mercoledì, 12 agosto 2026

FILIPPO A FIORENZA: "CIAO MA'... FAI BUON VIAGGIO, E TROVA UN PO' DI PACE LASSU'"

Il commovente addio del figlio calciatore, in campo da minorenne a Sofia in Europa League. Esordio con gol dedicato alla mamma

Di Sandro Pangrazi | 12-ago-2026 4 min di lettura
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FILIPPO A FIORENZA: "CIAO MA'... FAI BUON VIAGGIO, E TROVA UN PO' DI PACE LASSU'"

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Faceva freddo, davvero tanto freddo, a Sofia nel 2009. 
Era dicembre. Nel gelo della Bulgaria, però, spuntò il sorriso di due ragazzi. 
Al fischio finale, quando tutti i giocatori non vedevano l'ora di andare sotto la doccia, Stefano PETTINARI e Filippo SCARDINA si abbracciarono. 
Per due, tre, forse cinque minuti. 
Poi arrivò Daniele DE ROSSI e nell'abbraccio rimase coinvolto anche lui. 
Perché la serata del 15 dicembre 2009 per i due ragazzi della Primavera della Roma era stata indimenticabile. 
"È il giorno più bello della mia vita", sintetizzò SCARDINA. 
Esordio all'80' per lui, al posto di OKAKA, per scelta di Claudio RANIERI, maglia numero 41, e gol dieci minuti più tardi, su assist di PERROTTA. 
Una rete che scatenò la gioia di Bruno CONTI, che a bordocampo esultò come se quel pallone in porta l'avesse calciato direttamente lui. 
"Dedico questa rete a mia mamma, che avevo sentito prima della partita dicendole che sarei andato in tribuna. 
Il gol è un bacio per lei", disse SCARDINA. 
Mamma che, a 1.700 chilometri di distanza, era incredula e commossa: 
"Sono un pò sotto shock - spiegò al foglio del club "Il Romanista" - è successo l'impossibile". 
La mamma di Pippo si chiamava Fiorenza MARCHEGIANI e di mestiere faceva l'attrice; il papà, invece, rimasto sempre nell'ombra, era il giornalista Rai Ignazio, romano e romanista nel sangue.
In quel caso, come mille altre volte, la mamma, deputata all'ancora minorenne Filippo Maria, lasciò giustamente la scena al suo ragazzo. 

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Fiorenza Marchegiani, da Troisi e De Sica alla fiction "Vivere"
Da casa di amici, dove aveva visto la partita, Fiorenza passò la serata a rispondere ai giornalisti. 
Mai un no, mai una parola sgarbata: "Lui non pensava neanche di andare in panchina, figuriamoci di entrare e fare gol - commentò a caldo - È stata un'emozione grandissima, forse domani realizzerò bene. Adesso mi godo la gioia: mia e di mio figlio. 
Quando sono andata a prenderlo a scuola e gli avevo detto che era stato convocato in prima squadra per l'Europa League, era lui a non crederci; ora sono io che non ci credo". 
Fiorenza MARCHEGIANI era un'attrice di successo; se ne è andata ieri mattina ad Albano Laziale, a soli 73 anni. Ignazio, invece, riabilitato da Calciopoli 2005-06 solo troppo tardi, se ne era andato nel 2018, anch'egli relativamente giovane, a 70 anni.
 “Ricomincio da tre” accanto a Massimo TROISI il film che l'ha lanciata; e poi tanta fiction targata Mediaset. 
Indimenticabile la sua interpretazione dell'algida Letizia VISCONTI in "Vivere", soap di Canale 5 dei primi Anni 2000, ambientata a Como. 
Una serie che diede lustro al lago ancor prima di FABREGAS e della Champions. 
Tra le varie interpretazioni della sua carriera anche quella di Milena nel cinepanettone "Natale a New York" del 2006. 
Sui social, tra gli altri, proprio Christian DE SICA l'ha ricordata con affetto. 
E, sempre su Instagram, suo figlio Filippo ha scritto: "Ciao mà... fai buon viaggio e trova un pò di pace lassù". 
Sempre di quella notte del 2009 Fiorenza MARCHEGIANI raccontava: 
"Prima della gara mi diceva, forse per scaramanzia, che sarebbe andato in tribuna e che sarebbe stato felicissimo lo stesso. 
Quello per lui fu stato l’anno in cui si è ruppe il crociato, questo gol è per tutti i sacrifici che ha fatto: in estate siamo stati in vacanza ad Osimo dove Filippo passava le mattinate a fare fisioterapia. 
Poco prima dell’infortunio c’era stata l’offerta del Manchester, e devo ammettere che ci abbiamo pensato; sarebbe stata un’esperienza di vita”.

Filippo Scardina, perché è nella storia della Roma
Invece scelse la Roma e anche se la carriera non è stata all'altezza delle premesse, poi diluita essenzialmente in campi di Serie C, quell'unica presenza in Europa League lo ha consegnato alla storia. 
Il motivo? Lo scrive la Roma stessa sul suo sito: 
"Classe 1992, SCARDINA è stato il primo nato negli anni 90 a segnare in una partita ufficiale del club". 
Scese in campo con la maglia GialloRossa, la prima e unica volta, a 17 anni e 293 giorni. 
Faceva davvero freddo, quella notte lì, sul verde prato bulgaro del Cska Sofia, doppietta di Alessio CERCI e gol finale siglato proprio dal figlio d'arte. 
Faceva freddo ma nessuno lo sentì; il suo sorriso scaldò i cuori di tutti, soprattutto quello della sua amata mamma.

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