mercoledì, 01 aprile 2026

NUOVO CDA CAMPANA, SPUNTA ALESSANDRINI: LA RESA DI MICHELA GLORIO AI CALCOLI DI ACQUAROLI

Mentre ACQUAROLI blinda la nomina per il leghista ALESSANDRINI PASSARINI, la maggioranza GLORIO prepara il “soccorso rosso” in Consiglio comunale. Chiuso il cerchio del Conte-Duca: dai complimenti a PUGNALONI nel 2019 alla poltrona del CAMPANA attraverso il mix Regione-Comune. L’operazione inciucio sulla pelle della cultura vede sparire le candidate Piraniane e riporta in auge il ricordo del ribaltone 2021 targato TALIANI DE MARCHIO

Di Sandro Pangrazi | 01-Apr-2026 4 min di lettura
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NUOVO CDA CAMPANA, SPUNTA ALESSANDRINI: LA RESA DI MICHELA GLORIO AI CALCOLI DI ACQUAROLI

 

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di Sandro PANGRAZI

Mentre i restauri di Palazzo CAMPANA volgono ad una pausa di riflessione di qualche mese, un altro cantiere, ben più opaco, sembra essere giunto a compimento nelle stanze osimane e doriche della politica: quello per la spartizione delle poltrone. 
Con il mandato del CdA dell’Istituto CAMPANA in scadenza il prossimo 25 aprile, il grande gioco delle nomine è ufficialmente entrato nella fase calda.
Il 27 marzo sono scaduti i termini in Regione per la presentazione delle domande: sono stati 10 i candidati (cinque uomini e cinque donne, non tutti osimani) che hanno avanzato istanza di nomina politica. 
Ma tra i nomi, quello che circola con più insistenza per la presidenza è quello di Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI. 
Un nome che, se confermato, sancirebbe ufficialmente l’ennesimo “inciucio” sulla pelle della cultura cittadina, con esponenti della politica di Destra e Sinistra di fatto a braccetto.

Il giallo delle candidate scomparse
Colpisce il silenzio assordante attorno alle figure che sembravano in pole position solo poche settimane fa. 
Delle candidate possibili dell’area di Centro-Destra e vicine all'ex Sindaco Francesco PIRANI — parliamo dell'ex Assessore alla Cultura Federica FANTASIA e dell’imprenditrice Sirena ROSCIANI — si sono perse le tracce dopo il nostro scoop del mese scorso. 
Un "passo di lato" che spalanca la strada al "Conte-Duca" a trazione Lega, suggerendo un accordo già blindato ai piani alti.

La caccia ai voti: il "soccorso" della maggioranza GLORIO
Resta però il nodo di fondo: come farà ALESSANDRINI PASSARINI, una volta nominato, a trovare in CdA i voti necessari per il passaggio a successore di Gilberta GIACCHETTI? 
Se inciucio sarà, come pare sin d'ora scritto, la strada è obbligata: il voto decisivo dovrà passare necessariamente attraverso i due candidati che la maggioranza GLORIO si appresta a nominare in Consiglio comunale.
I nuovi nomi andranno a sostituire le uscenti (e deludenti) Lucia TOGNACCI e Laura CRUCIANELLI, ma il sospetto è che il cambio di volti serva solo a garantire l'ordine di scuderia. 
Oltre al proprio voto (frutto della probabile nomina regionale a firma ACQUAROLI) e forse quello ministeriale dell'Ente scolastico regionale, il "Conte-Duca" incasserebbe il via libera decisivo proprio dalla Sinistra: ovvero da chi, a belle parole, si professa alternativa alla Destra.

Selfie leghista: SALVINI-ALESSANDRINI nel 2019

Un film già visto: il precedente del 2021
D'altronde, la storia recente del CAMPANA insegna che certi "miracoli" politici sono di casa. 
Dopo le elezioni del 2019, quando ALESSANDRINI-PASSARINI, a notte fonde, fu tra i primissimi a complimentarsi per il bis di Simona PUGNALONI... venne il 2021, anno del rinnovo del CdA tuttora in carica. 
In quell'occasione, la città assistette alla clamorosa vicenda di Enrico TALIANI DE MARCHIO: il candidato che, pur essendo espressione della Lega (allora minoranza della minoranza Latiniana), venne proposto dallo stesso ALESSANDRINI-PASSARINI ma votato in blocco solo dalla maggioranza di Centro-Sinistra di Simone PUGNALONI, calpestando la libera volontà dell'opposizione. 
Un precedente che oggi sembra fare scuola per il nuovo asse indiretto ACQUAROLI-GLORIO, con il Conte-Duca pronto a sfruttare i suoi storici buoni uffici con tutti i partiti dell'universo mondo, Dem in testa.

L'incapacità di GLORIO e il declino della cultura
In tutto questo, emerge la figura emblematica, politicamente sbiadita già a dieci mesi dalla elezione, del Sindaco Michela GLORIO, apparsa incapace di opporre un secco "no" a una manovra che svilisce l'autonomia osimana sull'altare dei calcoli regionali. 
A sorridere, alla fine, sarà, oltre al prossimo Presidente, solo Francesco ACQUAROLI: il Governatore dovrebbe riuscire nel capolavoro di piazzare una poltrona pesante in più per i suoi fedelissimi, pur non avendo i numeri né il consenso reale per farlo autonomamente ad Osimo.
Il risultato finale è un'operazione di prestigio di basso profilo: il Presidente in pectore, più avvezzo alle trame di partito che ai cataloghi d'arte, rischia di guidare un Istituto prestigioso — almeno un tempo — verso un inesorabile arretramento. 
Il CAMPANA, nato per l'istruzione permanente, sembra destinato a una mutazione genetica: l'unica cosa che resterà "permanente" sarà l'occupazione politica dei suoi spazi, mentre la cultura vera rischia di segnare un passo o due verso indietro. 
Osimo resta a guardare l'ennesimo valzer di poltrone, dove la Destra e la Sinistra marciano unite per spartirsi il bottino, spegnendo anche l'ultima luce di autonomia dell'Istituto.

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