PER LA PICCOLA MIRIAM TERZO MIRACOLO AL BAMBIN GESU’ STAFFETTA LAMPO A ROMA DELL’AEREONAUTICA MILITARE

La piccola, recanatese, due anni da compiere a gennaio, è figlia dell’osimano Nicola Binci. Affetta dalla nascita da una rara malattia genetica, risolta nove mesi fa col trapianto di fegato, Miriam ha rischiato una terza volta a causa della polmonite innescata da una infezione batterico-virale da immunosoppressione. La bambina, legata ad un complesso macchinario (Ecmo), dovrebbe però poter tornare a sorridere e superare anche questa terza prova. Decisivo lo sforzo di collaborazione istituzionale, a tutti i livelli, volto ad attivare la macchina dei soccorsi in tempo reale
Neanche due anni di vita (che compirà a gennaio) e già al terzo salvataggio al Bambin Gesù di Roma, una delle eccellenze mediche nazionali, probabilmente la migliore possibile, in campo pediatrico.
Protagonista sua malgrado di una vicenda fortunatamente a lieto fine è una bimba recanatese – Miriam – con papà osimano, Nicola BINCI, raggiunto al cellulare in quel di Roma.
Nata affetta da una malattia genetica rara, non diagnosticata in gravidanza nonostante i test effettuati – spiega il papà – Miriam è purtroppo una bimba abbonata al Bambin Gesù.
“Già dopo tre giorni i medici le hanno salvato la vita intervenendo a correggere una grave acidemia, in parole povere l’incapacità del fegato a metabolizzare correttamente le proteine, regalata in sorte a Miriam dalla genetica.

Nove mesi fa, infine, il trapianto del fegato, sempre al Bambin Gesù, è sembrato poterci aprire il cuore ad una speranza più solida potendo Miriam contare su un organo in grado di migliorare le funzioni generali digerenti, pur con i rischi tipici di un intervento, ancorchè salva vita, così delicato; ad esempio la probabilità con l’assunzione di farmaci immunosoppressori anti rigetto (tipici nei trapiantati) di contrarre infezioni.
E in effetti Miriam, costretta per la terza volta a ricorrere d’urgenza ai medici del Bambin Gesù, ha rischiato grosso ancora, sin da venerdì 25 ottobre dove dall’ospedale di Macerata la dottoressa FORNARO, quasi una seconda mamma per Miriam, si è prodigata per un trasferimento d’urgenza in Rianimazione al Salesi di Ancona e da qui a Roma, letteralmente al volo, grazie al prezioso interessamento del dottor SIMONINI, capace di organizzare la macchina dei soccorsi, in collaborazione con l’Aeronautica militare, con una staffetta aerea.
“Stavolta ad aggredire Miriam – spiega ancora papà Nicola – è stata una polmonite contratta post intervento. Occorreva nuovamente reagire subito e avvalersi della tecnologia all’avanguardia non disponibile nelle Marche. Da qui l’urgenza di trasferire la bambina, trasportata in ambulanza nella pancia di un C130 decollato venerdì mattina da Pisa, sceso a Falconara e di nuovo in volo verso Ciampino e il Bambin Gesù.
Ora Miriam si trova nelle migliori mani possibili e spera di riuscire a superare anche questa prova, più che invasiva, attaccata agli effetti della Ecmo (ossigenazione extra corporea); macchinario sofisticato, di rara utilità, in grado di rimettere in linea il normale funzionamento dei vari organi interessati a crisi da infezione batterico-virale sfociate nella polmonite.
Ora la speranza generale, a Recanati come ad Osimo, cittadine legate alla vicenda della famiglia BINCI, è di riportare presto a casa Miriam, sorridente ancora una volta.
Cosa ne pensi?
Partecipa alla discussione. Il tuo commento sarà revisionato dalla redazione.
Potrebbe interessarti

BUSCARINI, IL "COMANDANTE" CHE NESSUN SINDACO VUOLE... MA CHE LA BUROCRAZIA CONTINUA A SUPER PAGARE
Leggi articolo
STANGATA TARI DUE ANNI DOPO, LATINI AVEVA RAGIONE: PIRANI DIGIUNA LA CENA (+22%), GLORIO RINGRAZIA E OFFRE IL CAFFE' (-0.75%)
Leggi articolo
PREMI D'ORO PER IL SEGRETARIO PART-TIME: ALLA GIORGIO 10.000 EURO AL MESE, BRICIOLE AI DIPENDENTI
Leggi articolo