PASQUI TROPPO MALATO PER MATTARELLA... GUARISCE PER SAN MARCO: LO SGARBO ISTITUZIONALE CHE LA STAMPA NON HA VISTO
Mentre il Presidente della Repubblica Sergio MATTARELLA sanciva dal palco del Teatro Feronia che "Qui ci sono le radici della Repubblica", tra le autorità e i cittadini una domanda circolava insistente: dov'è il Presidente dell'Assemblea regionale Gianluca PASQUI?


di Sandro PANGRAZI
Mentre il Presidente della Repubblica Sergio MATTARELLA sanciva dal palco del Teatro Feronia che "Qui ci sono le radici della Repubblica", tra le autorità e i cittadini una domanda circolava insistente: dov'è Gianluca PASQUI?
L'assenza del Presidente dell'Assemblea Legislativa delle Marche (in quota Forza Italia) è il vero elefante nella stanza di questo XXV Aprile.
Invero non si tratta di un'assenza qualunque ma della marcata visita del numero due, a livello gerarchico, della presenza dello Stato dalle nostre parti: inoltre PASQUI vive nella vicina Camerino, a soli 22 chilometri di distanza da San Severino Marche.
Eppure, nel giorno in cui la cittadina maceratese celebrava la sua Medaglia d’Oro al Merito Civile, ottenuta nel 2022, davanti al Capo dello Stato, l'ex Sindaco di Camerino ha scelto di non percorrere quei pochi minuti di strada.
IL PARADOSSO DELLA DELEGA: ROSSI (Civici Marche) DA APECCHIO SOSTITUISCE IL "VICINO" PASQUI
L'indagine condotta da OSIMO OGGI ha svelato un retroscena che mette a nudo un vero e proprio sgarbo istituzionale.
Al posto di PASQUI si è presentato il Vicepresidente Giacomo ROSSI (Civici Marche), delegato all'incombenza di stringere la mano a MATTARELLA.
Il paradosso è infatti anche nei numeri: mentre PASQUI disertava a 22 km da casa, Giacomo ROSSI si è messo in viaggio dalla lontana Apecchio, dall'altra parte delle Marche, percorrendo 110 chilometri di tratto appenninico, tortuoso anzi che no; oltre due ore di macchina pur di garantire l'indifferibile presenza dell'Istituzione regionale.

Il vice Presidente dell'Assemblea regionale Giacomo ROSSI (Civici Marche) al Feronia di San Severino Marche ad un passo da un corazziere istituzionale
Il "mistero" dell'influenza e il cerimoniale disertato su delega
La sedia lasciata simbolicamente vuota da PASQUI, accanto al Sindaco Rosa PIERMATTEI, al Prefetto Isabella FUSIELLO e al Governatore Francesco ACQUAROLI, è stata un segnale politico pesante e una macchia non sappiamo quanto sanabile.
Ma da Ancona tutto tace. Così, in assenza di una versione ufficiale del "caso-PASQUI", abbiamo chiesto lumi proprio al "sostituto in panchina".
ROSSI, discretamente meravigliato della nostra meraviglia, ha così giustificato la delega ricevuta citando il protrarsi di uno stato influenzale che avrebbe costretto PASQUI, anche nei giorni precedenti, a ricorrere ad uffici di Presidenza esclusivamente on line.
Una precauzione consigliata dalla bizzarria di uno stato influenzale fuori stagione.
Uno stato di salute, quello di PASQUI, che pare seguire ritmi curiosi: comunque attivo in mattinata con un post di intrisa retorica sul XXV Aprile, il Presidente è apparso decisamente migliorato già in serata.
Attorno alle 19, infatti, ecco pubblicare il secondo post di giornata, dedicato stavolta a San Marco:
«Oggi le comunità di Camporotondo di Fiastrone, Petriolo, Ponzano di Fermo e Servigliano celebrano il loro Santo Patrono... A tutti i cittadini rivolgo i miei più sinceri auguri».
Non siamo medici fiscali, ma la prontezza digitale nel celebrare i Santi patroni dell’elettorato, parrebbe stridere abbastanza con l'impossibilità fisica di poche ore prima nel coprire i 22 km che lo separavano dal Capo dello Stato.

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Lo strano mutismo della stampa ufficiale
Resta clamorosa la cecità (chiamiamola svista) e relativo silenzio osservato dalla stampa ufficiale, senza eccezioni.
Televisioni, radio e quotidiani, scritti e on line, hanno fatto a gara ad ignorare il caso, forse preferendo non raccontare lo strappo istituzionale consumatosi a pochi metri da MATTARELLA e dal Ministro della Difesa Guido CROSETTO.
Un mutismo che stride con il confronto nazionale: se infatti il Presidente del Senato Ignazio LA RUSSA ha scelto la via degli omaggi privati a Milano, a partigiani e camerati, PASQUI ha preferito la più comoda tastiera, disertando l'appuntamento con la Storia regionale a pochi passi da casa.

Non si tratta di un fotomontaggio ma della stretta di mano, datata 2016, tra Gianluca PASQUI (all'epoca "solo" Sindaco di una Camerino colpita dal terremoto) e un MATTARELLA già Presidente della Repubblica. Peccato che dopo 10 anni sia mancato il bis.
Una questione di "fisico" ma soprattutto di rispetto
Per noi la notizia finisce qui. Non prima di una sottolineatura necessaria.
Ricoprire la carica di Presidente dell'Assemblea regionale, non parrebbe esattamente una prescrizione medica tassativa... ma piuttosto un caso fortunato di abilità politica di cui, se non si possiede un fisico adeguatamente temprato, si dovrebbe poter fare anche a meno, senza mettere a rischio la salute.
Sia chiaro: se PASQUI fosse stato costretto a un intervento indifferibile in camera operatoria o fosse rimasto colpito da un incidente improvviso, sarebbe stato detto e nessuno avrebbe avuto da eccepire sulla sostituzione.
Ma qualche linea di febbre, per un fisico temprato da mille battaglie politiche, non dovrebbe bastare per evitare di mettersi in piedi e stringere la mano al Primo degli Italiani.
O no?




