giovedì, 26 marzo 2026

LORETO '26, IL VALZER DEL TRASFORMISMO: SE LA DESTRA SCEGLIE LA SINISTRA. E VICEVERSA

Comunali di maggio tra giravolte ideologiche e azzardi dell'ultimo minuto, a Loreto la bussola impazzisce: il veterano PIERONI trasloca a Destra con l'appoggio di FORZA ITALIA, mentre l'ex Rettore LONGHI — già uomo della Sinistra regionale — diventa il possibile asso nella manica di FDI e LEGA. In questo gioco di specchi, Annamaria RAGAINI prova a blindare la coerenza del polo Progressista, mentre sulla città Mariana aleggia lo spettro di un'implosione del Centro-Destra in stile Osimo.

Di Sandro Pangrazi | 26-Mar-2026 4 min di lettura
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LORETO '26, IL VALZER DEL TRASFORMISMO: SE LA DESTRA SCEGLIE LA SINISTRA. E VICEVERSA
 
 
di Sandro PANGRAZI
 
A Loreto la politica sembra aver smarrito la bussola, trasformandosi in un gioco di specchi dove Destra e Sinistra si mescolano fino a confondersi.
 
1. L'azzardo del veterano: PIERONI cambia casacca
Al centro della scena c’è Moreno PIERONI (65 anni), che con la lista MORENO PIERONI SINDACO punta alla sua quarta volta alla guida della città. Un veterano della politica che tenta però una mossa azzardata: cresciuto nella Sinistra, oggi incassa il sostegno ufficiale di FORZA ITALIA in un rischioso "trasloco" verso l'asse di governo regionale. Un azzardo che potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio, visto che il Sindaco uscente sembra destinato a correre senza il resto della coalizione di Destra, che pare avergli voltato le spalle.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il Sindaco uscente Moreno PIERONI: per il quarto tentativo giravolta completa verso il Centro-Destra
 
2. Lo sfidante accademico: LONGHI dalla Regione al Comune
Dall'altra parte della barricata, con una traiettoria speculare, spunta Sauro LONGHI. Loretano di nascita e residente in città, il professore di 70 anni non è nuovo a queste giravolte: nel 2020 si era proposto ufficialmente e a lungo come possibile candidato Governatore delle Marche per l'area della Sinistra (PD e M5S), salvo poi fare un decisivo passo di lato per favorire la candidatura unitaria, che pure non ci fu, di Maurizio MANGIALARDI. Oggi, per la sfida di Loreto, la sua lista LONGHI SINDACO attira paradossalmente l'appoggio di parte della Destra, pronta a scommettere su di lui pur di non inglobare PIERONI.
 
 
 
 
 
 
 
Ancora più mortale il salto tentato dal professor LONGHI, da Pd e 5 Stelle all'appoggio mascherato del resto del Centro-Destra
 
3. Il rischio del "Professore": Nemo profeta in patria
Tuttavia, l'operazione LONGHI poggia su basi fragilissime. Nonostante il prestigio accademico come ex Rettore dell'Univpm, LONGHI sconta un limite invalicabile: a 70 anni non ha mai partecipato a una vera competizione elettorale in vita propria. La storia insegna che i tecnici prestati alla politica, a tutti i livelli, in genere deludono o falliscono: abituati al rigore delle aule, restano spesso stritolati dalla gestione di lampioni e buche. LONGHI inoltre rischia il classico verdetto del nemo profeta in patria: l'eccellenza accademica chiusa in se stessa, autoreferenziale, troppo spesso non garantisce la fiducia dei concittadini nel dibattito fangoso della politica reale.
 
 
 
Avvocato di lungo corso, 71 anni, la RAGAINI potrebbe avere in grande vantaggio di correre senza avversari di aerea
 
4. La coerenza della RAGAINI e il polo Progressista
In questo scenario di trasformismo, l'unica figura a non aver cambiato casacca è Annamaria RAGAINI. Nata a Loreto il 3 agosto 1954 (71 anni), l’avvocato mette a disposizione della città la sua lunga esperienza professionale e il suo profondo legame con il tessuto culturale locale. A capo della lista civica LORETO PROGRESSISTA, la RAGAINI punta a unire le forze di Sinistra e il MOVIMENTO 5 STELLE sotto un unico profilo condito da spessore civico, proponendo una ricetta alternativa basata su trasparenza e partecipazione.
 
Loreto al voto: la cittadina Mariana sarà chiamata alle urne il 24 e 25 maggio
 
5. Lo spettro di Osimo e l'incognita del quarto nome
Ma con una sfida dominata da volti noti da decenni (71 anni RAGAINI, 70 LONGHI, 65 PIERONI) e delle disincantate giravolte politiche annunciate, il rischio di una disaffezione totale degli elettori di Loreto, specialmente tra i giovani, è altissimo. Il vero spettro che aleggia sulla cittadina è quello di una clamorosa implosione del Centro-Destra, con analogie inquietanti con i recenti casi Osimo. Nella città Mariana l'aggravante è ancora più netta: lo schieramento di governo rischia di suicidarsi politicamente dividendosi su due candidati (PIERONI e LONGHI) che non appartengono davvero alla propria storia; o addirittura dividendosi ulteriormente correndo spaccati con un quarto candidato di bandiera. Una frammentazione che potrebbe stendere il tappeto rosso alla vittoria a sorpresa della Sinistra di Annamaria RAGAINI, lasciando i partiti della coalizione regionale a leccarsi le ferite di un'altra sconfitta annunciata.
Tuttavia, occorre ricordare come, su ogni ragionamento, aleggi un’incognita che spariglia ogni calcolo a tavolino: a LORETO, territorio piccolo e il 24 e 25 maggio prossimi senza ballottaggio, la persona conta ancora più dei partiti. Tanto che su PIERONI è invalso un detto popolare che raramente tradisce: "Non si vota il partito, si vota Moreno". Sarà sufficiente il legame personale per arginare il caos politico dilagante o servirà un intervento... Mariano?
 
 
 

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