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La qualità, spesso, si misura e si nota nelle piccole cose. Come i lavori fatti a cavolo o per dispetto.
Cosa pensare, ormai da tre settimane, si era a fine giugno, dell’idea del Lions club (approvata dall’Amministrazione PUGNALONI) di posizionare all’inizio e al termine di Corso Mazzini un secondo logo marmoreo, richiamante lo stemma cittadino, a meno di 200 centimetri da altri loghi preesistenti? E pure fatti meglio!
Già non ci sta che degli osimani, oltretutto benemeriti come i soci Lions, non sappiano della esistenza datata di spazi firmati Osimo, posti in Corso Mazzini già dai tempi dell’Amministrazione SIMONCINI; ma che a non conoscere come è fatto il centro storico ci si metta pure l’ufficio Tecnico, con tanto di Assessori all’Urbanistica e Lavori pubblici compresi, per tacere del Sindaco, diventa troppo enorme da accettare.

E non lo accettiamo. Oltretutto i loghi preesistenti risultano essere molto più in linea con il contesto storico e armoniosi nelle linee e nelle forme delle squadrate pietre tombali poste qual e la a inizio luglio!
Cosa serviva fare? Eventualmente restaurare i due loghi pre-esistenti, quelli con la O di Osimo stilizzata; oppure posizionare altrove le nuove pietre (oltretutto realizzate a colori vivi), si direbbe, a questo punto, di inciampo della… testa!
Cosa serve fare ora? Rimuovere al più presto il dono Lions (magari riposizionati a San Marco e al Borgo) e farsi un serio esame di coscienza. Prima che i turisti, informati del lapsus, inizino a sorridere di noi… e commentare fra loro: “Gente davvero senza testa…”.
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