venerdì, 03 luglio 2026

LATINI TENDE LA MANO ALL'OSIMANA: "COME NEL '99 PRONTO A FARE LA MIA PARTE"

L'ex Presidente dell'Assemblea regionale, a 20 giorni dal baratro, offre la sua esperienza per tentare di sbloccare la crisi. Unica condizione chiara: la Giunta Glorio-Andreoni convochi subito un tavolo ufficiale di confronto. Per l'Osimana un ultimo treno salvezza, quasi insperato, da cogliere al volo prima delle ore 19 del 22 luglio

Di Sandro Pangrazi | 03-lug-2026 6 min di lettura
(0 voti)
LATINI TENDE LA MANO ALL'OSIMANA: "COME NEL '99 PRONTO A FARE LA MIA PARTE"

https://www.dottromaldini.com/

di Sandro PANGRAZI

Pubblicità

Nel momento più buio, quando il destino dell'U.S. Osimana 1922 sembrava ormai segnato dal countdown burocratico della Figc, arriva il colpo di scena che riapre la partita. 
Dino LATINI scende in campo. 
L'ex Sindaco di Osimo, di fronte al rischio imminente di veder cancellati 104 anni di storia calcistica (evento temuto per il prossimo mercoledì 22 luglio alle ore 19) ha rotto gli indugi offrendo la propria disponibilità e il proprio peso istituzionale per intraprendere qualsiasi via utile a salvare il salvabile. 
LATINI è pronto a passare dal dire al fare, ma pone una sola, imprescindibile condizione: essere investito ufficialmente della questione e invitato a partecipare a un tavolo di lavoro congiunto. 
Una chiamata alla responsabilità che spiazza Palazzo comunale e riaccende la speranza, forse l'ultima, della tifoseria giallorossa.
"Non possiamo permettere che un patrimonio sociale e identitario di questa portata venga liquidato nell'indifferenza di chi dovrebbe proteggerlo" - ha rimarcato LATINI. 
"L'Osimana non è la proprietà privata di una singola gestione e non appartiene a una fazione politica: è un pezzo di cuore di tutti gli osimani. 
Finché ci sarà un solo minuto utile sulla clessidra, metterò la mia esperienza a disposizione per attivare ogni canale e trovare una via d'uscita. 
Chi oggi tace e si volta dall'altra parte, domani dovrà spiegare alla città perché ha preferito fare da spettatore al funerale del nostro sport".
Un'assunzione di responsabilità che mette a nudo i fatti drammatici di un'estate nata sotto il segno del disastro societario e politico ma che potrebbe ancora mettersi in salvo, se solo tutti remassero nella stessa direzione.

...................................................................................................................................

E' VENERDI', E LA NOTIZIA DELLA SETTIMANA ringrazia un quinto lettore, ancora una volta non osimano, con cui il contributo complessivo del 2026 sale a 162.5€.

Agli altri 3.995 osimani che ogni giorno entrano per informarsi non diciamo nulla se non invitarli ad una piccola "vergogna" non avendo MAI cliccato  qui: paypal.me/osimooggiblog Sei invitato ad una piccola riflessione.

N.B. Se ritieni giusto sostenere il giornale della tua città, puoi andare direttamente alle Poste e donare ciò che vuoi ricaricando la carta Poste pay numero 4023 6013 6599 0332 intestata a Sandro PANGRAZI C.F. PNG SDR 58B19 G157O 

................................................................................................................................

Il precedente storico: la serata dal notaio BELLASPIGA e il miracolo del 1999
Per la storia locale, le lancette dell'orologio segnavano precisamente le ore 19.52 di venerdì 23 luglio 1999. 
Fu in quel minuto esatto che un pugno di imprenditori e appassionati si ritrovò, radunato dall'allora neo Sindaco Dino LATINI, presso lo studio del notaio Giampaolo BELLASPIGA per firmare l'atto costitutivo della "Nuova Osimana 1999". 
Una mobilitazione leggendaria nata per salvare i colori giallorossi, all'epoca finiti in mano alla gestione NOVELLI e sprofondati, da una Eccellenza onorevole, fino all'inferno della III Categoria. 
Insieme a Dino LATINI e a Giampaolo BELLASPIGA, a firmare quella storica rinascita c'erano i soci fondatori Ulderico MENGARELLI, Giuliano RAGNINI, Antonio SCARPONI, Francesco CAPOCCIA, Giancarlo ALESSANDRINI, Nanni PIERPAOLI, Carlo NARDI, Franco CATENA (che divenne poi Presidente), Raimondo LOMBARDI e Aniello FORIA (all'epoca Assessore allo Sport). 
Tanta gente nota in città purtroppo oggi scomparsa.
Fu una scossa elettrica per Osimo sportiva. 
L'entusiasmo si ricreò all'istante, tanto che lo stadio Diana tornò a ruggire: per il clamoroso ed epico primo derby tra la vecchia Osimana e la Nuova Osimana '99 (presto ribattezzata Osimo '99 per evitare confusioni burocratiche), sugli spalti si radunarono circa 1.000 spettatori. 
Numeri da Serie D per una partita di III Categoria. 
Ma oggi come allora, per uscire dalle secche, serve mettere in campo lo stesso spirito di servizio, la sola medicina per evitare il baratro.

