giovedì, 13 agosto 2026

DA 35 A 3.500 EURO, GIANCARLO MENGONI LASCIA LA SALA GIALLA PER IL CDA DI DEA

Ufficiale il risiko delle poltrone in quota Glorio e il relativo effetto domino in maggioranza: l'ex Presidente di Astea si dimette dal Consiglio comunale, rinuncia alla mancia del gettone di presenza in Sala Gialla e vola nel board di DEA SpA. Al suo posto subentra Silvia Mengarelli, 15° cambio in soli 15 mesi della maggioranza

Di Sandro Pangrazi | 13-ago-2026 6 min di lettura
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DA 35 A 3.500 EURO, GIANCARLO MENGONI LASCIA LA SALA GIALLA PER IL CDA DI DEA
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di Sandro PANGRAZI
 
C’è un ritorno annunciato, di un certo peso, sulla scena delle partecipate osimane: quello di Giancarlo MENGONI.
In queste ore, lo storico esponente politico locale, dopo aver provveduto a rassegnare le dimissioni dall'inutile carica di Consigliere comunale (pagante la miseria di 36,15 euro a seduta, persino lordi!) è stato ufficialmente eletto dall’Assemblea degli azionisti nel Consiglio di Amministrazione di DEA S.p.A., la società che gestisce la distribuzione dell'energia elettrica sul territorio, nel corso della seduta dello scorso 7 agosto 2026.
 
Il blitz di agosto e la ghigliottina politica nel board di DEA
"Gianky" MENGONI entra nel board prendendo il posto della Consigliera sfiduciata Micaela Cristina CAPELLI, revocata dall'Assemblea con efficacia immediata in quella stessa data.
Un avvicendamento, il suo, avvenuto in tandem con l'ingresso di Maria Serena CHIUCCHI: quest'ultima subentra per sostituire Alessandro MORINI, anch'egli finito nel mirino della sfiducia del CdA, ma che ha scelto di giocare d'anticipo rassegnando le proprie dimissioni formali due giorni prima della ghigliottina politica, il 5 agosto 2026.
Silvia MENGARELLI (Energia nuova) 15° cambio in 15 mesi nella maggioranza-GLORIO 
 
Effetto domino in Sala Gialla: la staffetta per il seggio comunale
L'approdo al vertice di DEA ha inevitabilmente innescato un immediato effetto domino sulla politica osimana.
Per assumere il nuovo incarico societario, MENGONI ha dovuto formalmente dimettersi dalla carica di Consigliere comunale per la lista "Energia Nuova", gruppo a cui nelle elezioni del 25 e 26 maggio 2025 aveva contribuito in prima persona portando in dote 128 preferenze, a sostegno della candidata Sindaco Michela GLORIO.
Al suo posto, sui banchi della Sala Gialla, subentra da subito Silvia MENGARELLI: originaria di San Sabino e prima dei non eletti della medesima lista con 79 voti all'attivo, sarà lei a raccogliere il testimone in Consiglio.
Dalla ramazza al golf: la grande circumnavigazione politica di "Gianky"
La parabola politica di MENGONI, oggi 66enne, descrive appieno le metamorfosi del quadro osimano degli ultimi anni e, soprattutto, una ferrea e indomita volontà politica di non farsi mancare, sotto qualsiasi sponda, l'ennesima esperienza manageriale ben pagata.
L'ex fedelissimo latiniano – che proprio le Liste Civiche storiche avevano innalzato da operatore ecologico fino alla prestigiosa poltrona di Presidente di Astea S.p.A., carica ricoperta dal 2010 al 2013 – ha vissuto nel tempo una profonda evoluzione strategica.
Nel 2024 è infatti transitato nelle fila dei fuoriusciti guidati da Sandro ANTONELLI, salvo astenersi (unico) all'apparentamento in ottica ballottaggio, favorendo una chance alla sfidante Michela GLORIO, poi uscita comunque sconfitta.
Una circumnavigazione del globo politico a 180 gradi che poi, un anno dopo, ha portato MENGONI ad uscire allo scoperto candidandosi alla luce del sole pro Michela GLORIO, già vincente nel 2025 per mancanza di concorrenza.
Un sostegno ai vincitori annunciati che oggi, a 15 mesi dall'appoggio con la lista Energia Nuova, ha fatto compiere all'ex operatore ecologico, oggi dedito alla più confacente pratica del golf, l'ultimo e definitivo salto di campo approdando stabilmente in quota GLORIO, a sostegno del Centro Sinistra.
Una fitta ragnatela di relazioni mossa dal chiaro intento di rimanere ancorato alla stanza dei bottoni dei servizi pubblici osimani.
Del resto, anche la matematica dei costi della politica ha il suo peso: con questo passaggio societario, MENGONI compie un balzo economico non indifferente, dicendo addio al precario gettone di presenza da consigliere comunale (appena 36,15 euro a seduta: incredibile come ci sia gente disponibile a spendere il proprio tempo per una mancia) per approdare alla ben più solida indennità fissa di 3.500 euro lordi annui, importo garantito dal board di DEA.
Probabilmente, vista l'età e i trascorsi politici che lo hanno visto navigare su tutte le possibili sponde – Civiche, di Destra e di Sinistra – a MENGONI mancherebbe ormai, più che altro, solo l'esperienza da nonno… ma con paghetta a proprio carico.
 
