L’IMPUTATA SANTANCHE’ DIFENDE A SPADA TRATTA L’INDAGATO RICCI! STUCCHEVOLE GIOCO DELLE PARTI, IL MINISTRO PARLA DEL CANDIDATO…

Scesa a Senigallia, mentre Ricci veniva ascoltato dai magistrati a Pesaro, la coincidenza del Ministro più chiaccherato d’Italia. “Noi non siamo come i comunisti, garantisti a giorni alterni. Lo sono stata per me stessa e lo sarò per Ricci. Tuttavia noi gli avversari li vogliamo battere nelle urne, non con la partecipazione dei giudici…”. Senza parole!
NULLA E’ DOVUTO MA SAREBBE MOLTO URGENTE
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di Sandro PANGRAZI
Dieci e lode al super consulente per la comunicazione istituzionale Italo BOCCHINO che, nel giorno dell’interrogatorio di garanzia di Matteo RICCI, ha spedito a Senigallia, nelle stesse ore e a pochi chilometri, la “pari grado” Daniela SANTANCHE’!
Che poi la mossa possa davvero pagare a livello elettorale è cosa che resta tutto da vedere… ma certo siamo di fronte ad una gran furbata degna, in tutto e per tutto, di un super consulente non banale.

Noi comunque, più modestamente, ci saremmo astenuti. E avremmo consigliato ad ACQUAROLI di non tirare eccessivamente la corda ad un pubblico che potrebbe anche finire con lo stancarsi se costretto a scegliere, sempre e solo, tra la proposta da evitare e quella meno peggio.
Ma tant’è.
“Tra me e RICCI c’è tutto un mondo; la penso nella maniera opposta a lui. Ma io sono stata garantista con me stessa e sarò garantista con tutti, parola di Daniela SANTANCHE’…”.
Con la miglior difesa di ufficio… ma al contrario… il Ministro del Turismo, rispondendo a margine di un incontro sul turismo tenutosi ieri a Senigallia, a fianco del presidente della Regione Francesco ACQUAROLI, ha risposto alla domanda tendenziosa di una cronista circa l’interrogatorio di garanzia di ieri mattina a Matteo RICCI, in Procura a Pesaro, pochi chilometri più a nord.
“Mica sono come i comunisti o quelli di Sinistra che sono garantisti a giorni alterni” – ha evidenziato ai cronisti, con discreta faccia tosta, la SANTANCHE’, indagata per truffa aggravata ai danni dell’Inps, rinviata a giudizio per bancarotta fraudolenta e a breve, con ogni probabilità giudiziaria, prescritta per i primi capi di imputazione risalenti al 2016.

“A me di RICCI delle sue indagini per la possibile corruzione sugli affidamenti effettuati quando era Sindaco – ha sottolineato con fierezza il Ministro – non interessa.
Mi interessa invece la politica e quindi come si amministrano- bene – le città e le Regioni. Non voglio che ci sia una magistratura che si sostituisce al corpo elettorale. Sono i cittadini che dovranno scegliere – parla come un libro stampato la SANTANCHE’ – in base a quello che RICCI ha già fatto come Sindaco e in base a cosa intende fare delle Marche stando al suo programma elettorale.
Noi – ha garantito la pluri indagata – non siamo come gli altri! Il Presidente ACQUAROLI ha parlato meno rispetto ad altri ma ha lavorato molto.
La magistratura – ha concluso SANTANCHE’ lasciando i giornalisti e Senigallia sta facendo il suo corso… ma noi gli avversari li vogliamo battere nelle urne! I comunisti hanno mezzi diversi… ma noi non diventeremo mai come loro”.
Come dire… parola di imputata!
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