LATINI: "SUBITO TELECAMERE IN DEROGA ALLA PRIVACY", MA SU POLVERIGI LE MAESTRE TACCIONO
Nessuna risposta al Gip da parte di Gabriella Lisi e Daniela Angelani (coordinatrice didattica al Farfallegre, nonchè insegnante di religione). I difensori delle educatrici, Italo D'Angelo e Francesco Napolitano, hanno chiesto la revoca dei domiciliari, mentre l'ex Presidente dell'Assemblea regionale sollecita il ritorno in aula della propria proposta di legge, a suo tempo bocciata

https://www.dottromaldini.com/
di Sandro PANGRAZI
Si sono avvalse della facoltà di non rispondere le due educatrici della scuola dell'infanzia paritaria "Farfallegre" di Polverigi finite agli arresti domiciliari mercoledì mattina.
Davanti al Gip del Tribunale di Ancona, Carlo MASINI, sia Gabriella LISI (53 anni, residente a Castelferretti) che Daniela ANGELANI (60 anni, residente a Offagna) hanno scelto la linea suggerita dai loro legali del silenzio totale.
Bocche cucite circa il merito delle pesantissime accusate di maltrattamenti aggravati e abbandono di minori documentate dalle immagini raccolte dai Carabinieri di Agugliano.
Lo sviluppo giudiziario odierno ha così congelato, momentaneamente, l'inchiesta partita a giugno sull'abbrivio di una doppia segnalazione, inizialmente anonima, fatta da una collega (insegnante di sostegno) in scadenza di contratto.
I militari della vicina Stazione di Agugliano, coadiuvati dalla Procura, hanno ben presto fatto luce su presunti abusi, compiuti in pochi giorni dalle due educatrici sotto accusa, ai danni di otto bambini della struttura, tutti tra i 3 e i 6 anni, gestita dalla cooperativa Opera Pia Coniugi LESTI.
Sulla vicenda e sul dibattito politico, inevitabile, a margine dell'eco mediatico su scala regionale, si è immediatamente aperto un dibattito politico sulla necessità di garantire le fasce più deboli (ragazzini, anziani, soggetti disabili) attraverso l'introduzione in asili, strutture protette e case di riposo, di telecamere in grado di garantire, attraverso la deterrenza, la sicurezza dei soggetti a rischio.
Siamo curiosi di vedere se sarai capace di leggere la notizia fino all'ultima riga, senza cliccare neanche un caffè! https://www.paypal.me/osimooggiblog
L'interrogatorio di garanzia: la difesa di Gabriella Lisi e Daniela Angelani sceglie la linea del silenzio
Si è consumato in pochissimi minuti, nella mattinata di oggi, lunedì 27 luglio, l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip del Tribunale di Ancona Carlo MASINI.
Sia Gabriella LISI che Daniela ANGELANI si sono avvalse della facoltà di non rispondere. I legali di fiducia, gli avvocati Italo D'ANGELO e Francesco NAPOLITANO, hanno optato per una strategia di totale attesa, spiegando che i file video e le registrazioni audio captate dall'Arma non erano stati allegati al fascicolo iniziale e quindi devono essere ancora visionati integralmente dalla difesa per verificare la reale entità dei singoli episodi contestati.
L'intervento politico: Dino Latini chiede telecamere obbligatorie per i fragili
Il caso ha travalicato la cronaca giudiziaria e ha riaperto lo scontro politico sulla sicurezza dei minori.
L'avvocato osimano ed ex Presidente dell'Assemblea legislativa delle Marche, Dino LATINI, è intervenuto con parole chiare sulla vicenda, ricordando come una sua proposta di legge, tesa ad evitare simili scenari e a fare chiarezza in vicende simili, sia purtroppo rimasta bloccata in passato:
«Alcuni anni fa – ha sottolineato l'esponente Civico – presentai in Regione una proposta di legge per modificare la normativa sul rispetto della privacy nei luoghi in cui vi sono persone fragili: asili nido, case di riposo, luoghi in cui soggiornano persone disabili. Era ed è più che mai necessario, in deroga alla tutela della riservatezza, dare la priorità della certezza che non si commettessero lesioni a esseri umani già in difficoltà.
Quella proposta, purtroppo, non venne portata avanti preferendo agevolare le ragioni della privacy a quelle della sicurezza.
Alla luce degli ultimi episodi, per finire a Polverigi, occorrerebbe che la politica commenti con onestà: "Peccato" valutando la realtà con altri occhi».
LATINI, citando i fatti di Polverigi, emersi non a caso solo grazie alle microspie nascoste dall'Arma al Farfallegre, ha quindi concluso reclamando a gran voce il ritorno in aula della legge circa l'introduzione dei sistemi di controllo a tutela di bambini, disabili e anziani, ritenendo il passaggio politico-istituzionale come non più rinviabile.
