SAN GIUSEPPE, RESIDENTI RECLUSI IN CASA, SALVO "MOTIVI IMPROROGABILI ED URGENTI" PURE "DA VALUTARE AL MOMENTO"
Da domani e fino a lunedì notte blocco totale della circolazione per cinque giorni. Per i cittadini del centro storico l'ennesimo provvedimento burocratico copia e incolla, ripetuto identico da cinque anni. Neanche valutate le alternative quali il parcheggio gratuito presso il maxiparcheggio e l'istituzione di navette riservate H24 o almeno l'introduzione di finestre orarie protette per il carico e scarico. Più facile vietare e non fare nulla

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Stesse transenne, stessi divieti, stesse piccole o grandi umiliazioni.
La macchina delle festività Patronali per San Giuseppe si rimette in moto e, come ogni anno, la cambiale in bianco dei festeggiamenti viene fatta pagare interamente ai legittimi abitanti del centro storico.
Non importa che a firmare i provvedimenti stradali sia stata in passato la coalizione di Centro-Destra guidata da Francesco PIRANI o l'attuale Amministrazione di segno opposto: quando si tratta di calpestare la vita quotidiana dei residenti, il copione del "sequestro temporaneo" non cambia di una singola virgola.

IL PARADOSSO GIURIDICO DEL VIGILE-PORTINAIO
Andando a spulciare l'ordinanza della Polizia Locale, il paradosso si ripete intatto e grottesco.
Da cinque giorni consecutivi, da mercoledì a lunedì notte, chi abita dentro le mura non potrà accostare l'auto sotto casa per scaricare la spesa, far scendere un parente anziano o semplicemente rientrare dal lavoro.
Il testo parla chiaro: per infilare l'auto nel proprio garage privato serviranno "motivi improrogabili e urgenti da valutare al momento".
Traduzione? Paghi le tasse tutto l'anno, ma a casa tua ci entri solo se superi l'esame del vigile di turno al varco, che dovrà pesare col bilancino la tua urgenza rispetto al flusso di visitatori a caccia di street food.
Insomma, il centro storico trattato come una zona militare o come il red carpet di una rockstar.
UN "COPIA E INCOLLA" LUNGO CINQUE ANNI
Qualcuno quest'anno sperava in un'eccezione, in un record temporaneo dettato da esigenze straordinarie.
E invece no. Spulciando gli archivi comunali degli ultimi cinque anni emerge la verità più amara: la totale pigrizia burocratica. Le ore di reclusione coatta sono le stesse, le modalità identiche. Cambiano i Sindaci, passano i governi cittadini, da Destra a Sinistra, ma nessuno negli uffici ha mai alzato la penna per riscrivere un piano viabilità a misura di cittadino.
Si preferisce ripescare il file dell'anno prima dal cassetto, aggiornare le date e lasciare gli osimani al loro destino copia e incolla.
La Giunta non sta organizzando una festa per la città, sta temporaneamente sfrattando i sempre meno osimani del centro per fare spazio ai furgoni commerciali, condannando chi resta a subire il deserto non appena le luci dei The Kolors si saranno spente.

LE ALTERNATIVE ACCANTONATE: ECCO COME SI POTREBBE FARE
La difesa d'ufficio della burocrazia è sempre la stessa: "È la sicurezza che lo impone".
Falso. Le soluzioni per conciliare la festa con la dignità dei residenti ci sarebbero eccome, se solo ci fosse la volontà politica di progettarle e la voglia fisica dei Dirigenti di attuarle:
Il Piano Maxiparcheggio: basterebbe un banale accordo con Osimo Servizi SpA per riservare ai residenti l'intero piano superiore del parcheggio di via Colombo, 10 volte su 10 deserto anche per 4 dei 5 giorni dell'evento, garantendone la gratuità e istituendo una navetta H24 di collegamento con le porte della città.
Le finestre di tolleranza: invece del blocco totale, basterebbe istituire fasce orarie protette al mattino e nel primo pomeriggio (quando l'afflusso dei visitatori è minimo) in cui garantire ai residenti il diritto assoluto di accesso per le operazioni di carico e scarico.
La Safety a zone: Invece di sbarrare i varchi monumentali esterni a centinaia di metri dalle piazze principali, basterebbe incanalare i pedoni e lasciare i vicoli residenziali secondari accessibili a chi possiede il pass sul parabrezza.
Ma per fare questo servirebbe un'amministrazione che ascolta, che progetta e che rispetta la propria cittadinanza.
Molto più facile, invece, girare le spalle ai residenti, stringere la cinghia delle transenne e dare il via al solito, insostenibile copia e incolla.
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