ADDIO AL BLASONE, IL CORRIDONI-CAMPANA SCARTATO DA TUTTI NELLA LOTTERIA DEI PRESIDI: AD OSIMO ARRIVA MONICA SALVUCCI
Da meta ambita a spauracchio scolastico: i primi tre in graduatoria hanno fatto carte false pur di evitare l’istituto di via Molino Mensa e i dossier scottanti (Aruba su tutti), accettando persino stipendi inferiori e maggior chilometraggi. L'orgoglio osimano sanguina, mentre l'istituto d'istruzione superiore si salva solo grazie al navigatore satellitare: l'alternativa per la Salvucci era Sassocorvaro

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di Sandro PANGRAZI
Un'altra donna, a super sorpresa, alla guida del Corridoni-Campana per il prossimo triennio: da Milena BRANDONI alla 50enne civitanovese Monica SALVUCCI-
Un clamoroso thriller burocratico a base di rifiuti eccellenti, calcoli chilometrici da incubo e retroscena scottanti scuote però il retroscena nel mondo della scuola locale.
Lo storico istituto di istruzione superiore Corridoni-Campana, da poche ore, ha finalmente il nuovo Dirigente scolastico: si tratta della professoressa civitanovese Monica SALVUCCI.
Un'assegnazione arrivata sul filo di lana che risolve l'incubo del vuoto di potere, ma che apre un caso politico e d'immagine imbarazzante per l'orgoglio osimano.
La cattedra di via Molino Mensa, un tempo ambito traguardo di carriera per l'intera provincia, è stata letteralmente declassata a "spauracchio scolastico", schivata dai primi tre candidati in graduatoria pur di non ereditare i troppi dossier spinosi lasciati in sospeso; a cominciare dal clamoroso e opaco "giallo dell'Erasmus ad Aruba" ancora in corso.

Ecco i passaggi chiave che spiegano come si è consumata, presso l'ufficio regionale scolastico, questa incredibile estate sui banchi del potere:
Il grande esodo verso Ancona
Il valzer delle poltrone si era aperto con l'addio ufficiale della Dirigente uscente Milena BRANDONI, che salutate le Cinque Torri per accasarsi ad Ancona (passando da Aruba?) è approdata alla guida del Podesti Calzecchi Onesti.
La nomina ha segnato il via a una vera e propria fuga di massa dei candidati verso il capoluogo dorico.
I primi tre docenti con diritto di scelta in graduatoria utile, infatti, hanno fatto carte false pur di non mettere piede a Osimo!
Alessandro MINNUCCI, il primo della lista, ha optato immediatamente per lo Scientifico Galilei (fascia C), seguito a ruota da Marco Vitiello che si è rifugiato all'Istituto comprensivo Posatora-Piano-Archi.
Il colpo di grazia all'orgoglio osimano è quindi arrivato con Noemi LANCIONI, terza a scegliere, che si è presa la cattedra di un'altra fascia C (ballano 8.000 euro in meno di stipendio circa) del Liceo Classico Rinaldini.
Il declino doloroso di una cattedra "ex prestigiosa"
I tre rifiuti consecutivi mettono a nudo una verità amara e innegabile: il Corridoni-Campana non esercita più il fascino di un tempo.
Parliamo di professionisti di prima nomina, dirigenti scolastici appena entrati in ruolo che, pur di evitare il maxi-polo osimano, hanno tutti preferito accettare condizioni sulla carta meno vantaggiose.
Eppure il piatto sul tavolo di via Molino Mensa era ricchissimo: lo stipendio maggiorato garantito per Osimo (scuola di fascia A) era ed è di ben 92.682,40 euro annui.
Una cifra tonda e pesante che i primi tre candidati hanno clamorosamente rifiutato.
C'è chi ha scelto deliberatamente di portarsi a casa uno stipendio inferiore, ripiegando su istituti di fascia C (come il Galilei e il Rinaldini), e chi ha preferito sobbarcarsi una maggiore distanza chilometrica da casa pur di restare aggrappato alla sponda anconetana.
Osimo, da meta ambita, viene così declassata a destinazione da evitare a tutti i costi. Per risalire in classifica, sarà bene iniziare a farci l'abitudine, prendendo atto della realtà oggettiva.
La fuga dal "giallo Erasmus+" e dalle spine interne
Cosa ha terrorizzato così tanto i nuovi Dirigenti - tutti giovani e al loro debutto assoluto al vertice - da spingerli a rifiutare la cattedra osimana?
La risposta sta nei troppi nodi amministrativi e politici che stanno venendo al pettine in via Molino Mensa.
Al vertice dei malumori interni c'è l'ormai celebre e imbarazzante "giallo dell'Erasmus ad Aruba", una vicenda di progetti internazionali poco chiari ancora in pieno corso, che rischia di esplodere da un momento all'altro.
Tra una macchina burocratica interna logorata da anni di tensioni e le polemiche mai sopite, la poltrona osimana scottava decisamente troppo per essere maneggiata a cuor leggero.
Il bivio stradale da 300 chilometri
Al quarto turno di scelta la patata bollente è così inevitabilmente finita nelle mani della professoressa Monica SALVUCCI, stimata insegnante civitanovese di Italiano ed ex colonna della scuola media "Annibal Caro".
La docente si è ritrovata davanti a un bivio drammatico e senza mezze misure per la propria carriera: accettare le spine del Corridoni-Campana a Osimo o finire catapultata all'estremo confine con la Romagna, al vertice dell'Istituto Comprensivo "Anna Frank" di Auditore di Sassocorvaro.
Un calcolo chilometrico da brividi: la tratta Civitanova Marche-Auditore significa 142 chilometri all'andata e altrettanti al ritorno. Impossibile da compiersi quotidianamente senza mettere in conto un cambiamento di vita radicale.
Messi alle strette dal pallottoliere stradale, il buon senso e il navigatore satellitare hanno salvato Osimo dal commissariamento.
Auguri doverosi per una patata a dir poco bollente
La SALVUCCI, firmando per Osimo ed evitandosi il viaggio della speranza nell'entroterra pesarese, porta con sé un bagaglio solido come storica collaboratrice del Dirigente e referente di plesso presso il Comprensivo di Civitanova Marche.
Una figura concreta, abituata alla trincea della scuola pubblica, ad affrontare e risolvere le mille questioni di ogni giorno, spicciole e importanti, legate al buon andamento.
Alla nuova Preside vanno i più sinceri auguri di buon lavoro da parte della nostra Redazione. Ne avrà bisogno.
Il compito che la attende in via Molino Mensa è di quelli da far tremare i polsi: in vista della prima campanella di settembre, dovrà disinnescare una patata bollente amministrativa che tutti i suoi colleghi hanno preferito scansare, restituendo un minimo sindacale di serenità ad un ambiente scolastico scosso che chiede chiarezza, ovvero normalità e applicazione nello studio; le agenzie di viaggio e relative gite possono aspettare.
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