ADDIO A GESUALDI, APRÌ LE PORTE AL DOPPIO STIPENDIO DI AGOSTINI IN MARCHE FILM COMMISSION
Con la scomparsa a 69 anni del manager romano ispirato a Sinistra e la chiusura della la stagione del cumulo delle indennità per l'avvocato di Fratelli d’Italia Andrea Agostini, c'è attesa per il bando al ribasso seguito alle polemiche, post doppio stipendio. Offerto uno stipendio da 2.350 euro netti al mese che metterà in fuga i grandi manager del Cinema
Di Sandro Pangrazi
|
10-ott-2026
|
4 min di lettura

https://www.dottromaldini.com
di Sandro PANGRAZI
Con la scomparsa a 69 anni ad Ancona dell'ex Direttore di Marche Film Commission, Francesco GESUALDI, marchigiano di adozione, si riaccendono i riflettori su una delle stagioni più tormentate nella gestione del comparto cinematografico regionale.
Le dimissioni anticipate del manager — tecnico romano di chiara estrazione di Sinistra ed ex direttore generale di Cinecittà Holding — aprirono appena un anno fa, settembre 2025, il caso del doppio incarico al Presidente e Direttore ad interim Andrea AGOSTINI (FdI) e del relativo scontro economico e politico all'interno della maggioranza marchigiana di Centro-Destra, versante Lega.
Il passo indietro di GESUALDI
La vicenda nacque a seguito del forzato addio di GESUALDI alla guida operativa di Marche Film Commission, creatura diretta della Fondazione Marche Cultura.
Le sue dimissioni anticipate, rassegnate a settembre 2025 per gravi motivi di salute che lo hanno portato al decesso dopo una lunga degenza ad Ancona, hanno interrotto una gestione stranamente confermata a Sinistra da un Ente di Centro-Destra e avviato una complessa fase di supplenza amministrativa.
Il doppio incarico a pagamento per l'avvocato della Fiamma sangiorgese
Per evitare il blocco delle attività cinematografiche, il Presidente della Fondazione Marche Cultura, l'avvocato AGOSTINI (Fratelli d'Italia), ha assunto direttamente la direzione ad interim della struttura.
Il cumulo delle cariche ha sollevato repentine polemiche in Consiglio regionale per la questione del doppio stipendio: all'indennità già percepita per la carica di Presidente della Fondazione si è andato infatti ad aggiungere il compenso per la direzione tecnica della Film Commission, pari a ulteriori 60.000 euro lordi, circa, all'anno, facendo lievitare i costi complessivi della governance.

La svolta della gratuità imposta dalla Lega
Nonostante il successivo parere dell'Anac non abbia rilevato incompatibilità formali di legge sul doppio ruolo, il nodo dell'opportunità politica è rimasto sul tavolo della maggioranza guidata dal governatore ACQUAROLI.
A imporre la virata è stata la Lega che, per ragioni di bilancio e consenso, ha preteso il drastico taglio dell'emolumento.
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione - composto da Francesca FILAURI, Marta PARAVENTI e Alessandro BETTINI - ha così deliberato sulla linea della gratuità, chiedendo al Presidente di mantenere le redini operative a costo zero.
A luglio le dimissioni dalla seconda poltrona
La reazione di AGOSTINI è stata immediata.
Ritenendo impossibile e non professionale assumersi le gravose responsabilità civili e penali della gestione amministrativa e dei fondi europei senza ricevere alcuna indennità, l'avvocato sangiorgese ha rassegnato le dimissioni da direttore lo scorso 7 luglio 2026, decidendo di mantenere unicamente la guida politica dell'Ente come Presidente della Fondazione, per la conclamata serie "Ccà nisciuno è fesso".
IBAN di Sandro Pangrazi: IT79 J360 8105 1382 3380 9433 812
PostePay: 4023 6013 6599 0332
PayPal: https://paypal.me/osimooggiblog
Stato dell'arte e concorso al ribasso
Da tre mesi, quindi, la Direzione operativa è temporaneamente affidata in forma collegiale allo stesso CdA, in attesa della nomina del sostituto.
Il bando pubblico per il nuovo Direttore si è chiuso il 2 settembre 2026 e i profili dei candidati sono ora in fase di valutazione tecnica, in un clima reso più complesso dalle recenti e improvvise dimissioni dal consiglio del forzista Alessandro BETTINI.
A far discutere gli addetti ai lavori è anche e soprattutto il nuovo compenso da "Quadro 2" fissato a 52.575,74 euro lordi annui senza indennità accessorie: un budget al ribasso, quasi da miseria (pari a circa 2.350 euro netti per 14 mensilità) figlio del rigore post-polemiche; una cifra ridicola che rischia di allontanare i grandi manager del mercato cinematografico marchigiano.
La certezza, alla nomina del successore di GESUALDI
Pubblicità



