domenica, 27 settembre 2026

DUE NORDAFRICANI RIFIUTANO DI PAGARE IL BIGLIETTO E PROSEGUONO IL VIAGGIO: REGIONALE CON 70 PASSEGGERI BLOCCATO A LORETO

Sabato sera da Far West in stazione. Un normale controllo biglietti ha dato vita al caos completo sul Regionale Ancona-Pescara: nella discussione il capotreno ha accusato un malore, soccorso dal 118. Tutti i passeggeri costretti al trasbordo sul Regionale successivo. Pronto intervento dei Carabinieri: ma dopo l'identificazione e la denuncia i due sono tornati liberi, seppur a piedi

Di Sandro Pangrazi | 27-set-2026 5 min di lettura
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DUE NORDAFRICANI RIFIUTANO DI PAGARE IL BIGLIETTO E PROSEGUONO IL VIAGGIO: REGIONALE CON 70 PASSEGGERI BLOCCATO A LORETO
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di Sandro PANGRAZI
 
Un’ora di pura pazzia e altissima tensione quella vissuta ieri sera, sabato prima di cena, a bordo del treno Regionale 4285 stoppato a Loreto sulla tratta interregionale Ancona-Pescara.
Un normale controllo dei titoli di viaggio si è trasformato in pochi minuti in un Far West che ha bloccato il convoglio alla stazione Mariana a partire dalle ore 19, richiedendo l'intervento d'urgenza prima dei soccorsi e quindi delle forze dell'Ordine.
 
La miccia del controllo biglietti e il rifiuto di scendere
Tutto è iniziato quando il capotreno del 4285, durante il consueto giro di verifica dei biglietti, si è imbattuto in due giovani di origine nordafricana.
Alla richiesta di esibire il ticket di viaggio, i due ragazzi sono risultati completamente sprovvisti del titolo autorizzativo.
Una scena purtroppo tutt'altro che infrequente sui treni e sugli autobus italiani, a qualunque latitudine.
Davanti al fermo invito del ferroviere di regolarizzare la propria posizione, pagando il biglietto a bordo oppure, in alternativa, scendendo alla prima fermata utile, i due viaggiatori abusivi hanno invece reagito erigendo un muro di totale ostilità: nessuna intenzione di pagare il dovuto, né tantomeno di abbandonare il convoglio che correva tra Osimo e Loreto.
 
 
La discussione e il malore del Capotreno
Da quel momento la situazione è rapidamente degenerata.
Tra i due giovani e il dipendente di Trenitalia è nata un’accesa e violenta discussione, parrebbe limitata alle sole parole.
I toni si sono comunque alzati a dismisura, anche di fronte agli altri passeggeri attoniti, trasformando lo scompartimento in una polveriera. 
La fortissima tensione accumulata durante il pesante scontro verbale ha purtroppo presentato il conto nel volgere di pochi minuti: nel pieno del diverbio, il capotreno ha infatti accusato un improvviso malore, tanto da richiedere una sosta prolungata all'arrivo a Loreto e l'intervento di una autoambulanza.
 
Odissea a lieto fine per 70 passeggeri: trasbordo in stazione in mezz'ora
Mentre sul posto interveniva d'urgenza il personale sanitario del 118 per prestare i primi soccorsi al ferroviere, la situazione sul fronte della circolazione è però precipitata.
Con il convoglio fermo al binario e il ritardo che continuava ad accumularsi, minuto dopo minuto, la corsa del regionale verso Pescara è rimasta congelata in stazione, sul binario principale, per la volontà dei due extracomunitari di proseguire comunque la corsa!
Di concerto con la sala operativa di Trenitalia e con i passeggeri ad interrogarsi sul loro futuro nel nel bel mezzo del sabato sera, tutti i circa 70 passeggeri a bordo sono così stati invitati a scendere sulla banchina per attendere l'arrivo a breve del Regionale successivo, il 4287, per pura fortuna atteso a Loreto per le 19.33.
Per tutti un'attesa forzata di oltre mezz'ora (tutto sommato poteva andare pure peggio) prima di traslocare di convoglio e poter finalmente riprendere il viaggio verso le proprie destinazioni; tra l'immaginabile sconcerto generale, i forti disagi dei pendolari e gli inevitabili commenti circa la particolare natura dello stop.
 
L'irruzione dei Carabinieri e le denunce per interruzione pubblico servizio
Sul fronte operativo, a mettere la parola fine alla folle serata sono stati i Carabinieri della locale stazione.
I militari, allertatati tempestivamente sullo scalo ferroviario, si sono trovati di fronte ai due giovani ancora irremovibili nelle proprie intenzioni di viaggiare a sbafo. 
I carabinieri, non senza difficoltà causate dalla strenua resistenza e dalle scuse farneticate dai due, alla fine sono riusciti a far scendere dal treno, ormai annullato, i giovani extracomunitari. 
Una volta portati in banchina, i nordafricani sono così stati formalmente identificati e successivamente denunciati a piede libero (si spera) per interruzione di pubblico servizio.
 
Un'ora dopo la ripartenza del "treno fantasma"
Nel frattempo, il Regionale 4285 – ormai completamente vuoto, senza più il capotreno a bordo e senza l'ombra di un passeggero – è rimasto fermo sul binario fino alla risoluzione definitiva delle operazioni di sicurezza.
Solo dopo aver accumulato circa un'ora di ritardo, il convoglio ha potuto finalmente rimettersi in movimento e riprendere la corsa solitaria verso il capolinea di Pescara, lasciandosi alle spalle una serata di ordinaria follia.
 
L'amaro commento: e all'estero come sarebbe andata?
Resta, pesante come un macigno, la riflessione sull'ennesimo paradosso, purtroppo tipicamente all'italiana, che lascia l'amaro in bocca ai viaggiatori penalizzati e ai cittadini in generale. 
Dopo aver causato il malore di un lavoratore, "sequestrato" di fatto 70 persone e paralizzato la linea ferroviaria adriatica sulla tratta Marche-Abruzzo, i due stranieri – una volta espletate le formalità di rito e incassata la denuncia a piede libero – hanno potuto lasciare liberamente la stazione di Loreto, stavolta a piedi, ma senza particolari seccature.
Viene da chiedersi cosa sarebbe successo se un simile episodio fosse accaduto in altri Paesi, dove la certezza della pena e il rispetto per i pubblici ufficiali non sono concetti teorici.
In Svizzera, in Germania, senza dover volare sino agli Stati Uniti, i due extracomunitari violenti non se la sarebbero cavata tanto a buon mercato: altrove sarebbe scattato l'arresto immediato, il trasferimento in cella di sicurezza e un processo per direttissima con sanzioni economiche pesantissime, oltre ad auspicabili espulsioni coatte.
Da noi, invece, l'odissea finisce con un verbale e due persone libere di tornare in circolazione; mentre a pagare il conto sono, come sempre, i cittadini, oltretutto lavoratori e pendolari, "colpevoli" di aver pagato un biglietto.
 
IBAN di Sandro Pangrazi: IT79 J360 8105 1382 3380 9433 812
PostePay: 4023 6013 6599 0332

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