CASSAZIONE, TUTELARE IL DISAGIO SOCIALE DEI LADRI DI CASE! BUTTATI FUORI CON LA FORZA, CHI GARANTISCE LORO NUOVO ALLOGGIO?

L’interrogativo – come se fosse un dubbio legittimo – se lo è posto, a proposito della nuova legge a tutela dei diritti dei proprietari, l’ufficio del Massimario presso la suprema Corte di Cassazione, preposto ad orientare le sentenze di terzo grado
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Il Decreto “Sicurezza”, quello convertito in legge il 4 giugno scorso, a contrasto del fenomeno crescente dell’occupazione delle case? “Criminalizza i soggetti in condizioni talmente disagiate da non poter essere in grado di far fronte al canone di locazione di una abitazione”.
Anzi. Di più. A detta dell’associazione nazionale forense (ANF), la nuova legge “riduce le garanzie procedurali volte a proteggere gli occupanti di una abitazione dal rischio di essere letteralmente messi sulla strada”.

Si avete letto bene e compreso meglio. Questa associazione di avvocati, nel commentare il Decreto, si è preoccupata del rischio degli occupanti di essere buttati in strada dalle Forze dell’Ordine, favorendo gli interessi fuorilegge dell’occupante rispetto a quelli legittimi del proprietario defenestrato dall’immobile!
Due le motivazioni politiche a sostegno della tesi della ANF, portatrice di valori marci di intendere la società neanche sfiorati, ad esempio, neppure dall’Onorevole Ilaria SALIS, occupante professionale di case altrui, ovviamente prima di farsi eleggere in Europa.

In primis la ANF ha rilevato come il Governo abbia sostanzialmente azzerato, con la legge di Bilancio 2024, sia il Fondo a sostegno degli affitti che quello per gli inquilini in stato di morosità; a cui si è aggiunta l’abrogazione del reddito di cittadinanza, pure utile a persone che ne avevano effettivamente bisogno.
Ciò detto… ben vengano le occupazioni delle abitazioni (a patto non appartengano ad aderenti a ANF, NdR.) e quando anche sfrattati con la forza dai proprietari, forti dell’alleanza con un Governo cattivo, ci si preoccupi, almeno del rischio reale degli occupanti di ritrovarsi, seduta stante, dal letto al marciapiede!

Se non è pazzia poco davvero ci manca.
Ma non saremmo qui a parlare dei desideri di questa ANF se una simile visione della società non fosse stata accolta, senza censure, persino dalla Cassazione… o meglio dal cosiddetto “ufficio del Massimario”, organo interno composto da magistrati chiamati a raccogliere, esaminare e organizzare in modo sistematico la giurisprudenza, civile e penale, in vista di future sentenze.
In pratica la funzione di questo ufficio, sconosciuto al 99.99% degli italiani, è quella di redigere, appunto, “massime”, vale a dire brevi sintesi dei principi giuridici espressi in sentenza, utili da consultare a facilitare le decisioni della Corte.
L’ufficio del Massimario, va ribadito, dunque non emette sentenze né, tantomeno, ha compiti decisionali, ”limitandosi” a fornire un supporto tecnico-giuridico detto “nomofilattico”; cioè impostando l’interpretazione della Corte a principi di coerenza e uniformità.

Peccato che le osservazioni critiche, anzi politiche, portate dalla ANF durante il dibattito sul Decreto Sicurezza, non siano finite nel cestino dei giudici del Massimario (come avrebbero ben meritato) ma siano rimaste nelle more della legge alla voce “potenziali criticità”.
In pratica i magistrati nella loro relazione alla Corte hanno evidenziato come il concetto di “occupazione arbitraria” di una abitazione non sia stato ben definito nella norma anti furti di case… eccependo anche sulla facoltà concessa alle forze dell’ordine di rapido intervento, a causa degli inevitabili margini di incertezza durante l’accertamento dei fatti.

Da questi ragionamenti (malati o di parte politica) l’approdo a frasi a rischio è un attimo, fino a mettere nero su bianco, a valere sulle future sentenze di Cassazione, che il rilascio coattivo di un immobile, proprio perchè da realizzarsi in tempi brevi, potrebbe aprire lo spazio a situazioni di grande disagio sociale… considerato che “difficilmente l’occupante obbligato al rilascio potrebbe trovare un nuovo alloggio in poco tempo”.
Non una presa di posizione a favore delle occupazioni abusive… ma quasi. Roba da pazzi!
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