lunedì, 13 luglio 2026

BENIGNI PROVA A FAR SALTARE IL BANCO: "RITENGO LA NOMINA DI BUSCARINI NULLA"

Il Comandante di Numana scrive a Sindaco e Segretario, diffidando Glorio e Giorgio in forza di parte controinteressata. Sotto accusa l'atto "nato morto" con data retroattiva e il titolo fittizio assegnato a Buscarini. Palazzo comunale trema davanti allo spettro del danno erariale e dei ricorsi alla Corte dei Conti

Di Sandro Pangrazi | 13-lug-2026 6 min di lettura
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BENIGNI PROVA A FAR SALTARE IL BANCO: "RITENGO LA NOMINA DI BUSCARINI NULLA"

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di Sandro PANGRAZI

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Bomba di prima mattina a Palazzo comunale: il Comandante della Polizia Locale di Numana, Roberto BENIGNI inizia la settimana scrivendo al Sindaco Michela GLORIO e al Segretario Mariarosaria GIORGIO firmando una pec frontale che demolisce formalmente un atto, peraltro nato morto , ovvero il rinnovo semestrale di Daniele BUSCARINI sino al 31 dicembre.
Come puntualmente segnalato da OSIMO OGGI, la pezza è peggiore del buco, e stavolta il castello di carte della Giunta GLORIO rischia davvero il crollo totale sotto il peso degli annunciati ricorsi alla Corte dei Conti e della burocrazia d'attacco. 
Questa mattina, lunedì 13 luglio 2026, il Comandante di Numana Roberto Benigni – muovendosi legittimamente come controinteressato alla "nomina di fatto" ai vertici di via Molino Mensa – ha fatto partire una Pec al vetriolo indirizzata direttamente al Sindaco e al Segretario generale.
L'oggetto? Una formale e durissima dichiarazione di nullità del Decreto di nomina di Daniele BUSCARINI. 
BENIGNI nell'atto ufficiale ha quindi messo nero su bianco le macroscopiche anomalie di un atto indifendibile: da un lato la "macchina del tempo", con una data di decorrenza assurda (30 giugno) già ampiamente trascorsa al momento della firma; dall'altro il titolo di "Comandante fantasma", dato che l’atto attribuisce a BUSCARINI gradi e titolo in totale assenza di un decreto sindacale di nomina, oltretutto mai citato (in quanto furbamente depennato dalla GIORGIO in sede di firma) e dunque ritenuto giuridicamente inesistente.
Un siluro terra-aria che corona mesi di dilettantismo politico ai massimi livelli. 
Ecco, punto per punto, come siamo arrivati a questa ennesima giornata di fuoco, non solo meteo.

IL CLAMOROSO "COPIA E INCOLLA": L'ULTIMO RINNOVO CON ERRORE (Luglio 2026)
L'antefatto immediato della bomba odierna esplode a inizio luglio con un flop burocratico senza precedenti tra le mura comunali. 
Un errore che nonostante sia ormai di pubblico dominio, si reitera bellamente in Albo pretorio dove gli atti acquistano valore di "legge".
La determina di proroga firmata dal Segretario generale GIORGIO si rivela un clamoroso "copia e incolla" dell'atto analogo sottoscritto il semestre precedente. 
Date sballate riferite a scadenze ormai superate, nonchè l'attribuzione al funzionario BUSCARINI della qualifica ufficiale di "Comandante", titolo fiduciario scaduto da un bel pezzo. Quando? Con la decadenza di Simone PUGNALONI.
Il tutto a fronte di un bonus aggiuntivo di quasi 8.000 euro, sollevando feroci polemiche sull'effettiva vigilanza degli uffici e sul danno erariale per le ripetute assenze dal lavoro del beneficiato. 
È proprio questo l'atto scellerato che oggi BENIGNI ha deciso di impugnare.

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IL GIALLO DEL MANCATO RINNOVO E LO STOP DEL SEGRETARIO (Giugno 2026)
Pochi giorni prima, al 30 giugno 2026, il mandato di BUSCARINI è scaduto ufficialmente nel silenzio delle istituzioni, inaugurando una settimana di vero e proprio "giallo" amministrativo: il rinnovo viene temporaneamente congelato dal Segretario generale nel consultare avvocati e dotarsi di pareri legali con qualche fondamento da opporre al timore di un possibile danno erariale. 
Nel frattempo, emerge la conferma del vice-Comandante Danilo VESCOVO proiettato verso la pensione entro l'autunno, prefigurando un'estate di totale paralisi ai vertici del Comando osimano proprio nel momento di massimo afflusso turistico e commerciale, senza contare le feste patronali e l'avvio dell'anno scolastico.

IL QUARTO INCARICO COATTO E IL NO DI VIGNONI E A BENIGNI (Metà Giugno 2026)
La Giunta guidata da Michela GLORIO si ritrova con le spalle al muro pure dopo il fallimento della trattativa lampo con il Comandante di Porto Recanati VIGNONI. 
Saltato pure l'accordo per un nuovo Comandante interno in grado di metterci una pezza e azzerare le polemiche, l'Amministrazione - oltretutto pure divisa sul da farsi - è man mano scivolata verso la peggiore delle soluzioni: l'ipotesi di un quarto incarico provvisorio a BUSCARINI, il vigile che non c'è (al lavoro). 
Una figura tecnicamente decaduta dal ruolo fiduciario sin dal termine del mandato a Sindaco di Simone PUGNALONI (maggio 2024) e che da allora è stata tenuta in vita solo a colpi di rinnovi precari, instabili e clamorosamente vulnerabili.

"FUGGI FUGGI" GENERALE E ORGANICO AL COLLASSO (Maggio 2026)
A fine maggio viene a galla il profondo malessere interno che logora il Corpo della Polizia Locale. 
La Giunta Glorio registra pesanti "no" pure dal fronte interno, scartando ad uno ad uno tutte le figure possibili: chi troppo bello, chi troppo brutto, troppo alto o troppo basso! 
Rifiuti motivati, da un lato, come con VIGNONI, dalla scarsità di qualsiasi incentivo economico a salire ad Osimo, sia dalla prospettiva di una difficile convivenza professionale in ufficio con lo stesso BUSCARINI (comunque destinato a restare in organico come ufficiale). 
Tra pensionamenti lampo e richieste di trasferimento ad altri Comuni della provincia, l'organico osimano ha toccato così il minimo storico di poco più di 20 unità attive, quasi tutte rintanate in ufficio in assenza di comando.

LE ORIGINI DEL MALE: I PASTROCCHI DELLA POLITICA, IERI E OGGI
La radice del problema risiede nella natura stessa della prima nomina di BUSCARINI come Comandante, nata e cresciuta sotto l'era PUGNALONI per gestire l'inevitabile dopo GALASSI. 
Essendo una figura legata a doppio filo a quel preciso mandato politico, la sua poltrona avrebbe dovuto seguire, come naturale, le sorti dell'Amministrazione. 
Invece, attraverso le successive e convulse fasi politiche della città – vedi il brevissimo intermezzo PIRANI, in tutt'altre faccende affaccendato, seguito dalla gestione neutra del Commissario Prefettizio BRANCA e fino all'attuale Giunta GLORIO – la stabilità della sicurezza osimana è rimasta ostaggio di continue proroghe temporanee, veti incrociati e cambiali elettorali da pagare all'Assessore alla PL Lorenzo BOTTEGONI. 
Fino alla Pec di questa mattina, che rischia di far calare definitivamente il sipario.

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