TRUFFATI RITARDATARI, AL VIA PER PRISCA CARLETTI I PROCESSI BIS UNA COPPIA DI CONIUGI OSIMANI LAMENTA LA PERDITA DI 28.000 EURO

L’ex broker di Passatempo, condannata lo scorso giugno a 4 anni ai domiciliari (e al momento donna libera) di nuovo alla sbarra per vicende scoperte in ritardo dalle vittime. Il vincolo della continuazione, in caso di ulteriore condanna, dovrebbe nel caso variare di poco il succo della vicenda. Sullo sfondo, senza risposta (ma purtroppo senza neanche domanda), l’unica cosa che conta: quale fine per i 4 milioni e oltre fatti sparire?
di Sandro PANGRAZI
E dopo le 25 “vittime”, cristallizzate in quanto parti civili dal giudice PALLUCCHINI nel processo contro Prisca CARLETTI, altri due, forse tre possibili ritardatari, si aggiungono alla lista dei possibili truffati col miraggio di trasformare in oro doppio i risparmi di una vita.

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Una coppia di osimani (che solo nel 2023, grazie al solito scoop di OSIMO OGGI, venne ad immaginare e quindi a sapere di essere caduti nella rete tesa abilmente dall’ex broker di Passatempo) ha nuovamente portato alla sbarra la concittadina, già condannata in abbreviato a 4 anni; pena passata in giudicato, rimediata lo scorso giugno e non ancora resa esecutiva.
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In ballo, confrontando le cifre mancanti ai risparmiatori alleggeriti (tra tutti ricordiamo il parroco di Padiglione Don Domenico SGALLA, in rosso per 1.225.629 euro, di cui solo 10.000, al momento recuperati) “appena” 28.000€; poco più o poco meno per il secondo processo fissato per il 7 aprile. Idem per l’eventuale terzo ancora in corso di valutazione.
In tutto identica la dinamica del processo iniziato ieri davanti al giudice Giulia CASIELLO a cui due coniugi 62enni osimani si sono appellati con la speranza di conoscere la sorte di tre assegni, girati alla CARLETTI, per un totale, appunto, di 28.000 euro.
La cosa strana, tutta italiana, che accomuna i truffati (di questo processo e di ogni processo per truffa) è che questa gente, più che della condanna lieve o pesante del responsabile, si attenderebbero dallo Stato, se non il recupero del credito perduto, quantomeno la risposta alla domanda: scusi Prisca, questi 28.000€, se non ancora spesi, chi fine hanno fatto?

Curiosità inutile in quanto il giudice, per natura del processo, agisce sulla condotta dell’imputato, assolvendolo o condannandolo secondo legge… ma sul bottino truffato e ben nascosto, ovviamente, non può rispondere e probabilmente neanche nutrire curiosità.
Anomalie tutte italiche che nessuno ci invidia e di cui il popolo (dei truffati) in genere prende cognizione solamente dopo l’avvenuta denuncia… da questo punto di vista (quella del recupero) pertanto del tutto inutile.
I processi bis uno, due e forse tre, dunque, serviranno soltanto, alla fine della fiera, ammesso dovessero concludersi con condanne aggiuntive della CARLETTI, ad allungare eventualmente, tramite la procedura della continuazione, gli anni ai domiciliari della ex procacciatrice di affari finanziari.
Sempre che la difesa, affidata all’avvocato Cristina ANGELONI, non riesca a giovarsi di avvenute prescrizioni o di altre scappatoie previste dall’ordinamento.
Tornando alla coppia osimana 62enne, assistita dall’avvocato Gianluca GRISANTI, scopertasi truffata in ritardo, il canovaccio ripercorre la tecnica degli altri truffati in carta carbone.
“Conoscevo Prisca CARLETTI – ha detto ieri il 62enne in aula – perché mia madre era una sua cliente attraverso la Banca Popolare. Quando nel 2015 mia madre è mancata, ho disinvestito una parte dei risparmi, lasciando alla CARLETTI solo il rimanente, ovvero 28.000 euro.
Fino al 2023 non mi sono più occupato della cosa anche perché la CARLETTI ci mostrava documenti, ritengo falsi, per dimostrare la solidità dell’investimento, mostrando anche indirizzi mail, con tanto di pec, riconducibili ai collocatori del prodotto finanziario.
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Una procedura che la coppia denuncia essere andata avanti per 7 anni, dal 2016 al 2023, vale a dire fino a quando, allarmato dalle notizie di stampa, ho chiesto alla CARLETTI di voler rientrare dell’investimento. A questo punto non sono più riuscito a comunicare con la broker (che non sapevo radiata) al punto che non ho avuto altra scelta all’infuori della denuncia”.
Prossima udienza il 7 aprile quando Prisca CARLETTI, sempre in Tribunale ad Ancona, dovrà affrontare anche una seconda causa aggiuntiva e probabilmente, come detto, una terza eventuale.
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