AFFIDI DIRETTI E FONDI EUROPEI, PD IN VANTAGGIO SU FdI PER 2-1! CON RICCI INDAGATO PURE MINARDI, MENTRE PUTZU RESTA CONDANNATO

La Procura di Fermo imita quella di Pesaro. Svelata l’identità dell’indagato fanese, si è consentito ai Dem di raddoppiare in quelle che verranno ricordate come le più particolari elezioni nella storia italiana. Il Centro-Destra risponde con il solo scandalo Putzu e la passerella nelle due riviere del Ministro alla sbarra Santanchè. Troppo poco per pareggiare la partita, serve subito un ulteriore scoop giudiziario!
NULLA SAREBBE DOVUTO… MA RESTA MOLTO URGENTE!
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di Fabio CASTORI
Partito Democratico 2, Fratelli di Italia 1.
Torna in vantaggio, in fatto di politici indagati, il Pd marchigiano, attualmente in testa per 2 indagati a 1 condannato, nella speciale gara del mondo al contrario.
Nuovi sviluppi nell’indagine sui fondi europei che vede coinvolte, a vario titolo, cinque persone sparse tra i possibili reati di corruzione, indebita percezione di erogazioni pubbliche per l’agricoltura e malversazione di circa 300.000 euro ai danni dello Stato.

Sono queste le accuse per cui sono indagati presso la Procura di Fermo il Consigliere regionale del Pd Renato Claudio MINARDI, il Presidente del Consorzio apicoltori della Valdaso con sede a Fermo, il Presidente facente funzioni pro tempore e due tecnici amministratori.
L’indagine, condotta dal Corpo forestale dei carabinieri di Ascoli Piceno e coordinata dalla Procura della Repubblica di Fermo, ha avuto – tra metà giugno e questi giorni – una notevole accelerata con l’acquisizione di nuove documentazioni da parte Consorzio; materiale che, secondo indiscrezioni, avrebbe rafforzato ulteriormente il castello accusatorio degli inquirenti.
Tutto parrebbe essere partito da alcuni accertamenti sul Presidente pro tempore del Consorzio agricolo (che vive ad Ascoli Piceno), proprio dagli uomini della Forestale ascolana.
Durante l’attività accertatrice sarebbero venuti a galla elementi poco chiari che dovrebbero aver convinto gli inquirenti ad approfondire le indagini anche attraverso l’utilizzo di intercettazioni telefoniche.
Mediante l’acquisizione della documentazione passata ai raggi X sarebbe emerso che, attraverso l’utilizzo e la presentazione di dichiarazioni e false attestazioni, nonché con l’omissione di informazioni dovute, il Consorzio di allevamento delle api abbia ricevuto finanziamenti ed erogazioni di fondi europei fuori luogo.
Una volta ottenuto il denaro dall’Europa, oltretutto, i 300.000 euro erogati non sarebbero stati destinati alla realizzazione dell’opera e dell’attività programmata sulla carta.

