PROVA AD INVESTIRE IL BRIGADIERE E GLI CHIEDE 120.000 € DI DANNI! CARABINIERE COSTRETTO A SPARARE PER FERMARE OSIMANO IN FUGA

La vicenda, nella notte del 6 marzo 2023, per le strade di Posatora, innescata dall’inseguimento di una Polo con targa clonata, non assicurata e condotta da Ernesto Ilari, 57 anni, da tre privato della patente. L’uomo, residente ad Agugliano e con precedenti, non si fermò all’alt della pattuglia fino a quando, spaccata una gomma, non fu costretto a fermarsi. Avvicinatesi a piedi al mezzo per sincerarsi delle condizioni, l’osimano innescò la retromarcia costringendo uno dei due militari a far fuoco. Ilari, colpito al fianco destro, perse la funzionalità di un rene
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Chiede al Brigadiere 120.000 euro di risarcimento danni!
Eppure il militare finì l’inseguimento in ospedale, con 70 giorni di prognosi; e al pronto soccorso si rivolse pure il collega di una pattuglia del Norm di Ancona da cui il denunciante stava scappando, di notte, a tutta velocità per le strade di Posatora.
Dunque il 6 marzo 2023 Ernesto ILARI, 57 anni, osimano residente ad Agugliano, era in fuga dalla legge, alla guida di una Polo non assicurata, modificata con targa clonata; facendosi beffe dell’alt imposto dai Carabinieri nonostante la patente scaduta da almeno tre anni e forse o perché stava trasportando in auto anche del metadone.
Tutto questo, però, ovvero le cause di servizio, per la legge rischiano di contare tra poco e nulla e di dover rispondere di tasca propria alle richieste dell’osimano.

Eppure Ernesto ILARI rischia parimenti un probabile processo per lesioni personali stradali gravi e resistenza a pubblico ufficiale avendo costretto il Brigadiere e il collega a buttarsi in un fosso per non finire investiti dalla manovra intenzionale, in retro marcia, messa in atto da ILARI.
ILARI che, nel trambusto del momento, venne raggiunto da un colpo (dei due o tre) esploso dalla Beretta d’ordinanza del militare; colpo che si conficcò sul fianco destro dell’osimano all’altezza del rene, perduto in sala operatoria.
L’altro giorno la Procura di Ancona, nell’udienza preliminare avanti il giudice Francesca DE PALMA, ha chiesto per il 49enne Brigadiere del Norm dorico (difeso dall’osimana Elisa GATTO), il rinvio a giudizio, autorizzando quindi Ernesto ILARI a costituirsi parte civile nell’eventuale processo (attraverso l’avvocato Ennio Tomassoni), avanzando sin d’ora una richiesta di risarcimento a sei cifre.
Il militare dovrà difendersi dall’accusa di lesioni per eccesso colposo nell’uso della Beretta, falsità ideologica e persino di depistaggio avendo dichiarato l’esplosione di due soli colpi e non già tre come emerso dalle indagini.
Sul da farsi (archiviare o processare) se ne riparlerà il prossimo 3 novembre con il Ministero dell’Interno già allertato a rispondere, in solido col Brigadiere, in caso di eventuale condanna.
Così funziona in Italia!
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