ESCLUSIVA PRESTO LE DIMISSIONI DI FRANCESCO PIRANI, STAVOLTA DALLA POLITICA DOPO GLI ADDII DA ASSESSORE E DA SINDACO, TRADISCE DA CONSIGLIERE

In arrivo il terzo abbandono consecutivo del mandato dopo i passi indietro del 2011 e del 2024. La decisione, maturata in ambito familiare e prevista a breve, dovrebbe essere formalizzata entro ottobre e comunque al termine della campagna elettorale regionale in corso, per non compromettere le chances del gruppo politico, a Destra ma anche a Sinistra. La mossa, pur deludente, non giunge inaspettata in quanto in linea col controverso personaggio, nato per distruggere il movimento civico di Latini. Missione fallita
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di Sandro PANGRAZI
Terze dimissioni in vista per l’ex Sindaco Francesco PIRANI!
Se nel 2011 a provocarle (da Assessore) fu l’umana invidia, con tanto di pubblica scazzottata, lungo la scalinata di Palazzo comunale, con il referente politico Dino LATINI (reo di avergli preferito, due anni prima, la candidatura a Sindaco di Stefano SIMONCINI); se a dicembre 2024 (stavolta da Sindaco) a motivare il clamoroso abbandono fu il calcolo politico di vendicare, azzerando il movimento civico di LATINI, i fatti non dimenticati del 2011; se, se e se… stavolta (da Consigliere comunale di minoranza) a convincere PIRANI al terzo abbandono su tre… potè non tanto il pressing politico, ormai alle spalle, di ACQUAROLI e LATINI ma vicende familiari squisitamente private… non fossero agganciate a doppio filo alla vita pubblica di un ex Sindaco.

Sarà lo stesso ex Primo cittadino, se lo vorrà, spiegare agli elettori e agli osimani tutti, possibilmente per filo e per segno, cosa accaduto di decisivo nel periodo immediatamente precedente la conferma del proprio addio (4 dicembre 2024) e questi ultimissimi giorni di luglio; otto mesi che hanno portato a maturazione la doppia decisione di far affondare Osimo (dicembre) e di ritirarsi a vita privata (luglio) a guardare, da lontano, l’effetto strano che fa veder naufragare la propria città, accoltellata alle spalle per mano propria.
Al riguardo ricordiamo un Francesco PIRANI, tra una dimissione e l’altra, bravissimo nello spiegare (quando intende farlo) i meccanismi dei vari tarli che spesso rosicchiano in testa quando tratta di politica…
Vedi la clamorosa e circostanziata lettera “je accuse”, consegnata ai giornali giusto nella primavera 2011, a condannare pubblicamente la politica di Dino LATINI.
Stavolta, a motivare alla fuga dalle proprie responsabilità – assunte fino al 2030 a nome di 4.947 osimani (a dir poco non esattamente furbi o quantomeno disattenti sulle ondivaghe qualità morali di Francesco PIRANI politico) – pare ci sarebbe addirittura una misteriosissima telefonata che raggiunse il Sindaco a pochi minuti dalla conferma di gettare la spugna, ovvero al culmine dell’ennesima, drammatica, riunione delle varie forze che concorsero all’elezione del 23 giugno ’24.
In proposito la leggenda metropolitana, subito instauratosi a seguito del lungo e non previsto contatto telefonico, narra di un PIRANI tornato nel salone dei Vivarini più sconvolto del solito, come se un treno gli fosse piombato addosso a tutta velocità.
Con chi Francesco PIRANI, ancora Sindaco e nel pieno dei poteri conferitogli dal popolo e confermatigli dalla politica, si intrattenne al cellulare?
Qui dobbiamo per forza fare appello, per primi, al dubbio e all’utilizzo senza risparmio del condizionale avendo della ricostruzione che stiamo per accennare solo conferme; numerose e convergenti. Ma indirette.
Sta di fatto che quella drammatica sera, a scongiurargli di non compiere quel passo e di rimangiarsi in extremis il documento di addio, indirizzato al Prefetto 19 giorni e 19 ore prima, fu proprio la first lady in persona, al secolo Paola MENGUCCI di Marzocca, poco o affatto conosciuta ad Osimo sia per la brevità del mandato del proprio compagno di vita che per il fatto di non essere osimana.

