza alcun ritorno possibile, drammaticamente incancrenita e cristallizzata sulle stesse, identiche posizioni dello scorso maggio.
Anzi ben peggiore visto che anche per liberatorio sportive, magari ricorrendo ad un saldo e stralcio, mancano ormai le condizioni del tempo e soprattutto dei soldi.
Ad allontanarsi per ultimi da Palazzo è stato proprio il duo composto da MARCHESINI e FALCETELLI. 
Un'uscita di scena, di coppia, forse strategica, finalizzata (chi può saperlo) a mettere a punto un'ultima e disperata strategia comune in vista della scadenza federale di mercoledì prossimo.
A restare amaramente seduti al tavolo sono rimasti così solo il Sindaco GLORIO e il fido OSIMANI, improvvisamente invecchiato 10 anni rispetto ad appena cinque giorni prima! 
Il Primo cittadina è apparso sempre più visibilmente nel pallone, intrappolato in una totale incapacità strategico-organizzativa, anche di minima, che permettesse di condurre l'incontro con polso anziché limitarsi a subire passivamente le pretese altrui. 
Al suo fianco, ad un logorato e ormai rassegnato Antonio OSIMANI, non è rimasto che prendere definitivamente atto del proprio totale fallimento mediativo, incapace di ricucire i pezzi di un puzzle scoppiato letteralmente in frantumi al solo approccio.

Il "bottino" della miseria: 3.000 euro, per giunta solo promessi
Allo stato attuale, l'agenda di Palazzo non prevede altri incontri. 
L'unica attività rimasta è l'attesa di conoscere dal Sindaco l'esatto ammontare della cordata economica disponibile a "spendersi", si fa per dire, per la salvezza dell'Osimana. 
Al momento, GLORIO ha confermato al proprio "responsabile" l'umiliante realtà: la cifra faticosamente messa insieme è di appena 3.000 euro, peraltro solo promessi sulla parola e nemmeno versati in contanti. 
Si attendono ora aggiornamenti per quantificare se, raschiando il fondo del barile, il "bottino" potrà faticosamente arrivare a 4.000 o 5.000 euro, utili appena a coprire i costi di iscrizione (ammesso si riesca a chiudere la situazione con tecnici e calciatori) o se invece la miseria attuale sarà quella definitiva. 
Poco cambierebbe! Di fronte a scadenze imminenti da decine e/o centinaia di migliaia di euro, cifre del genere sono solo un insulto all'intelligenza e storia GialloRossa, nonché ad Osimo tutta capace di impegnarsi, pro capite, solo per 9 centesimi!

L'ombra del 22 luglio salutato come la fine dell'agonia
Il tempo a disposizione, d'altronde, non permette più teatrini o meline. 
La ghigliottina a questo squallido teatro è da tempo nota ai litigiosi protagonisti (in stile manzoniano non dissimili dai polli di Renzo) e già stata fissata dalla Lega Nazionale Dilettanti: il prossimo 22 luglio scadrà il termine ultimo per le iscrizioni alla nascente stagione sportiva 2026-27. 
O si fa l'Osimana, o si decreta il funerale ufficiale del calcio osimano. 
Con buona pace di una Giunta rimasta a guardare, stordita e sola, mentre la nave giallorossa colava a picco senza comandanti a navigare.

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