CON MORTE DI NATALE MAIANI ANCHE FRANCAVILLA 4-1 NELLA TOMBA? ADDIO ULTIMO TESTIMONE SOCIETARIO DI UNA VICENDA CHIACCHERATA

Contattammo circa un anno lo scomparso ex Presidente Bianco-Rosso per una intervista finalmente chiarificatrice, a quasi mezzo secolo dai fatti, sui retroscena di Francavilla-Osimana. L’imprenditore edile, 96 anni, apparso più che lucido di mente, ci congedò amabilmente affermando di non ricordare nulla di particolare
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di Sandro PANGRAZI
Francavilla vs Osimana 4-1, giocata stranamente di sabato il 9 giugno 1979, rimarrà probabilmente il più grande mistero sportivo della nostra città ancora a lungo. Forse addirittura per sempre.
Con la morte a 96 anni del patron Natale MAIANI – avvenuta ieri ad Ancona, storico Presidente della allora Unione sportiva Anconitana che ai tempi fronteggiava a fatica l’Unione sportiva Osimana del duo Silvano PRINCIPI e Antonio BRUNI – si può quasi affermare che la verità su quei strani 90 minuti (che avrebbero dovuto spalancare ai Giallo-Rossi persino le porte della C/1) rimarrà per sempre un mistero inaccessibile.
Per evitare che MAIANI si portasse nella tomba i retroscena che probabilmente “apparecchiarono” la vigilia di una partita destinata alla storia delle due città (contro un Francavilla che non aveva da chiedere nulla all’incontro) tentammo lo scorso anno di incontrare l’ex imprenditore edile anconetano.
Un paio di tentativi telefonici cortesi, non esattamente semplici visto l’argomento da sviscerare, puntualmente dribblati dal Presidente dorico fine anni ’70 una volta compreso che gli osimani avrebbero gradito una confessione ampia e senza veli.
Del resto i premi a vincere, all’epoca, erano davvero diffusissimi nel calcio semipro di quasi mezzo secolo fa e davvero MAIANI, a 46 anni dai fatti, avrebbe fatto bene a valutare con maggior attenzione l’opportunità, da noi offerta, di liberarsi la coscienza da un eccesso di amore per la propria squadra.

MAIANI, diversamente, compresa l’antifona, ci liquidò con molta signorilità affermando, in estrema sintesi, di non ricordare nulla di così meritevole da essere ricordato a distanza di così tanto tempo.
A Francavilla, quel pomeriggio infausto che ha segnato per decenni il Calcio cittadino, era emigrata tutta Osimo calcistica e anche una parte significativa della Osimo che dell’Osimana sentiva giusto parlare dai figli o per strada.
Probabilmente 2.000 osimani affrontarono in massa la più lunga e importante trasferta da cui i Giallo-Rossi, conti alla mano, sarebbero potuti uscire con un pareggio (avendo un punto di vantaggio e con la vittoria ancora ferma a due soli punti) certi di incontrare l’Anconitana in uno spareggio-bis per la promozione; come era già stato l’anno prima a Macerata, vicenda Osimo-Ancona risolta dalla famosa monetina (anche questa una storia tutta da raccontare).
Fatto sta che con un Francavilla privo anche dell’allenatore PASINATO, avvicendato in panca dal secondo SACCHELLA, i nostri eroi – col 39enne Paolo CIMPIEL in porta, in luogo del rampante CARBONARI, per l’ultima partita in carriera – riuscirono a chiudere il primo tempo sul punteggio stratosferico di Francavilla 4 Osimana 1, grazie ad un Paolo FERRO, 20enne che appena debuttato in Serie A con il Pescara, letteralmente indemoniato e autore di una tripletta in appena 45 minuti!
Natale MAIANI ed Emidio LUCIANI (Presidente alla ROZZI del Francavilla) si accordarono stranamente per l’acquisizione, l’anno dopo, dello stesso FERRO all’Ancona in C/1; del resto MAIANI e LUCIANI, entrambi imprenditori edili di successo – il primo ricostruì mezza Ancona, il secondo costruì tutta Francavilla a Mare – parlavano la stessa lingua e probabilmente si intesero al volo.
Inutile sperare di saperne di più. MAIANI ci ha appena lasciati mentre LUCIANI scomparve nel 2009, dopo un arresto pochi anni prima per una vicenda di tangenti.
Scomparsi da tempo anche BRUNI (tragicamente) e PRINCIPI, tutti i versanti societari di Osimo, Ancona e Francavilla non potranno più svelare quanto gli osimani, sin dal 90° del 9 giugno 1979, sospettarono ammainando tristemente bandiere, striscioni e tamburi.

Scomparso tragicamente anche Ulderico SACCHELLA (colpito da infarto nel 1990, a Como, mentre stava allenando i ragazzi lariani) resta oggi in vita il solo Beniamino DI GIACOMO, ormai quasi 90enne, nella sua Porto Recanati.
Per la cronaca, quel pomeriggio di oltre 46 anni fa, l’Osimana una volta subita l’ondata abruzzese (pareggio provvisorio di Gianni PALANCA prima di sbragare fino al 4 a 1) avrebbe potuto ancora salvare la pelle visto che al vecchio Dorico l’Anconitana non stava sfruttando l’assist con il Banco di Roma…
Poi all’82° un gol di RUGGERI decise, come da copione, partita e relativo sorpasso… con l’Anconitana e gli anconetani a far festa per giorni e giorni su una C/1 non più attesa e mai più con simili modalità…
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