GUIDAVA IL PULMANN CARICO DI RAGAZZINI CHATTANDO A DUE MANI! NEL TAMPONAMENTO CONTRO TIR PERSE VITA UNA INSEGNANTE 43ENNE

Le responsabilità dell’autista messe a nudo da un filmato delle telecamere autostradali di sorveglianza, sulla A36 Pedemontana lombarda, in territorio di Lomazzo (Como). L’uomo era intento ad uno screenshot, addirittura a due mani, di una conversazione Whatsapp… mentre si avvicinava ad un Tir e ad una galleria. A due mesi dal fatto, arrestato per omicidio stradale e posto ai domiciliari
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E’ stato arrestato e posto ai domiciliari l’autista 60enne di un pullman di studenti che 19 maggio scorso causò, in conseguenza di un grave tamponamento stradale, la morte di una insegnante di 43 anni.
Il tragico incidente avvenne il 19 maggio scorso, sulla Pedemontana nelle vicinanze di Lomazzo (Como), causando il decesso sul colpo di Domenica “Nika” RUSSO, seduta in prima fila, alla destra di Francesco PAGANO, origini siciliane, uscito miracolosamente illeso dallo schianto.
La donna, per fortuna unica vittima dello schianto, si trovava a bordo di un pullman che trasportava due scolaresche elementari di ritorno da una gita scolastica a Grandate (Como), in visita al museo del cavallo-giocattolo.

Solo per un caso di buona sorte nessun ragazzino, maestra a parte, ha riportato conseguenze fisiche dall’impatto. Terribile ricordo, impresso per sempre nella mente, a parte.
Il conducente del mezzo da ieri si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale aggravato.
Due mesi di indagini hanno rivelato che al momento dell’incidente l’uomo stava usando, alla guida del mezzo al gran completo di bambini fino a 10-11 anni delle Elementari di Cazzago Brabbia (Varese), il proprio cellulare addirittura per inviare messaggi whatsapp!
Una fotografia catturata dal fermo immagine di una telecamera al lavoro di sorveglianza sull’autostrada A36 pedemontana lombarda, è risultata determinante per incolpare PAGANO alle proprie responsabilità e arrivare all’arresto, sia pur differito.
Il video dell’incidente, prodotto dalle telecamere autostradali, mostra fin troppo chiaramente il pullman che, poco prima di una galleria, va dritto addosso al tir… mezzo pesante viaggiava a una velocità più moderata, quasi dimezzata rispetto all’autobus, ma non era fermo a costituire un ostacolo.
Il fermo immagine, insieme all’analisi del telefono cellulare effettuata da un consulente della Procura di Como, ha confermato che Pagano, da qualche secondo prima dell’impatto, stava leggendo un messaggio whatsapp eseguendo addirittura uno screenshot della schermata, utilizzando entrambe le mani!
Non solo impegnato in una banale conversazione telematica ma persino con entrambe le mani distaccate dal volante, per diversi secondi, viaggiando a pieno carico di bambini ad una velocità autostradale misurata in oltre 90 chilometri orari.

Distolto completamente dalla necessaria attenzione alla guida, Francesco PAGANO, residente a Somma Lombardo (Varese) e dipendente dell’impresa di autoservizi BELTRAMINI & GIANOLI di Golasecca, nel Varesotto, non si è così accorto del rallentamento del mezzo pesante che precedeva nella marcia, molto più lento e viaggiante a circa 50 chilometri.
Il pullman con a bordo due scolaresche ha così impattato violentemente contro il mezzo pesante procedente a lenta andatura, senza tentare alcuna frenata o sterzata di sorpasso.
Solo all’ultimo istante l’autista ha avuto il riflesso di allargarsi sulla corsia, avendo però solo modo di salvare casualmente se stesso dalle conseguenze mortali ma ponendo a maggior rischio la vita dell’insegnante (beffardamente al cellulare anche lei) deceduta per le conseguenze del colpo, nonostante i tentativi dei soccorritori di strapparla alla morte.
Destino nel destino l’approssimarsi di una galleria che ha ristretto ulteriormente ogni via di fuga.
La maestra infatti morì davanti agli occhi dei propri alunni, non reagendo alle tecniche salva vita messe in atto dai sopraggiunti soccorsi.
Impatto violento e diretto, senza alcun accenno di frenata. Un incidente tipico da tamponamento con motivazioni da ricercarsi in un malore improvviso dell’autista o in una fatale distrazione. Come le indagini, grazie all’ausilio decisivo delle telecamere di sorveglianza, hanno drammaticamente posto in luce.

A far cadere fin da subito l’ipotesi di un malore, infatti, pensò lo stesso Francesco PAGANO raggiungendo i poliziotti intervenuti con le proprie gambe senza lamentare particolari problemi.
L’urto invece provocò la morte della maestra Domenica RUSSO, origini napoletane, seduta in prima fila accanto all’autista, non riservando altre conseguenze, se non terribile spavento, nei ragazzini che – tranne alcuni rimasti leggermente feriti – non si sono accorti di nulla stava avvenendo.
L’autista, richiesto dagli agenti della Polizia autostradale di consegnare il telefonino e rivelare il relativo pin di accesso per il necessario controllo, a caldo mise a disposizione il solo cellulare rifiutandosi ingenuamente di palesare il codice di accesso allo smart phone, con ciò illudendosi banalmente di farla franca.
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