A PIEDI IN OSPEDALE, ARRIVA PRIMA LA VECCHIETTA DEL TRUFFATORE! VEDOVA 89ENNE TROPPO VELOCE, VARIANTE AL POSTINO NON FUNZIONA

In manette due giovanissimi (Michele Olivetti e Salvatore Manzo, di 21 e 22 anni) partiti da Napoli per il primo colpo in carriera, stroncata sul nascere dai militari del Norm. La coppia, agganciata la donna al telefono con la tecnica del falso Carabiniere, anziché passare in casa della vittima a ritirare il bottino, ha dato appuntamento al pronto soccorso del S.S. Benvenuto e Rocco senza conoscere la città… consentendo così agli operatori sanitari, intuita la messa in scena, di allertare i Carabinieri veri. La vittima aveva portato in borsetta 400 euro e monili d’oro da consegnare ad un sedicente avvocato
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Al primo colpo tentato, vengono beccati al volo dai Carabinieri, chiudendo anzi tempo una promettente carriera.
Rispediti a casa a riflettere su quel che poteva essere (e non è stato) sono due baby truffatori, tali Michele OLIVETTI, 21 anni, residente ad Acerra (Napoli) e il degno compare Salvatore MANZO, 22 anni, napoletano verace.
Il Tribunale di Ancona questa mattina ha infatti convalidato il doppio arresto, effettuato 24 ore prima da parte del Norm osimano, ordinando ai sedicenti Carabinieri la misura di sicurezza di non allontanarsi dai rispettivi Comuni.

Tutto si è concretizzato lunedì mattina, al termine di una mattinata in cui la centrale operativa è stata tempestata di possibili allarmi da parte di anziani impauriti, tutti raggiunti al telefono di casa da chiamate di falsi avvocati o Marescialli, ognuno narrante la stessa storia di un parente in necessità di aiuto urgente da parte di un familiare caritatevole.
Una pantomima a cui, per fortuna, sempre meno anziani appaiono propensi ad ingoiare, forti del fatto che ormai la favoletta parrebbe essere stata appresa e digerita da gran parte delle possibili vittime.
Non di meno le batterie di napoletani, sempre più giovani, che sfidano la sorte, si sobbarcano la trasferta e provano a mettere in atto la sceneggiata con trappola, non paiono diminuire nella stessa percentuale del crescere i colpi falliti.
Insomma Napoli ed hinterland continuano a sfornare provetti truffatori, forti del fatto che a poco, tutto sommato, ammonta il conto da pagare davanti la legge.
Questo, almeno, fino a ieri. Ciò che Michele OLIVETTI e Salvatore MANZO, probabilmente, non sapevano ancora è che il Decreto legge, detto “Sicurezza” – varato di recente dal Governo per rispondere, tra le altre, alla piaga delle truffe patite dalla popolazione anziana più a rischio – oltre ad inasprire le pene in caso di condanna, consente alle forze dell’Ordine margini di intervento più ampi ed afflittivi, tra cui, ad esempio, l’obbligatorietà dell’arresto anche per i casi meno eclatanti.
Giusto quanto accaduto in via Guazzatore, 75, all’altezza di via Bernini, con l’episodio, solo tentato, in danno di una anziana vedova 89enne del posto – ad un passo dal pagare dazio al desiderio di portare conforto ad un proprio nipote finito, secondo il racconto dei due napoletani, all’ospedale cittadino.
Alla vedova, agganciata al telefono attorno mezzogiorno, i due truffatori hanno raccontato del solito incidente stradale in cui il congiunto aveva causato danni ingenti e a cui si sarebbe potuto mettere una pezza amichevole riconoscendo ad un avvocato un anticipo del dovuto.
Una vera e propria sceneggiata, degna della commedia dell’arte partenopea, ma stavolta ideata con variante: niente ritiro da parte del postino ma piuttosto la consegna di quanto rinvenuto in casa, al momento, dalla vedova (400 euro in contanti, tre anelli, un bracciale e una collanina d’oro) direttamente al pronto soccorso del S.S. Benvenuto e Rocco.
Onestamente non sappiamo quanto più garantista per i truffatori; tant’è la poveretta, giustamente allarmata, ha raccolto soldi e monili in borsa recandosi a piedi al vicino ospedale, chiedendo del nipote ricoverato.
Nominativo, quello del familiare, che ovviamente non poteva risultare alla ricerca di una 89enne che, pur a piedi, arrivando sul posto in un battibaleno, ha anticipato l’arrivo del finto avvocato consentendo al personale ospedaliero di immaginare quanto stava avvenendo.

Rapida chiamata ai Carabinieri, quelli veri, peraltro già allertati da tutta una serie di chiamate – come abbiamo detto – a segnalare la presenza sul territorio di una batteria di incursori napoletani.
Ricevuta la segnalazione che i malviventi dovevano necessariamente aggirarsi tra la zona dell’ospedale e l’incrocio di via Bernini, i militari hanno impiegato davvero poco, sguinzagliando un paio di Gazzelle, ad incrociare l’auto sospetta, peraltro segnalata anche dalle telecamere OCR sparse sul territorio, con i due napoletani a bordo.
Fermati e condotti in caserma per accertamenti, a carico di Michele OLIVETTI e Salvatore MANZO, i Carabinieri hanno raccolto una serie di indizi oggettivi che, accompagnati alla ricostruzione dei fatti, hanno portato alla presunzione di colpevolezza degli indagati e al loro conseguente arresto per tentata truffa in concorso, aggravata dalla minorata difesa dell’obiettivo; individuato in una vedova 89enne scampata alla truffa grazie alla buona sorte e al tempestivo intervento dei militari osimani, non nuovi ad arresti di predatori, tanto giovani ed inesperti, quanto della peggiore specie.
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