CHARLY CEDE ALL’IMBARAZZANTE DECISIONE DI GIUDICI CASALINGHI PER UN PUNTO CINTURA SILVER SUPERLEGGERI AL ROMANO CASAMONICA

Verdetto tormentato al Pala Atlantico della Capitale, al limite dello scippo. Due giudici di gara su tre hanno visto lo sfidante di casa prevalere di un punto… contro i due di vantaggio attribuiti a Charly dal terzo giudice. Ha deciso “l’aria de Roma”!
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di Dario TORROMEO
Per tre riprese quello tra Charlemagne METONYEKPON e Armando CASAMONICA è stato un match di intenzioni a cui non ha fatto seguito l’azione, la sfida, il colpo.
E non per paura, ma per rispetto. Il mio maestro Franco DOMINICI avrebbe scritto che si respirava un’atmosfera di cose sospese. E ancora una volta avrebbe avuto ragione. Nessun affondo decisivo.
E’ stato uno strano incontro; e non per la parsimonia nel portare i colpi ma per il ribaltamento nella costruzione tattica della sfida.
Bing Video (Il video della riunione romana con allegato di esplosive interviste)
CASAMONICA più basso, dotato di minor allungo, boxava da incontrista. Aspettava che l’altro, più alto e con le leve più lunghe, accorciasse la distanza, per poi trovare uno spiraglio dove incrociare.
Nella finale della quarta ripresa la piccola scossa. Era Charly ad andare a segno. Un sinistro al corpo lasciava segni di efficacia che erano una sorta di segnale; il tempo dell’attesa era finito.
CASAMONICA raccoglieva la sfida e nel round successivo lanciava l’attacco. Era più attivo, provava più volte a lasciare il segno. Attaccava, si riprendeva il suo ruolo naturale. Il lavoro dava i suoi frutti.
Cinque round ed eravamo ancora in perfetta parità.
Fino a quel punto i due avevano onorato il titolo per cui si stavano battendo, l’Europeo Silver dei Superleggeri.
E’ stato il match del coraggio.
I protagonisti lo avevano accettato, consapevoli dei rischi che comportava. Non erano obbligati a farlo. L’avevano voluto fare.
Alessandra BRANCO, l’organizzatrice, aveva scelto di metterlo in piedi. Una sfida equilibrata. Sul ring due protagonisti che al pugilato avevano ed hanno molto da chiedere.
Dopo otto riprese il combattimento si era leggermente sbilanciato.
Un richiamo ufficiale, nel settimo round, inflitto dall’arbitro svizzero Fabian GUGGENHEIM a CASAMONICA, per avere perso il paradenti, dava un altro scossone. Un’ottava ripresa vinta chiaramente da Charly consolidava quel vantaggio.
Rimanevano le ultime quattro riprese. Da fare a tutto ritmo, da interpretare lasciando a casa il tatticismo, da boxare con la grinta nel cuore e la calma nella testa.

Difficile? Indispensabile se si voleva portare il titolo a casa.
Un destro di CASAMONICA chiudeva il decimo round.
Due riprese alla fine.
Un incontro giocato su piccole sfumature che messe una sull’altra formavano la costruzione per la vittoria. Un centimetro alla volta, un centimetro alla volta.
Charly mi sembrava quello che ne avesse messi assieme di più.
Una sfumatura, un’interpretazione particolare, una chiave di lettura diversa.
Bastava un niente per assegnare la vittoria, tanto che il mio criterio di giudizio propendeva per il campione in carica osimano.
Ultima ripresa.
CASAMONICA chiudeva meglio, ma c’era ancora un filo di distacco non colmato.
E’ stato bel match. Non sempre e non solo è necessario scambiare centinaia di colpi per conferire spettacolarità al combattimento.
In questa sfida c’è stata una scelta tattica precisa in ogni momento, c’è stata attenzione tecnica nel portare i colpi.
È stato un incontro di fisico e di testa. A me è piaciuto. Un bravo ad entrambi.
Il verdetto.
Decisione ai punti: 114-113 CASAMONICA, 116-114 METONYEKPON, 114-113 CASAMONICA.
Il romano è il nuovo Campione europeo Silver dei Superleggeri.
L’incontro si è svolto al Pala ATLANTICO di Roma lo scorso 31 maggio.
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A fine incontro, più di tutto parla l’espressione del volto di Charly, tra l’incredulo ma anche il consapevole di aver subito un giudizio tecnicamente a tavolino, nel momento in cui l’arbitro svizzero alza il braccio al nuovo campione Ebu Silver, categoria Superleggeri, al 25enne romano de Roma Armando CASAMONICA.
Intervistato a caldo, a bordo del quadrato, METONYEYPON non ha peli sulla lingua, esprimendosi con calma ma senza misurare troppo le parole.
“Il primo impatto non è stato facile. Tra pugili sappiamo bene sempre cosa succede sopra il ring… e sono sicuro che anche lui sa bene cosa è successo. Lo sa lui e lo sa bene anche il suo angolo. E a me basta questo.
Si faccia un esame di coscienza… perché io domani tornerò in palestra e torno più forte.
Purtroppo sono decisioni che non prendiamo noi. Noi siamo atleti e mi sentivo di aver vinto… e anche lui sentiva di aver perso, questo senza alcun dubbio. Lui come il suo angolo. Ma torneremo più forti, ci puoi giurare.
Sicuramente io andrò avanti… forse CASAMONICA si fermerà qui”.
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