VICENDA ATIM, LA CENSURA DI BOCCHINO A COLPI DI PAR CONDICIO IL SUPER CONSULENTE DI ACQUAROLI “DENUNCIA” REPORT ALL’AGCOM

Secondo il politico e giornalista napoletano, spedito nelle Marche direttamente da Giorgia, il giornalismo di inchiesta della trasmissione Rai3 avrebbe violato le severe norme che regolano la professione in regime di campagna elettorale. Nella realtà Report ha semplicemente aggiornato i propri lettori delle ultime disavventure, made in Bruschini, costate ai marchigiani un aggravio di maggiori costi per 475.000 euro. Attesa per il responso dell’Agenzia per le comunicazioni a cui spetta il giudizio. Resisterà la libertà di stampa almeno sino al pomeriggio del 29 settembre?
*********************************
ATTENZIONE CARTA RINNOVATA!

Puoi effettuare una ricarica al numero PostePay 5333 1750 9752 6856 (intestato al Direttore Sandro PANGRAZI)
Oppure effettuare un bonifico bancario all’associato Iban di Sandro PANGRAZI IT79J 3608 1051 3823 3809 4338 12
Oppure anche effettuare un invio P2P (senza costi aggiuntivi) associando il numero della Redazione 393.33.09.366 – nominalmente Sandro PANGRAZI – al vostro elenco personale di contatti Whatsapp!
Ovviamente sempre e solo GRATIS!
In questo caso potrete ricevere in tempo reale sul vostro cellulare, copia dell’ultima notizia appena pubblicata da OSIMO OGGI, senza andarla a ricercare sul sito.
Ve lo chiederemo tutti i giorni perché tutti i giorni il quotidiano della nostra città necessita di uscire nell’edicola della vostra casa.
Grazie!
*****************************
di Sandro PANGRAZI
Stavolta la cocaina consumata nel 2016 dall’odierno candidato PUTZU non c’entra; c’entra invece l’ennesimo Fratello di Italia, in persona del super consulente Italo BOCCHINO, incontrastato dominus della comunicazione di Francesco ACQUAROLI; BOCCHINO per l’occasione coadiuvato dell’Onorevole di Pergola Antonio BALDELLI, altro fratello Fiamma.
Con BOCCHINO bravo a metterci la voce (e BALDELLI la faccia) nel tentativo di censurare, al momento parrebbe abortita, l’attività giornalistica di REPORT sull’annosa vicenda Atim.

Biasimo mosso dalla circostanza tutta da dimostrare (attraversando tempi di par condicio… come è noto protetti in forza della campagna elettorale in pieno svolgimento) di fare politica anziché informazione.
Sembra che BOCCHINO, nel lamentarsi con i vertici della trasmissione di inchiesta di Rai3, da buon napoletano abbia messo le mani avanti facendo intendere che pure Italo BOCCHINO tiene famiglia… e che in qualche modo anche un pezzo da 90, ancorchè spedito sul territorio da Giorgia in persona, debba giustificare ad ACQUAROLI quanto sinora, molto o poco, realizzato… non foss’altro a giustificazione dello stipendio percepito.
Insomma il primo a credere che REPORT, nel ripubblicare sulla propria pagina Facebook il link dell’inchiesta mandata in onda a febbraio, non abbia violato alcuna norma di pari trattamento delle diverse parti politiche in agone, parrebbe proprio essere l’ex Direttore de “Il Secolo d’Italia”; ma tant’è… la campagna elettorale corre veloce e qualche dritta prima del 28 e 29 settembre, finalizzata a portare consenso al collega Governatore-candidato, deve pur essere messa in campo.
Da qui l’invito amichevole, al limite del formale, fatto a REPORT da BOCCHINO, di rimuovere seduta stante, il post pubblicato alle 17.10 di venerdì 29 agosto; post contenente interessanti aggiornamenti sulle malefatte 2022-2024 compiute dall’Agenzia per il Turismo e l’Internalizzazione delle Marche durante la triste guida del romano Marco BRUSCHINI, uomo di fiducia di ACQUAROLI, costato ai marchigiani – narrano gli atti interni di inchiesta – 475.000 euro di maggiori spese.
Danno più, danno meno, il richiamo di BOCCHINO a REPORT non sarebbe ancora stata una notizia degna di particolare evidenza se in contemporanea, all’intervento bonario messo in campo dall’onorevole-giornalista a parole, non fosse seguito un atto concreto e ufficiale, siglato dall’Onorevole e compagno di partito Antonio BALDELLI, di fronte all’Agcom, in persona del Presidente Giacomo LASORELLA, garante per le comunicazioni.
OGGETTO: violazione della normativa, in materia di comunicazione politica radiotelevisiva, in campagna elettorale.

