mercoledì, 18 febbraio 2026

ACQUAROLI SEGA PAOLOROSSI SCEGLIENDO L'ENNESIMO SUICIDIO, LUI NON CI STA E ANNUNCIA IL VOTO A CARNEVALI

Il Sindaco-strano prende atto del naufragio della coalizione: "Non farò il kamikaze per i loro giochi di potere. Se preferiscono l'inciucio alle scuole e alle strade, sosterrò il Presidente uscente del Pd"

Di Sandro Pangrazi | 18-Feb-2026 6 min di lettura
3.0/5 (2 voti)
ACQUAROLI SEGA PAOLOROSSI SCEGLIENDO L'ENNESIMO SUICIDIO, LUI NON CI STA E ANNUNCIA IL VOTO A CARNEVALI

Non è una resa, ma una lucida analisi politica che si trasforma in rottura totale a poche ore dal gong. 

Luca PAOLOROSSI esce di scena, costretto a farlo, dalla corsa per la Presidenza della Provincia di Ancona. Il Sindaco-strano non esce in silenzio ma puntando il dito contro i vertici regionali del Centro-Destra che hanno trasformato la sua candidatura in un corpo a corpo fratricida, paralizzato dai veti incrociati fino all'ultimo secondo utile.

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Lo stallo di Fratelli d'Italia e Forza Italia

La "pecora nera" non usa giri di parole. L'atto d'accusa colpisce i vertici di Fratelli d'Italia: dal Presidente Francesco ACQUAROLI, descritto come "inerme", al suo "vice" Giacomo BUGARO, fino a un Carlo CICCIOLI apparso ancora una volta spiazzato, incerto e titubante pure a pochissime ore dalla chiusura dei termini per la presentazione delle liste. Un’esitazione fatale che ha confermato come la Provincia sia stata ridotta, vedi OSIMO OGGI della scorsa settimana e le polemiche col Sindaco di Monte San Vito Thomas CILLO, a "merce di scambio" per equilibrare lo scacchiere delle altre province marchigiane.

L’amarezza di Paolorossi è palpabile: "A dividere sono interessi politici ed economici che nulla hanno a che fare con le strade dissestate e le scuole impresentabili", attacca l'imprenditore, sottolineando come la coalizione abbia preferito logiche di potere alla risoluzione dei problemi strutturali.

Non meno pesante il giudizio su Forza Italia: il coordinatore Gianluigi TOMBOLINI ha alzato il muro chiedendo improbabili "garanzie di vittoria", congelando ogni iniziativa.

In questo caos, la Lega di Elena Campagnolo — unica forza rimasta leale — esce politicamente battuta dai tatticismi degli alleati.

Il Sindaco-strano col Presidente della Provincia di Ancona Daniele CARNEVALI


Una sfida impossibile pur in un ex feudo "rosso"

La mancata candidatura di PAOLOROSSI arriva nonostante la piena consapevolezza di una partita, quella del 15 marzo, tutt'altro che vinta in partenza. E proprio per questo fa ancora più male. In palio, infatti. non c'erano poltrone sicure ma solo una dura battaglia alla caccia dell'ultimo voto.

Storicamente, la Provincia di Ancona non è mai stata terreno favorevole per il Centro-Destra, tutt'altro, rimanendo un fortino inespugnabile alla Sinistra. 

"La Provincia di Ancona non è mai stata terreno favorevole, ma soprattutto è un terreno fertile per i tiratori franchi", denuncia Paolorossi, riferendosi a chi all'interno della coalizione avrebbe giocato al sabotaggio.

In un contesto dove vincere sarebbe stato comunque difficilissimo, l'atteggiamento dei partiti ha trasformato la corsa in una missione senza speranza.


"Un Centro-Destra kamikaze, io non ci sto"

L’imprenditore, nel comunicato appena diramato, denuncia una strategia kamikaze della coalizione, che ha preferito l'immobilismo al progetto amministrativo. 

"Prendo atto che il Centro-Destra dimostra di non esistere politicamente. Non intendo fare il kamikaze per salvare equilibri di partito", chiarisce, rifiutandosi di bruciare il consenso costruito con fatica (alle Comunale 2024 e alle Regionali 2025) per fare da parafulmine a chi "davanti ti sorride e dietro ti fotte".


