GIOVANE SPACCIATORE ALBANESE FALLISCE IL BATTESIMO DEL FUOCO COCAINA, SUBITO MANETTE PER 22ENNE AL PRIMO TRAFFICO IN CARRIERA

Carabinieri del Norm osimano in azione nei pressi del Cimitero di Filottrano. Rinvenuti 15 grammi di droga e circa 4.000€ sospettati provento del commercio. Bastri Banushi, stanco di una vita onesta in Piemonte, si era trasferito da poco a Jesi, inventandosi il mestiere di trafficante al minuto
Ha provato a vivere all’estero, sudandosi uno stipendio da operaio in Piemonte. Ma certo una paga, per quanto onesta, non rientrava nei suoi progetti di giovane albanese.
Troppo vicina l’Italia e troppo attraenti le sue promesse, a 22 anni, per scartare la possibilità di una vita dignitosa all’europea, senza neanche provarci.

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Da qui, dopo qualche mese in fabbrica nel Torinese, la soluzione ideata da Bastri BANUSHI, 22 anni, partito dal Paese delle Aquile alla ricerca di facile fortuna: rivolgersi ad organizzazioni malavitose connazionali, dedite allo spaccio e chiederne l’affiliazione… meglio ancora cambiando aria rispetto all’arrivo in Italia.
Una idea piuttosto comune, di quelle che purtroppo saltano puntualmente in mente a molti extracomunitari senza prospettive; un’idea fallimentare che molto spesso, per fortuna, non paga gli amanti delle scorciatoie nella vita.
In particolare la prospettiva di inventarsi spacciatore non poteva funzionare trovandosi gettato nella mischia, trapiantato nello Jesino, di un mercato caotico e dannatamente pericoloso come quello che tocca alle ultime ruote nella filiera del traffico stupefacente.

Per i Carabinieri del Norm di Osimo, l’altra sera capitanati a Filottrano dal Luogotenente Giuseppe ESPOSTO, l’operazione di trarre in flagranza di arresto BANUSHI si è così rivelata quasi di routine, una “sgambatura” tra la soluzione di un furto e l’altro, opere pure queste – ahi noi – sempre delle solite bande albanesi in libera circolazione.
Al ragazzo, per il suo debutto nel mondo della droga, l’organizzazione aveva assegnato lo spaccio di coca nella periferia jesina, i suoi Castelli e i Comuni confinanti, tra cui Filottrano.
Per i militari osimani è stato relativamente semplice, preso atto del registro a libro paga di un nuovo di un nuovo promotore di zona, attendere Bastri BANUSHI all’opera e coglierlo sul fatto.
L’occasione si è materializzata mercoledì sera nella zona circostante il cimitero di Filottrano, luogo tranquillo ma alla prova dei fatti non il luogo più sicuro.
Non si contano, solo per restare all’operatività dei Carabinieri osimani, gli arresti per droga effettuati nelle vicinanze di camposanti e luoghi isolati e ritenuti, dal pusher di turno, a prova di occhio indiscreto.
L’ennesima riprova si è avuta allorquando l’albanese ha messo in mano al cliente sbagliato un involucro con una dose di cocaina, ritirando con l’altra il corrispettivo in euro.
Una compravendita che ha messo BANUSHI con le spalle al muro quando, da dietro siepi e cipressi sono improvvisamente spuntate le divise dei Carabinieri a chiedere spiegazioni mute.
L’immancabile perquisizione del domicilio jesino del 22enne ha così dimostrato che lo spaccio non era limitato al piccolo episodio appena consumato al Cimitero di Filottrano; ben occultati in camera da letto BANUSHI deteneva il grosso della cocaina per un totale contestato di circa 15 grammi, oltre a quanto occorre per taglio, peso e confezionamento.
Con la “roba” i militari hanno posto sotto sequestro anche la somma complessiva di 3.765€ ritenuti frutto di spacci precedenti.

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Il ragazzo, al primissimo arresto, ha trascorso la notte in camera di sicurezza presso la caserma di via Saffi per poi sentirsi convalidare l’arresto, l’indomani, dal Tribunale di Ancona.
In attesa del processo per direttissima, come consuetudine italiana, l’aspirante promotore di droga è così stato rimesso in immediata circolazione, col solo obbligo di tornarsene in Piemonte e non rimetter piede in provincia di Ancona sino al giorno del processo.
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