...................................................................................................................................................................................
Ti piace il nostro lavoro? OSIMO OGGI offre ogni giorno un'informazione locale libera, indipendente e senza pubblicità fastidiose.
Se vuoi aiutarci a sostenere i costi del server e a mantenere il sito aggiornato nel tempo, offrici un caffè virtuale da 5 euro!
Clicca sul link qui sotto per regalarci un caffè sulla piattaforma sicura Ko-fi:
La mossa dei legali: chiesta l'istanza di scarcerazione dai domiciliari per le due indagate
Contestualmente alla scena muta davanti al giudice, i difensori delle due maestre d'asilo, LISI ed ANGELANI, hanno presentato un'istanza formale al Gip MASINI per chiedere una misura cautelare meno afflittiva rispetto agli arresti domiciliari.
La difesa ha puntato a un alleggerimento della custodia, proponendo misure alternative come l'obbligo di dimora o l'interdizione temporanea dall'esercizio della professione pre-scolare, ritenute idonee a garantire, in questa fase preliminare, le esigenze cautelari dell'inchiesta giudiziaria, senza però gravare sulla libertà personale delle indagate.
Sotto la lente degli inquirenti i presunti abusi su otto bambini e le schede web delle maestre
Al centro della complessa attività investigativa dell'Arma ci sono le condotte subite da una cerchia ristretta di alunni.
Sarebbero esattamente otto i bambini, tutti di età compresa tra i 3 e i 5 anni, identificati e iscritti come parti offese nel fascicolo della Procura della Repubblica.
I filmati registrati dai Carabinieri di Agugliano avrebbero documentato condotte vessatorie fisiche e psicologiche, reiterate all'interno delle aule e in giardino, tra cui schiaffi, violenti strattonamenti e punizioni di natura umiliante, oltre a prolungati episodi di mancata sorveglianza, all'aperto nel parco giochi dell'istituto.
Un quadro investigativo pesante che stride con le presentazioni ufficiali che le due docenti offrivano di se stesse sul sito web del "Farfallegre".
La LISI, insegnante scuola di infanzia, si descriveva così alle famiglie:
"Ciao, mi chiamo Gabriella e sono insegnante di sezione della scuola dell’infanzia.
Sono una persona solare, materna e premurosa. Amo molto i colori e i glitter, e questa mia passione emerge spesso nelle attività con i bambini".
Le faceva eco la collega ANGELANI, coordinatrice didattica e insegnante di religione:
"Sono Daniela e lavoro in questa struttura dal 2017.
Sono Coordinatrice didattica della scuola dell’infanzia, insegnante di sezione e docente Irc della religione cattolica.
Cerco sempre di essere serena, responsabile e disponibile".
Comunità spaccata in due e la posizione della Cooperativa Opera Pia Lesti
La notizia del doppio arresto e delle accuse mosse al Farfallegre ha aperto una profonda ferita, a Polverigi e nell'intera provincia, come sempre dividendo la comunità dei cittadini in due fazioni contrapposte.
Da un lato vi è il fronte dei genitori a sostegno dell'accusa, che collegano i recenti traumi e i timori dei figli ai dettagli emersi dal racconto accusatorio (schiaffi, pizzicotti e punizioni al buio nei bagni); dall'altro vi è un altro gruppo di genitori, minoritario, che difende pubblicamente l'operato storico e amorevole di Gabriella LISI e Daniela ANGELANI, in passato mai oggetto di discussione.
Sulla vicenda è intervenuta anche Tanya BERTINI, Presidente della cooperativa Opera Pia Coniugi LESTI, che gestisce il servizio, definendo l'indagine un vero e proprio fulmine a ciel sereno, per quindi ribadire, al pari del Sindaco di Polverigi CARNEVALI, che la struttura non solo era all'oscuro di tutto… ma anche di non aver mai ricevuto alcuna lamentela, precedente al blitz.
https://www.facebook.com/alsolitoposto.osimo
Dino LATINI, ex Presidente dell'Assemblea regionale e autore della proposta di legge sull'introduzione delle telecamere
L'ingresso sbarrato al Farfallegredi Polverigi
La Stazione Carabinieri di Agugliano che ha operato nelle indagini
Una bella immagine del centro diretto dalla Cooperativa Opera Pia Lesti
L'avvocato Italo D'ANGELO entra nell'ufficio del Gip Carlo MASINI accompagnando la propria assistita
Il parco giochi del Farfallegre dove sarebbero avvenuti gli episodi di abbandono
L'avvocato Francesco NAPOLITANO in Tribunale
L'avvocato Italo D'ANGELO



