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Rivoluzione in arrivo nei portafogli degli osimani e di tutti i cittadini dell'Eurozona.
La
Banca Centrale Europea, nei giorni scorsi, ha ufficialmente svelato i
dieci progetti finalisti per la nuova serie di banconote in euro, in sostituzione delle attuali banconote in circolazione ormai da un quarto di secolo.
Si tratta del primo restyling completo e radicale dal lontano
2002, anno del debutto della moneta unica. Un cambio di rotta storico che non riguarderà solo l'estetica, ma anche la
sicurezza e l'
ambiente.
Ecco come si articolerà la maxi-operazione della Bce divisa in cinque fasi strategiche.
La selezione: la scrematura tra 1.200 progetti
Dietro ai dieci progetti finalisti c'è un lavoro colossale di selezione internazionale. Il concorso, aperto a livello dell'Unione Europea, ha raccolto
oltre 1.200 candidature da ogni angolo del continente.
Per valutare una mole così impressionante di proposte, Francoforte ha istituito una
giuria indipendente di altissimo livello composta da
21 esperti.
Il team di specialisti comprendeva non solo grafici e storici, ma anche professionisti della comunicazione e delle neuroscienze, uniti per capire l'impatto visivo e cognitivo delle nuove banconote sui cittadini.

I temi sul tavolo: Cultura contro Natura
Le dieci soluzioni grafiche arrivate all'atto finale ruotano attorno a due macro-temi che dovranno rappresentare l'Europa del futuro.
Il primo filone è intitolato
"Cultura europea", un viaggio visivo attraverso l'arte, i monumenti, la letteratura e le scoperte scientifiche che hanno unito i popoli del continente nei secoli.
Il secondo tema, più naturalistico, è
"Fiumi e uccelli", una scelta che vuole simboleggiare la libertà del volo oltre i confini nazionali e l'interconnessione geografica e vitale rappresentata dai grandi corsi d'acqua europei.
Primo Tema: "Cultura Europea"
Questa serie celebra le figure artistiche, letterarie e scientifiche fondamentali per l'identità del continente. Sul fronte spicca il volto del personaggio storico, mentre sul retro compaiono opere, manoscritti o simboli legati alla sua vita.
- 5 Euro: Maria Callas (Grecia/USA) – La leggendaria soprano icona della lirica. Sul retro, elementi legati al teatro musicale europeo.
- 10 Euro: Ludwig van Beethoven (Germania) – Il celebre compositore della Nona Sinfonia (Inno alla gioia). Sul retro, spartiti musicali d'epoca.
- 20 Euro: Marie Curie (Polonia/Francia) – Scienziata pioniera della fisica e due volte Premio Nobel. Sul retro, diagrammi e formule atomiche storiche.
- 50 Euro: Miguel de Cervantes (Spagna) – Gigante della letteratura autore di Don Chisciotte. Sul retro, mulini a vento e illustrazioni storiche del romanzo.
- 100 Euro: Leonardo da Vinci (Italia) – Genio universale del Rinascimento. Sul retro, celebri schizzi tecnologici, l'Uomo Vitruviano e i suoi studi sul volo.
- 200 Euro: Bertha von Suttner (Austria) – Scrittrice pacifista e prima donna a vincere il Nobel per la Pace. Sul retro, colombe e simboli legati ai trattati di fratellanza europei.
Secondo Tema: "Fiumi e Uccelli"
Una proposta ecologica incentrata sulla fauna, sugli ecosistemi acquatici e sui palazzi che ospitano le massime istituzioni della democrazia europea. Sul fronte è presente una specie di uccello caratteristica, mentre sul retro scorre un grande fiume unito a un edificio dell'UE.
- 5 Euro: Picchio muraiolo sul fronte. Sul retro, le geometrie moderne della sede della Banca Centrale Europea a Francoforte.
- 10 Euro: Martin pescatore sul fronte. Sul retro, il corso di un fiume mitteleuropeo e la facciata storica del Consiglio dell'Unione Europea.
- 20 Euro: Gazza marina sul fronte. Sul retro, i profili di un fiume uniti alle ampie vetrate del Parlamento Europeo a Strasburgo.
