CARABINIERI PIU’ OSTINATI DEI GIUDICI BUONISTI, IN CELLA FILOMENA PRIMA DENUNCIATO, POI ARRESTATO E INFINE EVASO MA MAI IN CARCERE

Per ristabilire la tranquillità a Castelfidardo, il Sindaco Ascani ne aveva chiesto pubblicamente l’arresto, arrivando a chiedersi di conoscere le motivazioni del Gip per la mancata custodia cautelare a Montacuto di Giovanni Filomena. In realtà, molto semplicemente, per l’evasione dalla detenzione domiciliare il Codice non prevede l’obbligatorietà della prigione
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di Sandro PANGRAZI
In cella Giovanni FILOMENA, l’Arseni(c)o… poco LUPIN che per oltre due mesi, da settembre e fino all’altro giorno, ha “avvelenato” il clima altrimenti tranquillo di tutta Castelfidardo!

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Un plauso (l’ennesimo) ai Carabinieri della Compagnia di via Saffi che, attraverso gli uomini della locale Stazione, sono riusciti, alla fine, a “convincere” il giudice di turno circa lo spazio più utile, alla società, occupabile da Giovanni FILOMENA, 51 anni spesi male, sino a guadagnare il titolo di “terrore” delle auto incustodite e pericolo numero uno dei bar e dei commercianti del centro storico fidardense.
Grazie al buon cuore di altri giudici e sfruttando vuoti legislativi clamorosi (tipo l’assenza, nel codice penale, dell’obbligo di permanenza in carcere per quanti vengono ripresi dopo essere evasi dai domiciliari!) FILOMENA è riuscito nell’intento di far guadagnare ai Carabinieri ore e giorni di lavoro straordinario, per ogni impresa combinata.

Dal furto ripetuto di auto (la prima rubata ad Osimo Stazione e l’altra alle Fornaci) al furto di quanto lasciato incustodito nelle auto in sosta (vedi il borsello sottratto a Gianluca TAMBERI (fratello maggiore dell’olimpionico Gianmarco), sino ad un autentico tourbillon di imprese minori tipo entrare nei bar, consumare e non pagare o sottrarre al volo quanto gli capitava a tiro e/o a portata di mano, tipo conigli in porchetta e simili.
Insomma più che un ladro gentiluomo, un ladro disperato, tanto più pericoloso in quanto necessitante ogni giorno del bene di vivere.
Non castellano ma con regolare residenza nella città della Fisarmonica, l’uomo ha rappresentato un problema vero e proprio in quanto non “espatriabile” altrove, ad esempio nella nativa Chiaravalle e neanche ad Ancona dove Giovanni FILOMENA ha per lo più agito sino all’approdo fidardense.

E questo nonostante gli appelli del Sindaco ASCANI e la crescente preoccupazione dei cittadini di fronte ad un “problema”, quello rappresentato per mesi da FILOMENA a piede libero – libero soprattutto di arrecare danni e fastidio al mondo intero – di difficile soluzione.
Dopo svariate denunce a piede libero, neanche un primo arresto, la settimana scorsa, per un’altra sventagliata di spaccate e piccoli furti, era valso all’uomo un ricovero obbligato a Montacuto.
Finito in manette, il giudice per le indagini preliminari firmò però, nonostante il curriculum, solo la detenzione domiciliare; arresti a cui FILOMENA, manco a dirlo, si sottrasse la sera stessa… non appena lo stomaco reclamò di avere fame!
Non rispondendo alla verifica, i Carabinieri – ormai esperti “Filomenisti” – lo beccarono tranquillamente in pizzeria, seduto ad ordinare al tavolo, salvando almeno l’oste da un conto che non sarebbe stato onorato.
Solita trafila burocratica: riconoscimento, accompagnamento in caserma ad Osimo e nuova comparizione di fronte al Gip (non sappiamo se lo stesso o altro) che ne ordina il riaccompagno a Castelfidardo, anziché Montacuto.
Altra ondata di disperazione sociale e altra levata di scudi del Sindaco ASCANI, ignorante come tutti, della legge.
“Piena solidarietà a tutte le persone che hanno subito un furto o una violazione della propria casa; e un enorme ringraziamento alle forze dell’Ordine che hanno fatto tutto il possibile per evitare il peggio.
Oggi subiamo tutti una vera e propria umiliazione; un colpo definitivo – arriva a scrivere il Sindaco – alla credibilità delle Istituzioni.
Sono curioso di leggere le motivazioni…”.
A riportare Castelfidardo alla normalità, alla fine, è toccato fare allo stesso FILOMENA; martedì sera, non sapendo come ammazzare il tempo, ha rischiato di mandare al Creatore una bambina e la sua mamma, entrambe sfiorate dal lancio di frammenti di vetro dalla finestra di casa, incurante di chi si trovasse in strada!
L’intervento, ormai “personalizzato” dei Carabinieri, stavolta, alla fine, è risultato però premiato con la mai più invocata dalla pubblica opinione… l’attesissima custodia cautelare.

L’ennesimo Gip (anche qui ignoriamo se terzo giudice o “recidivo” nel giudizio) ha stavolta ritenuto che una cella in carcere più si attagliasse alla soluzione del problema, firmando il trasloco di Giovanni FILOMENA dalla caserma direttamente a Montacuto, senza ripassare per Castelfidardo… come nel “Gioco dell’Oca”, storico passatempo a percorso determinato unicamente dalla buona sorte.
Puntuale il pauso social del Sindaco ASCANI, a nome di tutti i cittadini.
“E’ giunta all’epilogo la triste storia del ladro seriale che ha messo in fibrillazione la città per diverse settimane.
Oggi pomeriggio (mercoledì, NdR.) l’uomo è stato portato in carcere dopo che, in poche ore (di libertà, NdR.), aveva rischiato di ferire una mamma con la sua bambina.
Ora speriamo di ritornare alla normalità; l’augurio – auspica ASCANI – è che si possano applicare, in futuro, misure più severe e restrittive con chi – come Giovanni FILOMENA (NdR.) – si macchia di crimini e comportamenti pericolosi”.

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L’applauso vero, però, andrebbe indirizzato ai Carabinieri che, anche stavolta, sono rimasti sul pezzo, incuranti di interpretazioni e cavilli, fino all’avverarsi dell’unica soluzione logica compresa dalla gente.
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