Fatto salvo i giorni dell’esultanza per l’elezione ottenuta, con la prima donna del Sindaco di Osimo discretamente un passo indietro al proprio uomo ma comunque presente ai vari festeggiamenti riservati al Primo cittadino, non si ricordano altri passaggi pubblici dell’altra metà del cielo Piraniano.
Legittimo pensare, tornando alla telefonata misteriosa, che la signora PIRANI abbia caldeggiato al proprio uomo prestato alla politica, anche in chiave personale, il proposito di non mollare sul più bello.
Invito, come sappiamo, rigettato al mittente, condannando LATINI a non partecipare e gli osimani a non votare o disperdere il voto in mille inutili rivoli.
Ciò che è poi successo alla ex prima coppia di Osimo, resta un susseguirsi di fatti privati su cui solo PIRANI, se lo riterrà, potrà fare luce.
Resta il fatto che il comportamento simil schizofrenico di PIRANI, non a caso definito da un doppio addetto ai lavori come CICCIOLI, psichiatra e politico di lungo corso, “caso psicopatologico”… parrebbe aver indotto discussioni familiari anche sul da farsi dopo la fuga.
“Ma come… – si saranno detti “moglie e marito” – scappi a Natale e ti ripresenti a Pasqua? Dove credi di trovare i numeri per tornare a Palazzo scappando dalla massa degli elettori?”
Interrogativi legittimi e più che sensati che, sul fronte politico interno (leggi “Cerchio magico Antonelliano”, in particolare, tra le diverse voci levatesi a favore del bis di PIRANI, un’altra voce femminile addetta ai lavori e direttamente interessata allo sfascio generale, quella autorevole di Carla VALENTINI) hanno indubbiamente alimentato confusione su confusione; e soprattutto mesi di incertezza, caos generalizzato, disgusto crescente dell’elettorato di riferimento per la politica… ma anche il gradimento inaspettato di Michela GLORIO, incredula di fronte a tanta fortuna politica capitata tutta insieme.
Per farla breve, le bocce lanciate alla rinfusa, una volta fermatesi, avrebbero finalmente prodotto all’interessato l’evidenza della inutilità, per Francesco PIRANI, di condannarsi a 5 anni + altri 5 di anonimato e di nulla.

Molto meglio, allo scoccare dei 60 anni, tornare al lavoro di imprenditore, godersi la vita, voltare pagina e mandare Osimo, osimani e Latini a farsi friggere, soddisfatto di essere pienamente riuscito nel proprio intento: distruggere il movimento civico di Dino LATINI, attuando la vendetta, tremenda vendetta per lunghi 13 anni accarezzata.
Quando accadrà tutto questo, smentita permettendo? Segnatevi questa data: 21 settembre, le Marche al voto con i Piraniani e gli Antonelliani capaci pure di dividersi, anzi persino nemici… l’uno a spendersi sul fronte ACQUAROLI e l’altro a fare il tifo e portare voti (pochi) a RICCI.

In questa ottica di sfascio, di per sè disastrata e disastrosa, PIRANI sta comprendendo con chiarezza di non potersi permettere il lusso di altra benzina da gettare sul fuoco.
Ergo Francesco PIRANI negherà, anche con forza, una simile previsione, salvo ricordarsi di salutare per sempre la compagnia politica approfittando delle elezioni avvenute e delle concomitanti festività per il Patrono San Giuseppe.
Dopo di che, abbandonato il campo, la Osimo di Centro-Destra potrà dire di aver voltato definitivamente pagina… con tanti e tanti osimani a pizzicarsi l’un l’altro… nella speranza di svegliarsi dal torpore e scoprire di aver sognato solo un terribile per quanto verosimile incubo.
Errore, trattasi di amara, amarissima realtà.
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