CIMITERO DEGLI ORRORI A SCOSSICCI, FEDERCACCIA SPARA SU OSIMO OGGI PUR DI NON VEDERE IL MOSTRO
Massimo Buconi insorge contro la pista privilegiata della Procura di Macerata ma attacca i media: per il Presidente dei cacciatori il vero "scandalo" non sono i 55 cani giustiziati, ma il fango sulla categoria. Una difesa d'ufficio che denigra l'unica testata che ha cercato la verità senza filtri


di Sandro PANGRAZI
L’ATTACCO ALLA STAMPA
Massimo BUCONI, Presidente della Federazione Italiana della Caccia, non ci sta.
Sulla "pista privilegiata" seguita dalla Procura di Macerata riguardo al cimitero degli orrori di Scossicci, attraverso il Pm Stefania CICCIOLI, il numero uno di FederCaccia insorge.
Ma invece di scagliarsi contro l'autore delle 55 ignobili esecuzioni, attacca ad alzo zero la stampa, definendola "colpevole" di fare il proprio lavoro.
"Quanto sta circolando in queste ore sulla fine dei 55 cani è al solito imbarazzante e inaccettabile", dichiara Buconi in una intervista rilanciata da Life Animal.
"Imbarazzante per i media che, invece di riportare una cronaca basata sulla realtà oggettiva dei fatti, danno spazio a illazioni diffamatorie e ad ipotesi (della Procura, NdR.) a senso unico, colpevolizzando come sempre una categoria intera di persone che ha con i propri cani un legame emotivo".
Facile per Massimo BUCONI, Presidente FederCaccia, attaccare la stampa "colpevole" di seguire il filone delle indagini
IL PARADOSSO DI BUCONI
Rapporti ben diversi da quelli che — BUCONI ne è certo — si cerca strumentalmente di far passare pur di dipingere il cacciatore come un individuo spregevole e privo di sentimenti.
Poi, il paradosso: "Certo, nemmeno noi possiamo affermare il contrario. Non abbiamo la prova per sgombrare il campo dall’ipotesi investigativa che l’autore di questo infame gesto, evidentemente ripetuto nel tempo, non sia per davvero un cacciatore; ma prima di pronunciarci aspettiamo siano gli inquirenti a fornire l’esito delle indagini".
Auspica velocità dagli inquirenti - BUCONI - e promette: "Qualora venisse provato il coinvolgimento di appartenenti al mondo venatorio" — conclude un Presidente a dir poco annebbiato tra quanto denuncia e quanto propone — "FederCaccia sarà la prima a esprimere, non solo a parole, la sua ferma condanna, schierandosi al fianco degli organi giudicanti".

Una immagine agghiacciante, volutamente in bianco e nero, pubblicata da Life Animal a corredo dell'intervista a BUCONI
SOLO ARIA FRITTA
Insomma, un po' di aria fritta tanto per scansare la terribile ipotesi di scuola al vaglio di Carabinieri Forestali e Procura, gettando la colpa sui soliti giornalisti, rei di seguire troppo o troppo da vicino i ghirigori investigativi su un caso che, al di là delle chiacchiere di schieramento, ha fatto giustamente parlare mezza Italia per la gravità e il numero degli episodi venuti alla luce.
L'unica promessa non ascoltata da parte di BUCONI, semmai, riguarda un ringraziamento, anche postumo, a OSIMO OGGI per aver aperto in solitudine l'unico spiraglio vicino alla realtà, facendo stop alle ipotesi, suggestive ma un tanto al chilo, di messe nere o pazzi in libera circolazione.
La verità è sempre molto più vicina alla realtà... terribilmente sempre uguale di tutti giorni.




