lunedì, 21 settembre 2026

BOLLO AUTO 2027 IN STILE SCARPA DI ACHILLE LAURO: SCADE UN MINUTO DOPO IL VOTO

A Osimo un tesoretto temporaneo valevole circa 700.000 euro spalmati su 7.500 mezzi sotto gli 80 Kw per un bonus a termine che esalta la scadenza elettorale in arrivo. Chi festeggia e chi resta escluso

Di Sandro Pangrazi | 21-set-2026 6 min di lettura
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BOLLO AUTO 2027 IN STILE SCARPA DI ACHILLE LAURO: SCADE UN MINUTO DOPO IL VOTO
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di Sandro PANGRAZI
 
Un’elemosina a tempo determinato.
Non si può definire diversamente il tanto sbandierato "taglio del bollo auto" per i mezzi fino a 80 kW (109 cavalli), la misura bandiera varata dal Governo che a Osimo – numeri alla mano – toccherà una platea di circa 7.500 automobilisti.
Un esercito di guidatori di utilitarie e berline da famiglia che per un anno smetteranno di pagare il tributo regionale, lasciando nelle tasche della comunità locale un tesoretto stimato attorno i 700.000 euro.
Festa grande nei quartieri citadini passando da Passatempo a Osimo Stazione? Nemmeno per sogno.
Perché la matematica e il calendario politico sono molto più cinici della propaganda.
La memoria storica ci riporta dritti negli anni '50 a quel celebre armatore, politico e storico Sindaco di Napoli che fu Achille LAURO, rimasto famoso per aver inventato il populismo clientelare più spudorato: distribuiva ai cittadini la scarpa destra prima del voto, promettendo la sinistra solo dopo la verifica del risultato nell'urna.
La strategia dietro questa sospensione del bollo auto è esattamente la stessa, rivista in chiave moderna e applicata con un tempismo chirurgico.
La misura, infatti, nasce già con una data di scadenza stampata sopra: il 31 dicembre 2027.
Copre solo e soltanto i dodici mesi del 2027, ovvero il periodo esatto in cui – tra la primavera e l'autunno – i cittadini saranno chiamati alle urne per le elezioni Politiche regolate dalla nuova legge elettorale proporzionale.
Il Governo ci sta consegnando la "scarpa destra" proprio mentre entriamo nella cabina elettorale: l'esenzione scatta, ci accompagna alle urne e si consuma interamente durante la campagna elettorale.
Dal 1° gennaio 2028, svanito l'effetto dell'anestesia fiscale e con i seggi ormai chiusi, l'incantesimo si romperà.
I marchigiani e gli italiani torneranno a pagare i loro onesti 2,79 euro a chilowatt (223 euro tondi per un’auto da 80 kW).
Mentre la macchina della propaganda celebra i milioni di euro "risparmiati" sul territorio osimano, l'analisi tecnica del provvedimento svela un labirinto di paletti e clausole stringenti.
Ecco come funziona l'operazione nei 5 passaggi chiave che determinano chi festeggia e chi resta escluso.


