A VUOTO ANCHE IL PRIMO TENTATIVO UFFICIALE POST DIMISSIONI UNA DELEGAZIONE DI FdI IN PELLEGRINAGGIO AL MOLLIFICIO PIRANI

Il partito della Fiamma si è mobilitato, giovedì pomeriggio, all’indomani del passo indietro protocollato dal Sindaco, nella speranza di far recedere PIRANI. L’incontro, infruttuoso, si è risolto ad alta voce, cadenzato dai soliti pugni rabbiosi del Primo cittadino sul tavolo, più che mai convinto di costituire una risorsa incompresa e non un danno grave per Osimo. Poi la partenza per l’annunciata vacanza in Sicilia da interrompersi, da qui al 4 dicembre, solo in caso di miracolo purtroppo possibile
DOPO 5 MESI DI NULLA, FINALMENTE PIRANI HA TOLTO IL DISTURBO
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Il diario della crisi politica, aperta dalle dimissioni di Francesco PIRANI, segna oggi il giorno 3 (da giovedì mattina) senza registrare sostanziali novità.
Il pericolo vero, per Osimo e gli osimani, che il Sindaco possa ripensarci e utilizzare la finestra di 20 giorni concessa dalla legge, per mettere la coda tra le gambe e ritirare il proposito di andarsene volontariamente, è in effetti, di ora in ora, sempre più grande.
PIRANI sa bene che a mezzogiorno di mercoledì 4 dicembre, nulla pervenendo rispetto al proposito di abbandonare la barca e andarsene in vacanza in Sicilia, le dimissioni diventerebbero vere e autentiche; e soprattutto non più trattabili.

Insomma la città potrebbe tornare a respirare per lo scampato pericolo e indire festeggiamenti improntati al desiderio di ripartire facendo pulizia del comitato affaristico che ha tentato, fin quasi a riuscirci, di impossessarsi delle leve del potere politico-amministrativo.
Forti di questa autentica certezza, vale a dire venire puniti, la prossima volta, dal proprio elettorato di riferimento… ancor più pesantemente di quanto avvenuto l’8 e il 9 giugno (quando nel breve volgere di 10 secondi ben 4.864 cittadini si pentirono di aver dato fiducia europea a Fratelli di Italia!), la Fiamma osimana, nell’immediatezza delle dimissioni, ovvero giovedì pomeriggio, si è organizzata per una sorta di pellegrinaggio di circa 10 chilometri, verso Polverigi, destinazione Mollificio PIRANI.
Significativo il primo interrogativo dei partecipanti: andiamo in auto (9 chilometri e 600 metri) o si va a piedi (chilometraggio ridotto a 8 e 800 metri) in modo da stuzzicare la vena campestre di PIRANI e facilitare la fumata bianca?

Alla fine, visti i fisici non allenati dei Fratelli partecipanti l’impresa e l’età-media non più giovanile dei fedeli al pellegrinaggio verso il Sindaco…. Santo, si è deciso di darsi appuntamento direttamente a Polverigi, ognun per proprio conto, propensi a far numero e apparire determinati e coesi pro PIRANI.
Narrano i presenti che il Sindaco, colto nei preparativi della meritata vacanza sicula, improvvisata (?) tra Trapani, Erice e le spiagge di San Vito Lo Capo, abbia interrotto le valige in preparazione per concedere udienza al gruppetto (capeggiato a livello gerarchico dalla STAFFOLANI ma non abbiamo conferme) e valutare, almeno formalmente, la richiesta di tornare a provare a fare il Sindaco.

La convulsa riunione che si è aperta negli uffici del Mollificio, a quanto pare, non ha avuto nulla da invidiare ai 165 summit di maggioranza precedenti e nemmeno all’ultimissimo confronto di lunedì pomeriggio in Consiglio comunale, tra una pausa tecnica e l’altra.
Pare che il povero tavolo aziendale, di certo non abituato a decisioni di questa importanza, sia stato sul punto di crollare, ad un certo punto, sotto i colpi di maglio che PIRANI ha sferrato, a ritmo di punti non rispettati, a suo dire, dai Latiniani; rei secondo PIRANI di non voler sottostare con piacevolezza nella delicata posizione, misurata dal geometra SIMONCINI ad esatti 75° gradi.
Posizione detta “del super G o pecorina”, amata da PIRANI quando era Sindaco per concludere accordi con i propri azionisti di riferimento, ma meno deliziata da una controparte più propensa, Kamasutra alla mano, ad amplessi tipo “La cavalcata fantastica o smorza candela”, certamente più dominanti o almeno paritari.

Insomma la processione virtuale si è conclusa come doveva concludersi, col l’ennesimo nulla di fatto. Con il Santo che, gradito lo sforzo, certo non poteva, dopo pochissime ore, tornare sui propri passi come del resto i bimbi troppo viziati mai sono portati a fare, pur pregati.
Avete mai visto proprietari di palloni che tornano sui propri passi, dopo aver esclamato la classica frase e imbracciato la palla: “Basta, mi avete stufato. Vado via!”.
Una novità, comunque, il confronto con Fratelli di Italia, alla fine l’ha prodotta, facendo emergere, a fatica ma emergere, la rappresentazione – anche grafica – delle difficoltà di rapporto tra gli ex Sindaci PIRANI e LATINI: il primo ama da pazzi la pecorina e l’altro lo smorza candela. Entrambi vorrebbero per fortuna godere… ma ciascuno a proprio modo.

Il problema come sempre è Osimo; costretta a fingere soddisfazione come una sposina inesperta anni ‘60… e a sperare in un futuro sessualmente migliore. O a cambiare partner…
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