Lo strappo: il sostegno a Carnevali

Davanti a un Centro-Destra incapace di decidere, PAOLOROSSI spariglia le carte e a sorpresa annuncia che Filottrano (e non solo) sosterrà Daniele CARNEVALI (PD). Una scelta dirompente:

"Preferisco sostenere chi già governa piuttosto che partecipare a una guerra di potere interna".

Un messaggio durissimo a chi, tra esitazioni e tavoli regionali, ha preferito perdere Ancona pur di non dare spazio a un candidato libero.

La "pecora nera", come da stile, non l'ha mandata a dire: troppi interessi strani nella politica: io sto con la gente e le cose da fare


IL COMUNICATO INTEGRALE DI LUCA PAOLOROSSI

"Ritiro la mia candidatura alla Presidenza della Provincia di Ancona per le elezioni del 15 marzo.

Lo faccio perché a pochi giorni dalla presentazione delle liste il Centro-Destra dimostra di non esistere politicamente. Non è una questione di nomi. Non è Luca PAOLOROSSI a dividere. A dividere sono interessi politici ed economici che nulla hanno a che fare con le strade dissestate, le scuole impresentabili e una Provincia ferma da anni.

La verità è semplice: la partita non si gioca ad Ancona. Si gioca sui tavoli regionali, forse addirittura a Roma, perché il 15 marzo si vota anche nelle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.

La Provincia di Ancona è diventata merce di scambio. Fratelli d’Italia insiste sul sindaco di Falconara. Forza Italia spinge su SILVETTI chiedendo “garanzie di vittoria”. I civici puntano su Thomas CILLO. La Lega sostiene il mio nome.

Quattro mesi di riunioni inutili. Quattro mesi di trattative. Quattro mesi di immobilismo.

Nel frattempo, il presidente della Regione Francesco ACQUAROLI è rimasto inerme.

Io non cercavo una poltrona. Non mi serviva un titolo. Mi serviva la possibilità di amministrare una Provincia che ha 168 dipendenti amministrativi a fronte di poche risorse per più di 1000 km di strade, una macchina burocratica appesantita e problemi strutturali urgenti.

Sarei stato l’unico non allineato. L’unico libero dai tavoli. Avrei combattuto anche sapendo che vincere sarebbe stato difficilissimo, perché la Provincia di Ancona non è mai stata terreno favorevole al Centro-Destra ma piuttosto terreno fertile per i tiratori franchi: coloro che prima davanti ti fanno il sorriso e dietro ti fottono.

Ma non intendo fare il kamikaze per salvare equilibri di partito. Non intendo bruciare il consenso costruito con fatica, dopo essere stato il più votato alle ultime regionali in uno dei partiti più colpiti a livello mediatico.

Per questo faccio una scelta politica netta: in assenza di una coalizione seria e coesa, sosterrò l’attuale presidente Daniele CARNEVALI.

Sì, è del Partito Democratico. Ma oggi, davanti a un Centro-Destra inesistente, preferisco sostenere chi governa piuttosto che partecipare a una guerra di potere interna.

Lo faccio con una speranza: che questa scelta costringa qualcuno a svegliarsi.

Ringrazio la coordinatrice provinciale Elena CAMPAGNOLO per il lavoro serio svolto in questi mesi.

Ringrazio chi ha già firmato per la mia candidatura. Non dimentico la vostra fiducia.

E non dimentico nemmeno chi ha preferito restare nell’ombra. La politica è responsabilità. Non è gestione di equilibri."

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Commenti (6)

Gi
Giusy
18 Feb 2026, 13:00
Chiamate Cillo
Al
Alessio
18 Feb 2026, 12:57
"Non mi candido sono cazzi vostri" grande Paolorossi 🤣🤣. Cillo almeno ora è stato contattato?
An
Andrea
18 Feb 2026, 12:52
TUTTI GIOCHETTI DI POTERE. GRANDE LUCA PAOLOROSSI
Pa
Paola T.
18 Feb 2026, 12:33
🥶
Al
Alfrefo
18 Feb 2026, 12:32
Giochi di palazzo? Teneteli che io mi tengo il mio voto e come faccio da molti anni non voto piu.
An
Anconetano
18 Feb 2026, 12:30
Alla fine Pangrazi aveva ragione e tutti i commenti di qualche politico locale? Come si spiega?

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