IL PD CONFERMA: NO AL TERZO MANDATO, OUT MASTROVINCENZO E BORA SI SPALANCANO LE PORTE IN REGIONE PER LA CANDIDATURA PUGNALONI

Il Presidente del Consiglio comunale (prossimo venturo) si conferma bravo e fortunato. In vista del 24 settembre, grazie alla castrante norma interna Dem (contraria al carrierismo politico) in un colpo solo si liberano nel nuovo Consiglio regionale un paio di posti preziosi, elettoralmente contendibili dall’ex Primo cittadino. Serve un risultato chiaro e soprattutto un esito in città tra le 3.000 e 4.000 preferenze. Ma c’è di più: non sussiste conflitto tra le due cariche anche se in capo alla stessa persona
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di Sandro PANGRAZI
Agli amici e a coloro che sono di casa (in particolare in questi giorni mai così in discesa) a guardarlo con attenzione sembra persino bello; per gli osimani di Centro-Sinistra, più attenti a non sbilanciarsi, il giudizio corrente narra invece di PUGNALONI politico “certamente affidabile, competente, ormai spendibile su circuiti extra cittadini”… quasi tutti però convengono, avversari compresi, sulla circostanza di un Simone anche discretamente fortunato… qualità quantomai preziosa e non acquistabile al mercato.

Senza rivangare la madre di tutte le vittorie (quella insperata del 2014, ottenuta per due soli voti, frutto di allineamenti astrali e combinazioni mai viste prima e mai più ripetibili) che consentì la nascita politica di PUGNALONI, è un dato di fatto che anche nelle sconfitte, anzi nell’unica sconfitta (quella dello scorso anno) la buona sorte resti fedele alleata del prossimo Presidente del Consiglio comunale.
Di tocco fortunato all’altro il passo è breve; stavolta passato attraverso la Direzione regionale del Pd che giusto nelle settimane scorse, esattamente il 28 maggio, si è definitivamente pronunciata contro la possibilità, per i Consiglieri regionale Dem, di candidarsi per un terzo mandato consecutivo!
Sarebbe (ed è) una roba per pazzi scatenati; ma anche roba, tornando alla fortuna, che piace tanto al nuovo corso avviato dal partito della SCHLEIN, tutta rinnovamento e cambiamento dei quadri; a prescindere dai nominativi dei soggetti!

Andiamo ora a rispolverare la “classifica” o meglio l’ordine di arrivo della pattuglia Pd nel 2020, nella circoscrizione provinciale di Ancona, sapendo che un Centro-Sinistra vincente eleggerà quattro Consiglieri regionali sui nove “anconetani”; mentre in caso di sconfitta, il prossimo 24 settembre, al Pd andranno pur sempre due rappresentanti.
Dunque il 20 settembre 2020, con MANGIALARDI sconfitto e due soli Consiglieri di minoranza al Pd, festeggiarono il falconarese Antonio MASTROVINCENZO (4.937 preferenze) e la jesina Manuela BORA (3.921), entrambi giunti al termine del secondo mandato regionale e quindi, per scelta interna Dem, non ricandibabili.

Terzo arrivò Emanuele LODOLINI (3.331), da quel dì lontano fuori dalla politica, mentre quarto si piazzò l’anconetano Fabio STURANI (2.878) ormai non spendibile nell’arena elettorale. Quinto e lontanissimo Mauro PELLEGRINI con 2.292 preferenze.
Primo dato che balza agli occhi: in caso di vittoria di RICCI la poltrona regionale si conquista da quarti mettendo insieme circa 3.000 voti.
In caso di sconfitta dell’europarlamentare, invece, per i candidati Pd varrà soltanto fino al secondo scalino, posto verosimilmente alzando l’asticella a 4.000 consensi.
Range di preferenze – da 3.000 a 4.000 – alla portata di un PUGNALONI formato provinciale.
E ora uno sguardo sulla concorrenza interna. Ancona quasi certamente proporrà l’ultima volta di “nonna” Valeria MANCINELLI, discretamente sugli zebedei a quasi tutto il partito ma non a RICCI che considera l’ex Sindaco una macchina di voti ancora sul pezzo.
A Senigallia ci sarà Maurizio MANGIALARDI, pezzo tosto da arginare ma tutto sommato comodamente alla portata di PUGNALONI.
Sempre a Senigallia ci sarà la Segreteria regionale Chantal BOMPREZZI che, in teoria, dovrebbe strappare il pass a mani basse… in realtà data a rischio di sorpresa negativo.

Non sembra un pericolo elettorale, invece, la proposizione del segretario provinciale Dem Thomas BRACONI, già Sindaco di Agugliano, mentre non è al momento definita la rappresentanza dello jesino.
In ogni la partita regionale per PUGNALONI è appena iniziata, sotto le insegne dei migliori auspici; in grado di raddoppiare in appena tre mesi la prossima nomina a Presidente del Consiglio con quella ben più ambita di Consigliere regionale.
Infatti, visto che le buone notizie non giungono mai sole, siamo in grado di confermare (a correzione di quanto sostenuto dal Centro-Destra osimano) che per i due ordinamenti, Comunali e Regionale, non esiste conflitto al doppio incarico; vedi il Consigliere Marco AUSILI (Fratelli di Italia, Consigliere-bis al Comune di Ancona e in Regione) e diversi altri.
Circa la sorte politica dei due esclusi, non è ancora notte a Cingoli. RICCI si è affrettato a far sapere che sia Antonio MASTROVINCENZO che Manuela BORA, se lo vorranno, potranno trovare posto in qualche lista civetta o del Presidente che non mancheranno di affiancare il candidato del Centro-Sinistra.
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