giovedì, 12 marzo 2026

SCOSSICCI: IL CERCHIO DI ORRORE SI STRINGE SU UN VICINO DI CASA?

Le indagini del Pm di Macerata Stefania Ciccioli circoscrivono dinamiche e convergenze su un’attività specifica dell’area. News anche da Tolentino: i primi esami veterinari sui resti di Maremmani e Setter confermano il rilascio sistematico in corso da almeno due anni

Di Sandro Pangrazi | 11-Mar-2026 3 min di lettura
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SCOSSICCI: IL CERCHIO DI ORRORE SI STRINGE SU UN VICINO DI CASA?

 

 

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1 Identikit di un vicino di casa
Il "cimitero degli orrori" sotto il cavalcavia autostradale di Scossicci ha un raggio d'azione sempre più definito. Secondo quanto riportato stamani dalla collega Noemi PENNA de La Stampa, le indagini coordinate dal Pm Stefania CICCIOLI si starebbero concentrando su un sospettato non più misterioso: un "vicino di casa" dell'area del ritrovamento. 
Trova così sponda l'indiscrezione anticipata ieri da OSIMO OGGI: gli inquirenti lavorerebbero su un nome e un’attività precisi, sebbene manchi ancora la cosiddetta "pistola fumante" per chiudere definitivamente un caso che tanto sta facendo discutere l'opinione pubblica locale e nazionale.

2. Due anni di orrore sistematico
Mentre la Forestale raccoglie ed elabora gli ultimi indizi sul campo, arrivano i primi riscontri scientifici. 
In un colloquio con "La Zampa", il dottor Marco GOBBI (dirigente veterinario dell’Izs Umbria-Marche), ha spiegato che gli esami sono iniziati recentemente dopo l’autorizzazione della magistratura. 
I depositi non sono stati un evento isolato ma una pratica sistematica durata circa 24 mesi.

3. Dna degradato: la sfida scientifica
Risalire alle razze sarà un’impresa ardua. Se per alcuni esemplari è stato possibile identificare un Maremmano (ritrovato decapitato e incaprettato), oltre a Pointer e Setter, per la maggior parte dei 55 cani restano solo ossa e pelo. 
Come spiega il dottor GOBBI, in caso di scheletri incompleti o deteriorati, le autopsie difficilmente consentono di identificare con precisione la razza. 
Anche gli esami genetici presentano forti limiti: il Dna si degrada nel tempo a causa degli agenti atmosferici.

4. Escluse da tempo le piste alternative
Gli investigatori confermano l'esclusione, con certezza assoluta, delle ipotesi più suggestive:
Sette sataniche o serial killer: mancano riscontri concreti.
Combattimenti clandestini: pista pure assai poco probabile.
Randagismo: tesi inverosimile. Nel circondario di Scossicci, vedi Osimo, il canile ospita in media soli 18 cani. Non è pensabile che 55 animali siano spariti nel nulla, in così poco tempo (due anni circa) senza che nessuno se ne sia accorto

5. Resta l’ombra del sospetto locale
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. CICCIOLI dovrà ora valutare il materiale raccolto dai Forestali per capire se esistano elementi sufficienti per incolpare il responsabile, al momento ignoto alle carte della Procura maceratese. 
Nel frattempo resta un interrogativo che inquieta la comunità ogni giorno di più: il fatto che chi ha trasformato quel fosso in un luogo di morte possa essere qualcuno che vive o lavora a pochi passi da lì.

 

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