- 50 Euro: Ghiandaia marina sul fronte. Sul retro, il corso di un fiume che attraversa le capitali europee insieme al palazzo della Corte di Giustizia dell'Unione Europea.
- 100 Euro: Gufo reale sul fronte. Sul retro, vedute di ponti fluviali avveniristici affiancati alla sede della Commissione Europea (Palazzo Berlaymont a Bruxelles).
- 200 Euro: Aquila reale sul fronte. Sul retro, il delta di un fiume incontaminato che sfocia nel mare insieme alle architetture simboliche della Corte dei Conti Europea.
Il sondaggio: la parola in teoria passa (anche) agli osimani
Questa volta la decisione non verrà calata dall'alto o presa unicamente nelle stanze blindate di Francoforte. La Bce ha infatti aperto una consultazione pubblica on line accessibile a chiunque.
Tutti i cittadini hanno tempo fino al prossimo
21 settembre per esprimere il proprio voto sui bozzetti preferiti direttamente sul portale
europa.eu.
Per evitare distorsioni nei dati e garantire la massima democraticità, una società di sondaggi indipendente condurrà in parallelo una rilevazione scientifica su un campione statistico rappresentativo della popolazione dell'area euro.
La sicurezza prima di tutto: scudi anti-falsari
Oltre all'impatto artistico, il restyling serve a blindare la moneta. La nuova serie di banconote integrerà i più
avanzati standard di sicurezza tecnologica al mondo, rendendo la vita impossibile ai falsari.
Ma le novità tecniche non si fermano qui. Il Consiglio direttivo della Bce ha confermato due priorità assolute: una
migliore accessibilità tattile e visiva per le persone non vedenti o ipovedenti, e una
drastica riduzione dell'impatto ambientale, ottenuta grazie all'impiego di materiali ecologici e processi produttivi eco-sostenibili di ultima generazione.
La transizione e lo stop definitivo ai 500 euro
Il cronoprogramma è ormai tracciato. Il Consiglio direttivo di Francoforte, guidato dal Presidente
Christine LAGARDE, prenderà la decisione finale sul design definitivo entro la fine di quest'anno, incrociando il parere degli esperti con l'esito dei sondaggi popolari.
Subito dopo partiranno i test tecnici di stampa e resistenza dei materiali.
Per l'effettiva entrata in circolazione nei bancomat e nei negozi bisognerà attendere gli anni successivi, quasi certamente nel biennio
tra il 2028 (data di produzione industriale delle banconote)
e il 2030, momento in cui la sostituzione della moneta sarà completata.
Il restyling, inoltre, sancirà lo
stop definitivo e tombale per la banconota da 500 euro, peraltro non più in produzione già dal
2019: il taglio più grande non verrà incluso nella produzione della nuova serie proprio per continuare a contrastare il riciclaggio e le attività illecite.
Per i cittadini, in ogni caso, zero disagi per i tagli tradizionali: le banconote attuali manterranno il loro valore legale e verranno sostituite nei portafogli in modo del tutto graduale e senza scadenze traumatiche.
Nota a margine: Il picchio muraiolo non è il "nostro" picchio
Il picchio muraiolo proposto per la nuova banconota ambientale da 5 euro non è da confondersi con il
picchio piceno, antico simbolo del nostro territorio.
Secondo i racconti della tradizione greca e romana, durante il rito migratorio del
ver sacrum (la primavera sacra), una popolazione di Sabini attraversò l'Appennino guidata proprio da un
picchio verde, considerato un uccello sacro.
Quel gruppo iniziale si stanziò nell'attuale porzione sud del territorio marchigiano prendendo il nome di
Piceni e dando, nei secoli, il nome alla regione.
Tanto che nel
1980 lo stemma ufficiale della
Regione Marche è stato codificato proprio con un "picchio verde" stilizzato che si sovrappone a una lettera "M" nera.
Il picchio muraiolo inserito dalla Bce nei bozzetti dell'euro da 5 euro è invece un piccolo uccello d'alta montagna, famoso tra gli scalatori perché si arrampica sulle pareti rocciose verticali muovendo le ali color rosso carminio, quasi da sembrare una farfalla.
Il picchio muraiolo, però, che presto avremo in tasca, non ha alcun legame storico o istituzionale con il nostro essere marchigiani.
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