PASSATEMPO, 23ENNE PERDE IL CONTROLLO E MANDA 4 CARABINIERI AL PRONTO SOCCORSO
Serata sopra le righe, venerdì, in un'abitazione della frazione: il 23enne Agatino Minuto, in forte stato di alterazione, complice il gran caldo, scatena il finimondo in famiglia e aggredisce due pattuglie di militari prima di essere bloccato! Sabato mattina l'arresto è stato convalidato, con il giovane subito rimesso a piede libero

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Un mix fuori controllo di routine familiare e afa opprimente (colonnina di mercurio fissa su livelli record) e, con ogni probabilità, un dopocena decisamente troppo "energico", dove i freni inibitori sono saltati del tutto; e certo non parrebbe per colpa dei fumi dell'alcol.
Il ragazzo infatti non era ubriaco ma "soltanto" decisamente alterato e fuori dalla grazia di Dio.
Tanto è bastato venerdì sera, nella solitamente tranquilla frazione di Passatempo, per trasformare un normale dopocena estivo in un vero e proprio "inferno domestico", conclusosi solo con il rumore metallico delle manette.
Protagonista della movimentata nottata un giovane del posto, il 23enne Agatino MINUTO.
IL DELIRIO IN FAMIGLIA E L'ALLARME AL 112
Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe iniziato a manifestare segni di forte agitazione all'interno delle mura familiari.
Quella che sembrava la classica discussione passeggera è però rapidamente degenerata in un crescendo rossiniano di urla, insulti e deliri di onnipotenza ad altissima velocità, mandando letteralmente nel panico i congiunti.
Un'euforia aggressiva e fin troppo lucida, che ha subito orientato i sospetti e l'occhio esperto degli operatori verso cause diverse dal semplice consumo di alcolici, sebbene l'esatta natura dello stato di alterazione del giovane resti ancora tutta da accertare, in attesa dei necessari riscontri medici ufficiali.
Insomma potremmo essere di fronte adun disguido familiare da fine settimana, degenerato oltre ogni previsioni in una scia di urla e nervi tesi, oltre a guai giudiziari.
A quel punto, compresa la gravità della situazione e l'impossibilità di ricondurre Agatino MINUTO alla ragione, è scattato l'allarme al 112.
Lanciato dai familiari terrorizzati o dai vicini di casa, allertati di soprassalto dal frastuono, il Sos ha portato sul posto, nel giro di pochissimi minuti, una prima pattuglia dei Carabinieri.
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CINQUE MINUTI DI FOLLIA E RINFORZI IN CORSO
La presenza dei militari dell'Arma, tuttavia, non è bastata a riportare la calma.
Lungi dal darsi una regolata davanti alle divise, il 23enne ha continuato nel suo stato di totale e incontrollabile agitazione.
La situazione si è così subito rivelata di un certo impatto anche per i primi Carabinieri intervenuti, aggrediti dalla furia cieca del giovane.
Di fronte a quei cinque minuti di pura e incontenibile follia, la centrale operativa è stata costretta a inviare d'urgenza sul posto ulteriori rinforzi per dare manforte ai colleghi e arginare la violenza.
SFILATA IN CORSIA AL "S.S. BENVENUTO E ROCCO"
Alla fine, dopo una movimentata e tesissima serata, Agatino MINUTO è stato faticosamente ridotto a più miti consigli.
Ma prima di concludere la nottata all'interno della cella di sicurezza della caserma di via Saffi, si è resa necessaria una deviazione d'obbligo.
Il passatempese è stato infatti condotto al pronto soccorso dell'ospedale Ss. Benvenuto e Rocco per tutti gli accertamenti del caso, sia per le conseguenze dell'amanettamento forzato che per i rilevi utili a comprendere lo stato di super agitazione.
Una sfilata in corsia che MINUTO non ha fatto da solo: insieme al giovane, al presidio sanitario di via Leopardi sono dovuti ricorrere alle cure dei medici di turno anche ben 4 Carabinieri, rimasti contusi e costretti a farsi refertare per i postumi del violento intervento forzoso.
Solo una volta calmate le acque, per il 23enne si sono aperte le porte della cella di sicurezza con le pesanti accuse di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
LIBERI TUTTI? GIUSTIZIA ALL'ITALIANA
Sabato mattina, infine, il giovane è comparso davanti al giudice del Tribunale di Ancona per l'udienza di convalida.
Come spesso accade in questi casi di giustizia-lampo, l'arresto operato dai militari è stato regolarmente convalidato ma, parallelamente, per il giovane è scattato l'immediato ritorno alla libertà.
Agatino MINUTO attenderà ora il processo a piede libero, per rispondere di una notte passata decisamente "fuori giri".
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