LA GUIDA IN 5 STEP: COME FUNZIONA IL TAGLIO (E I SUOI TRANELLI)
  • 1. Chi ha diritto al bonus automatico
    L'esenzione spetta esclusivamente alle persone fisiche (privati cittadini) residenti. Il veicolo deve avere una potenza massima di 80 kW (pari a circa 109 CV).
  • Rientrano nel beneficio i modelli più diffusi a Osimo come Fiat Panda, Lancia Ypsilon, Dacia Sandero e gran parte delle utilitarie a benzina, diesel, GPL e ibride.
  • Per le auto ibride c'è un vantaggio: il limite si calcola solo sulla potenza del motore termico.
  • 2. La mannaia del "veicolo unico"
    È il filtro più severo del decreto. Lo sconto si applica a un solo mezzo per ogni codice fiscale.
  • Se un cittadino è intestatario di due o più vetture che rispettano i requisiti (ad esempio la macchina di famiglia e l'utilitaria usata per andare a lavoro) l'esenzione scatterà su una sola di esse.
  • Sulle altre si continuerà a pagare il bollo intero alla Regione Marche.
  • 3. Il calcolo al ribasso in caso di doppia proprietà
    In caso di più veicoli idonei intestati alla stessa persona, la scelta non spetta all'automobilista.
  • L'algoritmo di ACI e Agenzia delle Entrate applicherà lo sconto automaticamente sul veicolo con la potenza più bassa (sempre come esempio, tra una vettura da 50 kW e una da 75 kW, si azzera la tassa di quella da 50 kW, costringendo sempre il cittadino a pagare il bollo più caro).
  • In caso di parità di kW, si taglia il bollo dall'importo più basso in base alla classe Euro.
  • 4. L'elenco degli esclusi: Partite IVA, Leasing e Noleggi
    Il provvedimento taglia fuori una fetta enorme del parco circolante osimano.
  • Sono totalmente escluse le persone giuridiche: ditte individuali, società, artigiani e professionisti pagheranno il tributo al 100% anche sulle utilitarie.
  • Stesso discorso per le auto in leasing o a noleggio a lungo termine: poiché la proprietà resta delle società finanziarie, il cliente privato non vedrà un centesimo di sconto.
  • Fuori resterà, totalmente, anche chi supera la soglia di un solo cavallo (vetture da 81 kW in su).
  • 5. Il paradosso delle moto
    I motocicli a benzina sono teoricamente esentati senza limiti di potenza, ma c'è un inganno normativo: il centauro osimano ne ha diritto solo se non possiede già un'auto che beneficia dello sconto.
  • Nelle famiglie osimane, dove quasi ogni motociclista è anche proprietario di una vettura, l'esenzione sulle due ruote svanirà nella quasi totalità dei casi.

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LE PROIEZIONI REGIONALI: IL CONTO PER LE MARCHE
Se a Osimo l'impatto si misura in circa 15.000 beneficiari, lo scenario su scala regionale fotografa un gigantesco travaso di risorse. Nelle Marche circolano complessivamente 727.827 mezzi sotto la soglia degli 80 kW (di cui 211.411 motocicli).
Tuttavia, a causa del vincolo del veicolo unico, i cittadini marchigiani che otterranno lo sconto reale saranno "solo" 375.000
Questa emorragia fiscale comporterà per le casse della Regione Marche un mancato incasso stimato attorno ai 30 milioni di euro valevoli per il solo anno 2027.
Sebbene lo Stato si sia impegnato a compensare interamente il buco finanziario trasferendo risorse equivalenti all'Ente regionale, resta il dubbio sulla tenuta dei servizi locali durante la transizione dei fondi.
 
LA CONCLUSIONE: SE C'È LA CAPACITÀ SI FA, ALTRIMENTI È UN BOOMERANG
L'intera operazione sbatte contro una regola fondamentale della decenza istituzionale: certi provvedimenti, per elementare senso di opportunità, non si adottano mai in vista del voto.
Le riforme che toccano i portafogli dei cittadini richiedono serietà e visione a lungo termine: o sono strutturali – se lo Stato ha davvero la capacità economica per coprirle stabilmente – oppure semplicemente non si prendono.
Scegliere la via di mezzo, confezionando un bonus che scade un minuto dopo la chiusura dei seggi e che discrimina chi ha due vecchie auto rispetto a chi ne ha una nuova e potente, non è un'operazione furba.
È un insulto all'intelligenza degli elettori che, storicamente, finisce per rivelarsi un boomerang politico.
E la storia d'Italia, dal Sindaco LAURO in poi, insegna che questo tipo di scorciatoie non portano mai neanche bene.
 
Valore del provvedimento ad incidere sul 2027:

Tutta Italia (Stato): ~2.360.000.000 € (2,36 miliardi) per esentare circa 14,5 milioni di veicoli.

Regione Marche: ~30.000.000 € (30 milioni) per esentare i 663.000 beneficiari marchigiani.

Comune di Osimo: ~ 700.000 € (880.000 euro) per i 7.500 automobilisti per il bonus osimani

 
 Iban Sandro PANGRAZI: IT79 J360 8105 1382 3380 9433 812
(Causale: Per un giornalismo che non passa inosservato)
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