Il valzer delle poltrone: 15 mesi di rimpiazzi e seconde scelte
Quello di MENGONI è solo l'ultimo tassello di un risiko politico senza sosta.
In meno di 15 mesi, infatti, sono altrettanti i cambi in corsa operati dall'Amministrazione GLORIO tra nomine, dimissioni e subentri: un valzer delle poltrone che ha ridisegnato profondamente la geografia della maggioranza.
La girandola di volti, con subentro in Sala Gialla di una sfilza di sconosciuti di scarso valore politico, rappresentando le seconde e terze scelte possibili, ha toccato tutte le liste della coalizione: da Simonetta TIRRONI e Francesca VERDOLINI per la lista principale Michela GLORIO Sindaco, passando per Jacopo ANGELETTI e lo stesso Giancarlo MENGONI per Energia Nuova, fino a Tommaso SPILLI per Ecologia e Futuro, e a Lorenzo BOTTEGONI con Caterina DONIA per la civica Uniti per Michela GLORIO.
Il travaso più imponente ha però riguardato le fila del Partito Democratico, che ha visto una vera e propria sfilata di avvicendamenti, a partire dai passaggi di Paola ANDREONI, Flavio CARDINALI, Saura CASIGLIANI, Laura CIONCO, Diego GALLINA FIORINI, Fabio MARCHETTI, Mauro PELLEGRINI e l'ex sindaco Simone PUGNALONI.
 
Consigliere "ex di tutto": zero deleghe operative ma vigilanza d'oro
L'ingresso di MENGONI nel CdA di DEA risponde a una precisa logica di presidio politico istituzionale e territoriale, in questo quadro in continua evoluzione.
In un momento in cui la struttura aziendale punta a un forte snellimento amministrativo, la sua figura assume un peso specifico ben delineato dai regolamenti: quello di Consigliere non esecutivo.
Tradotto dal linguaggio tecnico, MENGONI non avrà deleghe di gestione quotidiana sulla rete elettrica, né poteri di firma per contratti o assunzioni di personale, compiti che restano saldamente in capo all'Amministratore Delegato Antonio OSIMANI.
Il suo, tuttavia, sarà un ruolo cruciale di vigilanza e garanzia strategica.
In quanto membro non esecutivo, l'ex Assessore ed ex Presidente, nonché ex di tutto, siederà nel board con il compito di monitorare l'andamento dei conti, valutare i piani industriali e fare da contrappeso istituzionale, assicurando che le mosse del vertice operativo rimangano in linea con gli interessi del territorio.
Il mandato di MENGONI avrà una durata definita e legata al ciclo dell'attuale Consiglio a guida OSIMANI.
Trattandosi di un subentro per integrazione, la sua scadenza è blindata e allineata a quella dell'intero Consiglio: terminerà formalmente con l'approvazione del bilancio d'esercizio relativo all'anno 2025.
Pochi mesi, dunque, salvo rinnovo inevitabile, in cui l'esponente osimano metterà a disposizione la sua conoscenza del tessuto locale per garantire stabilità e controllo all'interno di una delle realtà industriali più strategiche del comprensorio.
Per vederlo accompagner i nipotini al parco, gli osimani, specie dopo l'esempio fornito dall'elezione del 79enne Luigi GIACCO a Presidente del Campana, sanno già che dovranno aspettare.

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