FORZA ITALIA DIVENTA PRIMO PARTITO DELLE MARCHE GRAZIE A LATINI? CILIEGINA IN ARRIVO, DOPO LA CAMPAGNA ACQUISTI IN CASA LEGHISTA

In vista delle elezioni regionali del 21 o 28 settembre, gli azzurri con Tajani in persona stanno guardando con interesse ad un clamoroso sorpasso di coalizione, 8 Consiglieri a 7, su Fratelli di Italia! L’Udc con Solazzi smentisce l’eventualità e annuncia in ogni caso la presenza dello Scudo Crociato. Certo il no grazie di Latini e del Sindaco di Loreto Pieroni alla cosiddetta Lista del Presidente, nata morta per l’incapacità di Acquaroli di imporre la decisione al proprio partito: si richiamerà come nel 2020 Movimento per le Marche. In Forza Italia, frattanto, no alla candidatura del genero di Spacca; si ai tre ex del Carroccio Bilò, Elezi e Biondi
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di Sandro PANGRAZI
La clamorosa campagna acquisti portata avanti da Forza Italia negli ultimi e ultimissimi giorni, con Lega marchigiana praticamente azzerata dagli azzurri di TAJANI, in vista delle ormai imminenti elezioni del 21 o 28 settembre, potrebbe registrare un ultimo, clamoroso, annuncio ad effetto… con l’acquisizione in extremis del Presidente dell’Assemblea regionale Dino LATINI in lista al movimento forzista.
Un annuncio a sorpresa dell’ultima ora, peraltro ancora sul tavolo del leader civico osimano, in grado di chiudere, con una sola mossa, due questioni rilevanti per entrambe le parti: Forza Italia, con un LATINI in più nel motore, potrebbe persino dare slancio alla campagna elettorale, peraltro in atto, vantando la rappresentanza più forte in seno al Centro-Destra con ben 8 Consiglieri contro i 7 di Fratelli di Italia.
LATINI, dal canto proprio, imitando BUGARO indipendente nella Fiamma, potrebbe non rinunciare alla propria verginità civica, allineandosi da indipendente alla linea di partenza.
In tal modo, oltretutto, il Presidente dell’Assemblea regionale (che in Regione, per l’intero quinquennio, si è ben disimpegnato nei meandri della politica marchigiana senza accumulare vendette e tradimenti come ad Osimo) troverebbe in Forza Italia una sponda ben più affidabile della fragile navicella Udc, stretta al centro dalla concorrenza di Noi Moderati e pure di Base popolare, e che un grosso miracolo lo ha già compiuto nel 2020… difficilmente ripetibile.

Ideale sarebbe stato che l’Udc, consapevole dei propri numeri limitati e forte dell’esempio positivo alle Europee 2024 (eleggendo al Sud gli europarlamentari Aldo PATRICIELLO e Raffaele STANCANELLI nelle fila della Lega) avesse compreso l’antifona e caldeggiato un accordo regionale di ospitalità stile Forza Italia-Udc.
Di questa comunione di intenti, però, non c’è stata traccia nell’ultimo periodo; anzi da casa Udc Vittoriano SOLAZZI, Commissario provinciale per il Pesarese e anima politica regionale Scudocrociata, fa sapere che l’Udc sarà certamente della partita regionale, col proprio simbolo e con i propri uomini.
Propri uomini compreso Dino LATINI? Anche su questo interrogativo SOLAZZI non ha mostrato dubbi confermando il Presidente dell’Assemblea regolarmente presente all’appello Udc… cadendo quasi dalle nuvole all’ipotesi, molto più che un pour parler, di un LATINI candidato altrove.
A proposito si era ipotizzato anche un pensierino dello stesso LATINI verso la cosiddetta “Lista del Presidente” su cui sta lavorando, da tempo, il Senatore ascolano CASTELLI (Fratelli d’Italia), lista che dovrebbe raggruppare Sindaci o ex primi cittadini di livello regionale, a cominciare da BACCI a Jesi, PIERONI a Loreto e altri nominativi forti in particolare nel Fermano, vedi il civico Paolo CALCINARO su tutti.

Lista a cui, però, lo stesso PIERONI ha dato di fatto addio (optando restare sindaco a Loreto sino alla scadenza del 2027) e non convincerebbe lo stesso LATINI a partire dal fatto che, al 99%, la Lista non potrà contare sul nome di ACQUAROLI ma ripescherà un marchio – Marche in movimento – già presente nel 2020 nel Centro-Destra e strabattuto politicamente dai marchigiani, avendo incassato appena 5.730 voti, lo 0.92%, pari a nessun seggio!
Chiara la debolezza del Governatore ACQUAROLI nel non essere riuscito ad imporre, al proprio partito, una lista a sostegno portante il proprio nome… Presenza elettorale che, nel caso, avrebbe considerevolmente drenato troppi voti proprio a Fratelli di Italia, al contrario decisa a tentare il “cappotto” persino sugli alleati e quindi portare a casa gran parte del 19 Consiglieri destinati ai vincitori.

Con simili presupposti (su tutti la fuga di PIERONI dal progetto, uno che la sa lunga sul vento politico che tira, fiutandolo con mesi di anticipo rispetto ai fatti) ovvio che la lista “Marche in movimento” non possa granchè interessare… fornendo, grosso modo, le stesse garanzie di elezioni in dote all’Udc. Se non addirittura meno.
Tornando per chiudere al pensiero di SOLAZZI, l’Udc tiene a ribadire che lo Scudo Crociato ha già chiuso le proprie liste sia in provincia di Pesaro (annunciata molto forte) che in quella di Macerata (con il redivivo MARCONI) mentre per quanto riguarda Ancona e quindi LATINI si conviene nell’impossibilità che lo stesso possa dirottare sulla lista civetta presidenziale.
“Noi saremo presenti e non confluiremo mai in liste di altri partiti o movimenti, certi di fare bene anche nel 2025”.

Non resta dunque che attendere ancora, probabilmente pochi giorni, per venire a capo dell’intreccio al centro del Centro della politica.
Un ultimo sguardo approfondito lo merita, di conseguenza, la corposa lista in allestimento in casa Forza Italia, circoscrizione di Ancona; lista che al di la della presenza o meno di LATINI, si annuncia corposa e in grado di strappare un Consigliere di maggioranza in caso di conferma di ACQUAROLI.

Iniziamo comunque da chi non dovrebbe esserci… come l’avvocato Andrea CASTELLANI, ormai famosissimo genero di Gian Mario SPACCA, il cui giochetto di sfruttare la scia (eventuale) di Base popolare è stato anzitempo capito e smascherato, costringendo SPACCA a consigliere al padre dei propri nipoti un salutare passo indietro preventivo.
Non di meno, per un CASTELLANI fermo ai box, Forza Italia dovrebbe contare sulla provincia su tre nuovi acquisti leghisti: i Consiglieri Mirco BILO’ (Riviera del Cònero) e Lindita ELEZI (Jesino) e l’Assessore Chiara BIONDI (Fabrianese), rispettivamente a quota 1.656, 1.466 e 1.989 con la passata casacca leghista.
Numeri che (eventualmente) non dovrebbero mettere in difficoltà la leader ship di un Dino LATINI forzista, forte di 3.391 consensi e di un rendimento regionale, sia nel 2010 che nel 2020, senza incertezze.
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