Con ciò contestando a REPORT, abbastanza incredibilmente, di aver dato notizia ai propri lettori che Atim dovrà risarcire la Regione Marche di ben 475.000 euro, a causa di comprovate irregolarità di sistema; ciò in forza di tre diversi Decreti firmati dall’ex Dirigente pro tempore Stefania BUSSOLETTI.
Cosa dicono i tre decreti a risarcire? Che il team Marco BRUSCHINI, nonostante il grande apparato messo in piedi, su 362 atti esaminati dal Cda nominato in via provvisoria per verificare eventuali malefatte, è riuscito a sbagliarne in danno contabile, ben 144! Ovvero il bel risultato di 39 su 100!
Roba che in una impresa privata avrebbe portato il responsabile dei procedimenti, con il licenziamento in tronco, ad una sonora pedata sull’ampio sedere del manager romano, oltre ad un congruo risarcimento del danno, da effettuarsi di tasca propria e non già attraverso una formale rotazione di cassa, da un ufficio all’altro regionale, della somma necessaria a pareggiare e far quadrare conti e bilancio!
Insomma una forzatura evidente della realtà, quello intentato da BOCCHINO e BALDELLI attraverso il grimaldello della par condicio; un espediente bello e buono con cui provare a mettere un bavaglio all’informazione e alla già derelitta libertà di stampa di cui, sempre meno, purtroppo, italiani e marchigiani, senza eccezioni, godono con sempre minori orgasmi.
Pronta la replica di REPORT ad Agcom con i giornalisti diretti da RANUCCI a ricordare, molto banalmente a se stessi e a tutti, nelle contro deduzioni offerte a “discolpa”, che l’informazione non va in vacanza… anzi è soprattutto in campagna elettorale, quando ne servirebbe cento volte più, nel rispetto di tutte le campane, che le notizie crescono di valore aggiunto.

E che il post, ritenuto incriminato dal duo BOCCHINO-BALDELLI, altro non risponde che ad un banale aggiornamento del lavoro di inchiesta giornalistica realizzato in inverno, più che mai di attualità.
Un normalissimo libero esercizio di cronaca, oltretutto limitato alla platea social di Facebook ed Instagram, come sempre avviene in caso di intervenute novità.
A Fratelli di Italia però le novità, quando non in linea con i proclami elettorali, parrebbero non piacere troppo e ancor meno risultare di gradimento.
Da qui il banalissimo tentativo di “sollecitata censura”; al momento respinto.
Riusciranno i marchigiani ad arrivare sani e salvi e informati all’appuntamento del 28 e 29 settembre?
QUI il tuo gradito commento:
Cosa ne pensi?
Partecipa alla discussione. Il tuo commento sarà revisionato dalla redazione.
Potrebbe interessarti

ATIM, ORSETTI VERSO IL RITORNO A CAPO DI UN TRIUMVIRATO
Leggi articolo
IL "PATTO SEGRETO" CILLO-CARNEVALI FINISCE NEL FOSSO: THOMAS PRONTO AL RITIRO?
Leggi articolo
REFERENDUM GIUSTIZIA, OGNI VOTO CONTA. LA PARTITA SI DECIDE SUL FILO DEL RASOIO
Leggi articolo
IL "SISTEMA" MARCHE E IL CASO PUTZU: CINQUE ANNI DI ILLEGITTIMITA' NELL'OMERTA' DELLA POLITICA
Leggi articoloResta aggiornato via Email
Ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email. È gratuito e sicuro.
Resta aggiornato su WhatsApp
Ricevi le ultime notizie direttamente sul tuo cellulare. Niente spam, solo news importanti.