PIRANI SMENTISCE LE DIMISSIONI AD OTTOBRE MA IL GRUPPO SI SPACCA META’ MOVIMENTO CON BUGARO… ANTONELLI E GINNETTI SPOSANO RICCI

Ancora mosse in chiave anti Latini nel mondo Piraniano, peraltro già in subbuglio per lo scoop di prossimo abbandono, post regionali, di Schumacher. Sabbatini offre la rossa Passatempo al braccio destro di Acquaroli, in cambio di un sostegno promesso addirittura nel 2030. Ciuffo moscio, invece, si muove a Sinistra, nel solco Ginnettiano, sposando la causa improbabile dei Repubblicani europei. Il rischio, per entrambe le parti, è di aver fatto i conti senza l’oste
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“Non ho mai pensato, ne tantomeno detto, di dimettermi da consigliere comunale, incarico che manterrò, a Dio piacendo, per i prossimi 5 anni.
Preciso che, visto il riferimento alle mie dimissioni del 2011 da assessore e del 2024 da sindaco, sono assolutamente certo che in entrambi le situazioni sono state azioni coerenti con il mio pensiero, con i miei comportamenti e modo di essere.
Mai mi dimetterò se riuscirò ad essere coerente con me stesso e, soprattutto, con le cose che dico e prometto alle persone. In caso contrario sempre mi dimetterò essendo ben poco interessato ad un futile e quanto inutile potere di facciata e, tantomeno, ad uno stipendio che fortunatamente riesco a guadagnare, come quasi tutti, lavorando”.

Puntuale come orologio svizzero, Francesco PIRANI ha facilmente smentito (non essendo ancora ottobre 2025) la ghiotta anticipazione che lo vuole prossimo al terzo, consecutivo, salto della quaglia.
Intendendo il curioso saltellare del tenero volatile (prima di essere predato) non certo come un repentino mutamento di fede politica… ma di abiura vera e propria del ruolo di opposizione designato a PIRANI dagli elettori.
Delle due ipotesi – dimissioni si, dimissioni no – una soltanto, però, resterà in piedi, in autunno, a confrontarsi e scontrarsi con la doppia realtà in atto, della politica e delle private vicende familiari, del prossimo tre volte ex.
In attesa di verificare chi avrà avuto ragione, augurando a PIRANI e alla sua parte politica, di riuscire comunque a sistemare sia capra che il cavolo, così da sbugiardare la realtà che si sta preparando… veniamo a quanto bolle in pentola già oggi, senza necessità di attendere ottobre.
La triade PIRANI-ANTONELLI-GINNETTI, accantonato il tonfo del 25 maggio, si prepara a nuove Caporetto elettorali promettendo a vicenda un 21 o 28 settembre di lacrime e sangue.

La parte facente capo a “PIRANI finchè c’è”, ovvero al delfino designato Matteo SABBATINI, ha da tempo promesso “amore eterno” (intendendo per eterno il traguardo lontano del 2030) all’astro di ritorno Giacomo BUGARO, ex Forza Italia e attuale candidato di punta di Fratelli di Italia, sia pur da indipendente.

Il patto è semplice e impegna, al momento, una sola parte, ovvero il flusso di voti, più o meno massiccio, dai Piraniani verso l’ex Ad di Imesa.
In base al quantum eventuale della trasfusione, dal mondo PIRANI al mondo BUGARO, il riemergente politico anconetano aiuterà il passatempese SABBATINI, quando sarà, ovvero tra 58 mesi, ad allargare il consenso necessario: da Sindaco di Passatempo a candidato Sindaco di Osimo con qualche possibilità.
Peccato che tra 58 mesi più di qualcuno potrebbe non arrivarci ancora vivo politicamente, peccato che tra il dire e il fare ci sia un mare, anzi un oceano smisurato da attraversare e peccato notare come Passatempo, attuale “patria” disponibile a sottomettersi al nuovo Re SABBATINI, voti da sempre tendenzialmente, specie a livello politico e/o regionale, a Sinistra!
Detta come va detta, il doppio affare rischia di trasformarsi in partenza in una doppia fregatura per entrambi: i passatempesi assai difficilmente si renderanno disponibili a seguire il consiglio interessato di SABBATINI di votare ACQUAROLI e di esprimere la preferenza per BUGARO… e a maggior ragione il politico anconetano non avrà particolari motivi positivi per ricordarsi, tra cinque anni, di quanto accaduto alle sezioni numero 17 e numero 18 e nelle altre sezioni di campagna.

A rendere l’accordo PIRANI-BUGARO, nel nome di SABBATINI 2030, improbabile… si aggiunge poi la diaspora, ormai ad un passo dall’ufficialità, in atto col mondo che fu di ANTONELLI-GINNETTI pre apparentamento.
L’inventore della decaduta Progetto Osimo, consapevole, di non poter più contare neanche sugli insufficienti consensi (anche solo per sperare senza farsi soverchie illusioni in un miracolo politico) della sua parte politica, è comunque riuscito a convincere Ciuffo moscio ANTONELLI ad imbarcarsi, in sua vece, nell’avventura capitanata da “nonna” SBARBATI (ormai prossima agli 80 anni!) e dai Repubblicani europei.
L’idea, a sostegno della candidatura di Matteo RICCI, è la seguente: io (GINNETTI) sono ancora in grado di rimediare di 300/400 preferenze osimane e qualche decina in provincia; tu (ANTONELLI) ci aggiungi altrettanti voti e con un migliaio di preferenze, se scatta il seggio alla Lista e scattasse nella circoscrizione di Ancona (ovviamente è fondamentale che RICCI diventi governatore), il più votato potrebbe ritrovarsi con una ben pagata carriera ad Ancona!

Se invece dovesse andrà male (come più probabile che accada) non sarà un dramma, potremmo sempre brindare ai voti erosi a LATINI e magari festeggiare con la clamorosa bocciatura del Presidente dell’Assemblea regionale.
Insomma qualsiasi esito uscirà fuori, pur anche negativo, sarà un grosso successo!
Per la serie: accontentiamoci anche di niente e/o non combinare nulla, sprecandoci sopra tempo, faccia ed energie. Fa niente, godremo ugualmente…
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