BABY GANG, E’ ALLARME PER GLI IMMIGRATI DI SECONDA GENERAZIONE ATTIVI ANCHE AD OSIMO UNA DECINA DI CASI SFRONTATI ED IMPUNITI

Innocui singolarmente, questi soggetti – nordafricani dai 13 ai 17 anni – puntano sulla forza del branco, muovendosi in gruppo e facendo leva sul comune sentire anti italiano. A pagare il conto i loro coetanei impauriti e sempre più spesso anche gli adulti, costretti ad essere saggi e a non impicciarsi. Per fortuna i Carabinieri da tempo hanno dato a ciascun volto un nome e dedicato ad ogni soggetto un fascicolo attitudinale… sperando non debba mai servire. La gang attiva di giorno sulle spiagge di Marcelli e la sera ad Osimo, comunica tra loro attraverso la messaggistica offerta dalla Rete
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di Sandro PANGRAZI
Piccoli delinquenti crescono. Tecnicamente sono ancora poco più che bambini, dai 13/14 ai 16/17 anni, ma radunati insieme, a formare un gruppo di una decina di soggetti, potrebbero tener testa anche ad un plotone ben addestrato di Carabinieri!
Sono i futuri osimani; pargoli nati in città da coppie di stranieri regolari, emigrati a suo tempo dai Paesi del Nord Africa.
Soggetti che al raggiungimento della maggiore età potranno, per legge, richiedere e ottenere la cittadinanza italiana regalata loro dai genitori mettendoli al mondo in Europa.
Per il momento non sono italiani e anzi hanno in particolare spregio tutto quanto è made in Italy, arrivando quasi ad odiare l’aria stessa che sono costretti a respirare.
Singolarmente incutono il timore fastidioso di una mosca ma, conoscendo i propri punti deboli, sanno che per trasformarsi in bulli ed incutere timore, debbono muoversi esclusivamente in gruppo.

Incontrarli sulla propria strada non è piacevole; e gli “incroci” pericolosi accadono sempre più spesso anche ad Osimo; non solo a Roma e Milano (come in passato, del resto, accaduto a Parigi, in Belgio e nel nord Europa).
I più timorosi e attenti ad evitarli sono, di conseguenza, i coetanei osimani, italiani doc, incapaci culturalmente e fisicamente di contrastare la violenza per la violenza… preferendo sempre più spesso cambiare strada pur di non incrociare la sporca decina in giro per Osimo.
Non va meglio agli adulti i quali, anche di fronte a casi eclatanti di pura ignoranza al limite del codice penale, non si azzardano ad intromettersi per prendere la parte dei malcapitati di turno.
Si ritrovano in Rete (dove il gruppo dispone di un proprio account di riferimento) e attraverso le moltiplicate possibilità offerte dal web, si ritrovano la dove ritengono più utile mettersi alla prova,
Tutto questo accade sempre più spesso; e sempre più spesso prende campo il rischio che dalle spinte, dalle parole, dai calci e dai cazzotti e dai piccoli furti… si passi, anche ad Osimo, alla coltellata ammonitoria… come del resto già successo.
Le uniche note positive sono date dalla estrema limitatezza (per ora) del fenomeno (ancora contenuto ad una decina di potenziali fuori legge) e dal fatto che i Carabinieri, lavorando in preventiva sul fenomeno, sanno ormai tutto – vita, morte e pure miracoli – di ciascun soggetto messo sotto osservazione.
Gente che essendo minorenne si sposta per lo più utilizzando i mezzi pubblici (in estate i pullman dell’Atma che fanno la spola tra Osimo e le spiagge di Marcelli) con tanto di corsa – quella delle 17.45 di ritorno in città – ormai divenuta tristemente nota a causa delle devastazioni gratuite inferte al mezzo pubblico “per ammazzare la noia del tragitto”.
A Marcelli, intanto, per l’intera giornata trascorsa in teoria in spiaggia, il gruppo si dedica, sempre più spesso, a piccoli furti sotto l’ombrellone o in mancanza a scassinare le auto lasciate in sosta dai vacanzieri…
Sanno molto bene di essere quasi impunibili e di fatto impuniti e giocano a piacimento, a 14 anni, sulle carenze di leggi estremamente permissive e di un clima politicamente corretto a loro favorevole.
Poi, una volta rientrati in città, il tempo di tornare a casa, rinfrescarsi, mangiare e di nuovo in strada, in gruppo.
Obiettivo, stavolta, la zona degli impianti sportivi e dei locali attorno alla Vescovara, punto di incontri di tanti giovanissimi.
Se la giornata a Marcelli non è andata bene, ovvero se in tasca i bulli non hanno soldi a sufficienza per la serata, il gruppo è costretto agli straordinari e a nuove scorribande!
Come? Saccheggiando di nuovo le auto in sosta o insultando con aria strafottente quanti dovessero incrociare sulla propria strada, non d’accordo con il loro modo particolare di fare italiano.
In genere sono insulti e minacce; piccoli furti che, quando non riusciti, si trasformano in piccole ma autentiche rapine… essendo la faccia tosta e la voglia di menar le mani le caratteristiche che meglio contraddistinguono il gruppetto di futuri italiani a breve.

C’è però una speranza, ancorchè scritta solo sulla carta: la legge prevede anche per costoro la concessione della cittadinanza al raggiungimento della maggiore età… a patto di aver vissuto i 18 anni precedenti nella legalità e quindi non aver avuto beghe con la giustizia.
Non proprio il caso dei nostri aspiranti (?) osimani i quali, da tempo, risultano – quasi tutti – schedati, monitorati, segnalati.
Di più, pare, non sia possibile fare; almeno stante l’aria che tira in Italia e le permissive normi vigenti.
Si era sperato in qualcosa di Destra con la fiducia degli Italiani, a grande maggioranza, al Governo MELONI; ma dopo tre anni, dispiace doverlo constatare, sono ancora più numerosi i casi di poliziotti e carabinieri finiti sotto processo per aver difeso la società dalle gesta di questi soggetti… che non il contrario.
A livello politico-istituzionale siamo invece fermi alle buone intenzioni; la neo Amministrazione GLORIO, appena insediata, ha fatto sapere, in tempo reale rispetto agli episodi di cronaca, di non volersi sottrarre per la propria parte; e di volersi giocare la carta della persuasione contattando, uno ad uno, i genitori di questi “campioni” affinchè intervengano, dall’alto dell’autorità di padri e madri, correggendo l’educazione, personale e civica, dei propri rampolli.
Buoni propositi quanto, temiamo, tardivi e quindi sommamente inutili. Se un 16enne osimano nel 2025 vive nel modo appena ricordato, praticamente tutta la giornata a far nulla fuori di casa, accompagnato a soggetti identici o peggiori… e vive questa esperienza con la “benedizione” di fatto di babbo e mamma… avran ben da parlare assistenti sociali e company nel tentativo inutile di convincerli a cambiare direzione.
Con simili chiari di luna, anche ad Osimo consigliamo a tutti, coetanei e noi, l’arma della prevenzione; la stessa peraltro utilizzata nelle grandi città dove interi quartieri sono da tempo off limits per i cittadini e persino forze dell’Ordine: evitare luoghi, orari e situazioni conosciute a rischio o di puro confronto e sperare nella propria buona stella personale… in attesa che Roma (prima o poi accadrà) batta un colpo.
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