domenica, 19 aprile 2026

TARI E MULTE STRADALI '25, DOPPIO RECORD MILIONARIO PER OSIMO

In un Comune dove l'evasione dei rifiuti diventa un buco cronico, la strada si trasforma improvvisamente in un ufficio riscossione forzato. Se il deficit TARI da 1.147.285 euro è il sintomo di un fallimento del sistema tributario, l’incasso da 1.021.117 euro di multe ne è forse la medicina amara somministrata a tutti i cittadini?

Di Sandro Pangrazi | 19-Apr-2026 5 min di lettura
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TARI E MULTE STRADALI '25, DOPPIO RECORD MILIONARIO PER OSIMO
 
https://www.dottromaldini.com/
 
C’è un’aritmetica del destino che a Osimo, in questo 2025, sembra aver trovato la quadratura del cerchio perfetta.
Da una parte il baratro: un record storico di evasione Tari che sfiora il milione e 150mila euro.
Dall’altra il miracolo di "ingegneria casuale" applicata al bilancio: un record speculare di incassi da violazioni stradali che per la prima volta abbatte la barriera del milione di euro!
Se la matematica non è un’opinione, la politica è spesso l’arte di far coincidere i bisogni con le opportunità.
 
Voce di Bilancio Valore Economico Impatto Sociale
Evasione TARI - € 1.147.285 3.025 famiglie (Debito medio: € 380)
Multe Stradali + € 1.021.117 14.388 famiglie (Costo medio: € 71)
Saldo Finale - € 126.168 L'arte della compensazione
Mentre l’Amministrazione GLORIO agita nel silenzio lo spettro del fallimento della riscossione dei super rifiuti tassati a peso d'oro, le strade della città si trasformano in un ufficio tributi a cielo aperto, capace di drenare risorse con una capillarità che gli altri uffici comunali possono solo sognare.
Un paradosso contabile dove chi non paga il sacchetto della spazzatura viene, di fatto, "sostituito" da chi pigia troppo sull'acceleratore o è in ritardo sulle banali procedure stradali, in un gioco di somme zero che salvano i conti, ma interroga (o almeno dovrebbe) la coscienza civica di chi guida il vapore.
 
1. Il gioco dei vasi comunicanti
In politica, le coincidenze matematiche con sei zeri sono rare quanto un parcheggio libero in centro il sabato pomeriggio.
Da una parte, Osimo registra un buco nero da 1.147.285 euro di deficit Tari, lasciato da 3.025 famiglie inadempienti, molte per necessità.
Dall’altra, spunta un record di segno opposto: 1.021.117 euro incassati dalle multe sanzionate dal Codice della Strada.
 
Anno Totale Incassato Multe Variazione
2022 € 340.000 -
2023 € 580.000 +70%
2024 € 820.000 +41%
2025 € 1.021.117 Record
Alla fine, banalmente, un milione perso, un milione trovato.
Il sospetto è cristallino: le strade osimane sono diventate il nuovo bancomat per coprire i vuoti creati dai rifiuti.
Se il cittadino non paga il servizio per la raccolta, il Comune passa a riscuotere dove trova e come può.
 
2. Una pressione "democratica": 71 euro a famiglia
La forza di questo sistema sta nei numeri piccoli applicati alle grandi masse.
Mentre le 3.025 cartelle Tari non pagate pesano mediamente per ben 380 euro ciascuna — una cifra che mette in crisi il bilancio di molte case — il Comune ha trovato il modo di "spalmare" il recupero su tutta la cittadinanza. Statisticamente, il milione di euro delle multe incide per circa 71 euro su ciascuna delle 14.388 famiglie osimane.
È la democrazia del verbale: un prelievo capillare, quasi impercettibile nel singolo caso, ma capace di generare una montagna di soldi per sanare le falle dei tributi.
Piuttosto c'è da chiedersi: forse gli osimani, da un anno all'altro, sono diventati indisciplinati di massa, vista la triplicazione dei verbali rispetto a un paio di anni fa?
 
 
3. Il paradosso del lamento vietato
C'è un elemento che rende la vicenda quasi grottesca: GLORIO e company, nel prendere atto dei dati, non può e non deve lagnarsi.
Se è vero che l'annunciata evasione Tari è un "fallimento storico", è altrettanto vero che senza quel buco non sarebbe stato politicamente giustificabile un simile attivismo sanzionatorio di involontaria compensazione.
Lamentarsi del milione mancante dai rifiuti oggi suonerebbe ipocrita: senza quel deficit, la Giunta non avrebbe avuto la necessità (o il coraggio) di spremere le strade fino all'ultimo centesimo.
 
4. Una ciambella di salvataggio chiamata telecamere Ocr
Sebbene la legge vincoli i proventi delle multe a spendere per la sicurezza stradale, la malizia ci insegna che ogni euro "estratto" dalle infrazioni libera risorse del bilancio ordinario, risorse che altrimenti sarebbero finite nelle buche che pure ad Osimo non ci facciamo mancare.
Il milione delle multe diventa così la ciambella di salvataggio per evitare il dissesto.
In un certo senso, l'evasore della Tari e l'automobilista indisciplinato sono diventati i due motori, soggetti di un bilancio che sta in piedi anche grazie alla somma dei loro errori.
 
5. Verso il 2030: la sopravvivenza dei numeri
Con le elezioni lontane, all'orizzonte del 2030, il Comune ha per fortuna tutto il tempo per digerire questo squilibrio.
Osimo si riscopre divisa a due velocità: chi deve 380 euro per i rifiuti e chi ne versa 71 (in media) per un eccesso di velocità o una distrazione.
Al centro resta un'Amministrazione che, lungi dall'essere vittima del sistema, appare come il regista di un equilibrio precario.
Il "peccato di pensar male" ci suggerisce un'ultima riflessione da Inferno diretto: che al Palazzo convenga questo pareggio silenzioso piuttosto che un’efficienza specchiata che costringerebbe a tagli dolorosi?

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