Il lavoro certosino svolto dagli uomini del Corpo forestale ascolano, quindi, avrebbe rotto un vaso di Pandora dal quale sarebbero usciti fuori vari coinvolgimenti penalmente rilevanti; soprattutto quello del Consigliere regionale MINARDI, fanese di fatto, subentrato giusto un anno fa – il 24 luglio 2024 – al neo eletto Sindaco di Pesaro Andrea BIANCANI… a sua volta successore di Matteo RICCI per una storia che rischia di ripetersi.
Attualmente Renato Claudio MINARDI risulta tra i candidati alle prossime Regionali del 28 e 29 settembre, inserito nella lista circoscrizionale di Pesaro per il partito Democratico.
Nel recente passato, MINARDI è stato proprio Coordinatore dei consorzi apistici marchigiani, settore che dunque ben conosce avendo lasciato l’incarico solo poco prima di tornare in Regione.
Attualmente il politico 65enne è membro della II Commissione regionale con delega all’agricoltura.
Ed è proprio in questa veste di delegato regionale che MINARDI sarebbe stato coinvolto nell’inchiesta della Procura di Fermo sull’erogazione dei fondi europei in discussione.
Al momento, però, tutto – anche per non interferire ulteriormente su una campagna elettorale funestata come mai prima da una serie di disavventure giudiziarie, a Destra e a Sinistra – è tenuto nel controllo degli inquirenti fermani,
Non massimo riserbo ma via libera a notizie a singhiozzo dal momento che pare davvero esserci molta strada da percorrere.
Il politico Dem coinvolto, che già a giugno ha minacciato querele preventive su chi solo avesse adombrato il proprio coinvolgimento nell’inchiesta, si è limitato ad un breve commento; “Non sono in alcun modo a conoscenza di fatti e/o procedimenti a mio carico. Mi riservo pertanto ogni azione a tutela della mia immagine e onorabilità”.
Nel frattempo però, MINARDI e querele permettendo, le indagini proseguono; nelle prossime settimane, probabilmente dopo la pausa agostana, le cinque persone sospettate dall’indagine, a cominciare proprio dal politico Dem, verranno sentite in Procura a Fermo.

Dopo l’acquisizione di nuovi documenti, i Carabinieri forestali, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Fermo Raffaele IANNELLA, hanno bruscamente accelerato le indagini, ritrovandosi fin quasi a chiudere il cerchio attorno ad una vicenda che non ha ancora scosso il mondo politico marchigiano.
MINARDI da parte sua continua a dichiarare alla stampa di non essere a conoscenza dell’indagine, in questo stranamente del tutto simile al collega patriota Andrea PUTZU (FdI), non a conoscenza di essere stato tre volte condannato dal 2013 al 2018!
Ma almeno comincia a dubitare meno del lavoro dei giornali dicendosi amareggiato.
“Alla luce della notizia in cui risulterei indagato per aiuti agli apicoltori con fondi europei – ha dichiarato il collega di Matteo RICCI – sono molto amareggiato, ma affronto questo momento con grande serenità e con la massima determinazione. Non ho mai compiuto atti di qualsiasi genere che potessero incidere nel merito di tali decisioni”.
Non la pensa così l’On. Antonio BALDELLI, parlamentare di FdI in quel di Pergola.
“In questi mesi la realtà si sta rivelando implacabile per il Pd marchigiano. Apprendiamo di un altro indagato tra i suoi candidati alle regionali!

Lo abbiamo sempre detto e lo confermiamo: le indagini giudiziarie non devono interessare la politica. Ma a volte assistiamo ad un uso disinvolto delle inchieste, con metodi che ultimamente finiscono per ritorcersi contro chi li pratica.
Parlo del ridicolo di cui si è coperta l’ex parlamentare del Pd pesarese Alessia MORANI la quale, nei giorni scorsi, commentando le indagini sui fondi per l’agricoltura, aveva scatenato in Rete i commenti dei suoi fans… arrivati persino a fare il nome di un Consigliere regionale di Centro-Destra. Ma la realtà, ironica e implacabile, ha ribaltato la scena”.

Molto più duro il commento della Senatrice Elena LEONARDI, Coordinatrice regionale di Fratelli di Italia: “Le recenti inchieste sanciscono il tramonto del severo piglio giustizialista dei grillini.
Dopo il caso “Affidopoli” (che vede coinvolto il candidato del campo largo Matteo RICCI) apprendiamo di un’altra vicenda giudiziaria che stavolta coinvolge il Consigliere regionale Renato Claudio MINARDI, sempre del Pd, ricandidato alle prossime elezioni.
Come prevedibile Giuseppe CONTE, da Roma, resterà in silenzio prolungato; ma gli elettori 5 Stelle – si chiede retoricamente la Senatrice di Porto Recanati – saranno disposti a ingoiare anche questo ulteriore e altro rospo?”.

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