Venerdì 23 luglio 1999, ore 19.52, studio del notaio Giampaolo BELLASPIGA: nasce la Nuova Osimana 1999 che, anni dopo, acquisirà il titolo sportivo "OSIMANA" dal club di NOVELLI.

Il paradosso del tavolo fantasma a meno di 20 giorni dal termine
Ed è qui che si gioca la partita più delicata. La disponibilità dell'ex Presidente dell'Assemblea regionale è sul piatto, cristallina, ma si scontra con un paradosso tutto osimano: ad oggi, a meno di venti giorni dalla scadenza fatale del 22 luglio, un tavolo di lavoro ufficiale non è stato nemmeno ipotizzato dalla maggioranza. 
La GLORIO e ANDREONI preferiscono arroccarsi nelle stanze del potere e pensare a Osimo "Città europea dello Sport 2028", piuttosto che sporcarsi le mani e allargare il confronto in ogni direzione, accettando l'aiuto dell'esperienza latiniana. 
Un gioco politico pericoloso, sulla pelle dei tifosi, dove l'ostracismo ideologico rischia di accelerare il naufragio definitivo del club, anziché ricercare una comune via di uscita.

Maggio senza risposte: il silenzio dopo l'ultimo fischio finale
La necessità di un intervento esterno è d'altronde figlia di una crisi che si trascina da mesi. 
Mentre le altre società marchigiane cominciavano a programmare la stagione subito dopo la fine del campionato, a Osimo è calato un silenzio tombale. 
Nessun bilancio pubblico, nessuna chiarezza sui reali destini del club, solo un progressivo e preoccupante vuoto pneumatico. 
Giocatori e staff tecnico si sono ritrovati abbandonati a loro stessi (e quindi in fuga) senza alcuna prospettiva o garanzia per il futuro.

Ultras sul piede di guerra e il "sistema" CAMPANELLI sotto accusa
Davanti alla paralisi della società, la piazza ha esaurito la pazienza, con gli Ultras Osimo scesi sul piede di guerra. 
La tifoseria organizzata contesta frontalmente il ruolo di "presidente-stipendiato" di Antonio CAMPANELLI. 
L'accusa è quella di una gestione societaria che, anziché immettere capitali freschi, avrebbe tratto linfa vitale quasi esclusivamente dal polmone finanziario del settore giovanile. 
Le rette annuali dei circa cento ragazzi del vivaio – un tesoretto stimato vicino ai 100.000 euro – sono così diventate l'unico strumento di sussistenza della dirigenza, lasciando la prima squadra sguarnita e a un passo dal crac.

Oltre le distanze politiche per salvare la storia: l'appello finale
Per tentare di placare gli animi, la dirigenza ha messo in scena il classico teatrino del passaggio delle quote "a zero euro". 
Una mossa specchietto per le allodole che si è scontrata con la dura realtà dei numeri, tra rimborsi arretrati dei calciatori e lo spettro di un pesante debito Iva legato alle ultime annate. 
Un groviglio finanziario che solo un'autorevole mediazione politica può sperare di dipanare.
La speranza è che, in queste ore drammatiche, l’Amministrazione GLORIO scelga finalmente di prendere in mano la vicenda, superando i recinti ideologici e avvalendosi proprio dell’esperienza pregressa di LATINI. 
Quest'ultimo, attualmente alla guida di un movimento Civico non presente nell’assise del Consiglio comunale, rappresenta nella fattispecie una figura istituzionale e non un avversario politico "temibile" per la maggioranza nei giochi d'aula. 
Ci sono, dunque, le condizioni ideali per mettere da parte i personalismi, unire le forze e salvaguardare una realtà sportiva e sociale che ha accomunato ben quattro o addirittura cinque generazioni di osimani, dal lontano 4 ottobre 1922 ad oggi. 
Osimo si aspetta la maturità dei suoi leader per continuare a sperare in un domani calcistico che vada ben oltre la clessidra del 22 luglio.

https://www.facebook.com/alsolitoposto.osimo

Pubblicità

Cosa ne pensi?

Partecipa alla discussione. Il tuo commento sarà revisionato dalla redazione.

Potrebbe interessarti

Osimo Oggi — Per contattare Osimo Oggi Blog h.24 393.33.09.366 (solo whatsapp) osimooggiblog@gmail.com

Informazioni

Servizi

    © 2026 Osimo Oggi blog — Ex testata giornalistica locale.

    Connessione interrotta

    Tentativo di riconnessione in corso...