domenica, 22 febbraio 2026

NEANCHE UN’ORA DI CARCERE, PER 4 ANNI DALLA CELLA AI DOMICILIARI PRISCA CARLETTI OTTIENE LA CONVERSIONE PREVIO PAGAMENTO SPICCIOLI

Di Enrico | 17-Jun-2025 4 min di lettura
(0 voti)
NEANCHE UN’ORA DI CARCERE, PER 4 ANNI DALLA CELLA AI DOMICILIARI PRISCA CARLETTI OTTIENE LA CONVERSIONE PREVIO PAGAMENTO SPICCIOLI
I truffati dalla CARLETTI più “consistenti”

Al cambio: 122,57 euro alla CARLETTI contro un solo euro rimborsato al sacerdote turlupinato; il tutto moltiplicato 10.000 volte!

Chi farebbe questo affare?

Pubblicità

Purtroppo individuare la destinazione del malloppo sottratto a risparmiatori, convinti di aver sottoscritto il contratto più vantaggioso possibile, non è affare che interessi la Giustizia italiana.

Che sia, in toto o in parte, ancora oggi nella disponibilità della promotrice di Passatempo o se invece il ricco affare abbia preso strade e destinazioni ulteriori e diverse… l’argomento parrebbe non rientrare tra i motivi di interesse primario per il popolo italiano (nel cui nome si esercita la Giustizia) e nemmeno secondario.

immagine importata
Don Domenico SGALLA, officia la Santa Messa a Padiglione. L’anziano parroco accusa la banca Popolare di Ancona e non perdona l’operatrice finanziaria. “Sul mio conto operava lei… mi ha portato via 30 anni di risparmi… La prenderei a schiaffi!”. Danno da 1.255.629 euro!

Magari altrove, in Paesi più attenti al succo del problema, non accennare mai alla localizzazione del maltolto, potrebbe inibire all’imputato tutta una serie di facilitazioni e sconti (e magari indurre a restituire non solo spiccioli ma anche banconote gialle o viola), cultura che per fortuna di Prisca CARLETTI non appartiene all’Italia.

La promotrice radiata, al contrario, andrà incontro ad un destino tutt’altro che disprezzabile… futuro che come anticipato non prevede per la 50enne neanche un giorno di cella ma “soltanto” quattro anni di domiciliari sui generis, potendo la futura detenuta lasciare l’abitazione-prigione, per motivi di lavoro, dalle 8.30 alle 19.30 di ogni giorno per i prossimi 1.460 giorni a venire.

PARTI CIVILI CON PROVVISIONALI DA 5.000 EUROTRUFFATI
Gabriella DI CHIARA5.000 euro
Terzilio ANDREUCCI e Loredana GIARDINIERI5.000 euro
Vincenzo BAIOCCO5.000 euro
Franco LANCIONI5.000 euro
Cesare GIANNONI5.000 euro
Michele ANDREOLI e Simona SASSI5.000 euro
Vincenzina LANCIONI5.000 euro
Natasha FOGLIA5.000 euro
Carlo CARLETTI e Maria Rita MARINELLI5.000 euro
Sara CARLETTI5.000 euro
Sandro CARLETTI e Mariella ANTONELLI5.000 euro
Sabrina LE MOGLIE5.000 euro
Alessandra LE MOGLIE5.000 euro
Antonietta POTENZA5.000 euro

Un trattamento, di fatto, da “sorvegliata speciale”, abilitata a muoversi entro i confini un tempo solo comunali (oggi allargati all’intera regione) con la sola accortezza vincolante di far ritorno alla base sul calare della sera.

Che sia questo il futuro definitivo della CARLETTI non è però ancora scritto. Stamani il Gip Alberto PALLUCCHINI, nell’udienza programmata per valutare la richiesta conversione del carcere in detenzione domiciliare, ha sentenziato via libera all’istanza presentata dall’avvocato Cristina ANGELONI, accogliendo l’osservazione della difesa subordinando la concessione al pagamento delle 25 mini provvisionali (tante sono le parti civili) costituitesi nel procedimento.

immagine importata
Marco BUGARI, di Castelfidardo, ha rimesso nella vicenda 127.000 euro. “Per andare avanti ho dovuto vendere ogni cosa, compreso l’oro di famiglia…. E’ dura così”

Trattasi di 7 “anticipi” da 10.000 euro l’uno per i casi più rilevanti e di 18 rimborsi da appena 5.000 euro, ancor più simbolici… per un totale di 160.000 euro, cui aggiungerne in 94.000 tra multe, spese di costituzione e parcelle legali.

immagine importata
Maria Teresa BORDONI, sorella dell’ex vice Sindaco Monica. La donna, amica della CARLETTI, ha perso nell’operazione circa 300.000 euro!

Il totale dunque, per potersi garantire la via più morbida al dopo truffa, fa lievitare il totale a 254.000 euro circa da versare; grosso modo la stessa cifra già bocciata a dicembre dal Pm AGOSTINO (contrario al patteggiamento alla pena di 4 anni e al versamento, per ciascuna parte offesa, dell’equivalente del 6% di quanto perduto) e comunque ottenuta dalla strategia difensiva.

Parola fine alla dolorosa vicenda? Non è detto. Con il deposito delle motivazioni della sentenza odierna, scatteranno i trenta giorni – per Procura e difesa – utili a motivare un eventuale ricorso in giudizio di Appello.

Pubblicità

Cosa ne pensi?

Partecipa alla discussione. Il tuo commento sarà revisionato dalla redazione.

Potrebbe interessarti

Resta aggiornato via Email

Ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email. È gratuito e sicuro.

Resta aggiornato su WhatsApp

Ricevi le ultime notizie direttamente sul tuo cellulare. Niente spam, solo news importanti.