CDA CAMPANA, L'UFFICIO SCOLASTICO VERSO LA FUMATA BIANCA: SPUNTA L'IDENTIKIT DI GABRIELLA GRACIOTTI, VOTO CHIAVE PER LA PRESIDENZA ALESSANDRINI
Il bando della Dirigente D'Amico prevede per la prima volta una prova orale che pesa per il 65% del punteggio, riducendo al lumicino il valore dei titoli accademici. Un meccanismo discrezionale mai utilizzato che desta più di una perplessità in quanto destinato a lasciare, di fatto, la maggioranza Glorio in minoranza all'interno dell'Istituto


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Il rinnovo del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Campana entra nel vivo dopo la chiusura del bando dell’Ufficio Scolastico regionale. Tra l’anomalia di una prova orale decisiva e il peso delle coalizioni politiche, si profila un organo di governo in cui la maggioranza comunale di Centro-Sinistra rischia di trovarsi nuovamente isolata.
Mentre i nomi di DURANTI e CINTIOLI restano le opzioni forti per Palazzo Comunale, l’attenzione si sposta sull’identikit della professoressa Gabriella GRACIOTTI, possibile ago della bilancia per blindare la Presidenza di area regionale.
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1. Il nodo del bando USR e il peso dell'orale
Con la chiusura dei termini del nuovo bando, dopo quello annullato a marzo, indetto dall’Ufficio Scolastico regionale, scoccata alla mezzanotte di martedì, si apre la fase decisiva per il rinnovo del CdA dell’Istituto Campana per l'istruzione permanente.
A destare particolare attenzione tra gli addetti ai lavori è la struttura della procedura selettiva, corretta dopo l’invalidazione del precedente tentativo: questa volta tra le norme, compare per la prima volta una prova orale che peserà per ben 65 punti su 100, lasciando ai titoli accademici e professionali solo il restante 35%.
Una scelta tecnica anomala per procedura, che aumenta sensibilmente, anzi rende decisiva, la discrezionalità della commissione presieduta dalla Direttrice dell’USR Marche, Donatella D’AMICO.
2. L’identikit della favorita: l'ipotesi della new entry Gabriella GRACIOTTI
Mentre resta incerto il quadro completo dei candidati — tra cui figurerebbero i nomi del consigliere uscente Marco ANSELMI e forse dell’insegnante Argentina SEVERINI, preso atto del disinteresse di Angela OLSARETTI — le voci di corridoio più accreditate indicano una possibile terza via.
L’identikit che circola con insistenza negli ambienti politici è quello della professoressa Gabriella GRACIOTTI, stimata docente di Matematica e Scienze presso la scuola secondaria “Caio Giulio Cesare”.
La sua figura, indicata come vicina all’area di Fratelli d’Italia, rappresenterebbe il profilo ideale per completare l’asse istituzionale con la Regione e le minoranze consiliari.

3. La filiera regionale e il destino della Presidenza
La nomina del rappresentante USR non è solo un passaggio tecnico, ma l'atto che determinerà gli equilibri della nuova governance.
Se l'esito dell'orale dovesse confermare i rumors sulla GRACIOTTI, si consoliderebbe una "maggioranza del Campana" in totale sintonia con la Regione Marche, che ha già designato Alberto Maria ALESSANDRINI PASSARINI come sicuro successore di Gilberta GIACCHETTI alla Presidenza.
Un asse che vedrebbe convergere anche il voto delle minoranze osimane, attualmente indecise tra i nomi dell'ex Assessore Federica FANTASIA e dell’imprenditrice Sirena ROSCIANI.
4. Il paradosso della maggioranza comunale di Osimo
In questo scenario, la maggioranza di Centro-sinistra guidata dal Sindaco Michela GLORIO si ritrova di nuovo in una posizione di oggettiva impotenza numerica.
Qualora il Comune dovesse confermare le probabili designazioni di Niccolò DURANTI ed Edoardo CINTIOLI — figure di spicco dell’associazionismo locale e dell'evento "Rivivi '700" — i due si troverebbero a operare in un CdA dove il controllo è saldamente nelle mani della filiera regionale. Si ripeterebbe così il modello del 2021, quando la giunta PUGNALONI restò spettatrice della nomina presidenziale garantita dai voti di Enrico TALIANI DE MARCHIO e Marco ANSELMI.
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5. In attesa del verdetto: merito o strategia?
Non resta dunque che attendere lo svolgimento della prova orale, momento in cui la commissione valuterà le competenze e la visione dei candidati. E soprattutto valuterà l'unica cosa che conta, ovvero la migliore "parlantina" a giudizio.
Resta inteso che, fino all'ufficialità della nomina, ogni nome rimane nel campo delle ipotesi giornalistiche e che sarebbe bello prenderci in anticipo, come spesso ci capita di fare.
La rapidità con cui verrà chiuso questo "esame" dirà molto sulla volontà politica di dare una nuova guida a uno degli istituti culturali più prestigiosi delle Marche, in un clima sospeso tra la valutazione del merito e la strategia dei palazzi.

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