SCHIAVONI, PATRON IMESA, SCEGLIE RICCI PER IL TAGLIO DEL NASTRO! DAL PURGATORIO SI RIVOLTA SU STESSA L’ANIMA DI ARNALDO FORLANI…

Scherzo da prete ad Acquaroli, a 72 ore dal voto, del vecchio capitano di industria, 86 anni. L’anziano fondatore, probabilmente in polemica con il Presidente per la scelta del genero Bugaro a braccio destro della futura Amministrazione, sposta una parte significativa di Confindustria sul versante di Centro-Sinistra. Ricci sorride, ringrazia e porta a casa
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di Sandro PANGRAZI
Da qualche girone del Purgatorio, dove l’anima di Arnaldo FORLANI da tre anni è certamente confinata, lo spirito dell’ex Segretario della Dc avrà avuto, ieri pomeriggio, un sussulto certo.
A procurargli una inattesa emozione terrena, in vita certamente non da catalogare tra le esperienze piacevoli da tramandare, il vecchio capitano di industria Sergio SCHIAVONI, ingobbito sotto il peso di 86 primavere ma non per questo apparso meno lucido nell’invitare niente popodimeno che Matteo RICCI al taglio del nastro di un magazzino automatizzato Imesa a Jesi!
RICCI O ACQUAROLI, CHI PREVARRA' IL 28 E 29 SETTEMBRE?
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Vogliamo essere onesti fino in fondo (come del resto nostra innata abitudine) è per prima cosa abbiamo pensato ad uno scherzetto da prete dell’europarlamentare, stile “Amici miei”, per ravvivare le ultimissime ore di campagna elettorale.
Insomma un pò di sana fantasia, un pizzico di licenza poetica e magari un aiutino, sempre bene accetto, dall’intelligenza artificiale per realizzare quattro foto, una mini notizia e un filmatino da rivendere in Rete a qualche buontempone disposto a bere di tutto fingendo stupore.
https://www.facebook.com/marco.achilli.67 (il clamoroso video postato dall’Ad Imesa Marco ACHILLI)
Nulla di tutto questo. Il Matteo RICCI che, gomito a gomito, sorregge a patron SCHIAVONI il nastro Tricolore è proprio… il Matteo RICCI candidato a rilevare Francesco ACQUAROLI alla guida delle Marche!
E in quanto a Sergio SCHIAVONI confermiamo che ad utilizzare forbici taglienti come non mai, contornato da una piccola rappresentanza di dipendenti e dirigenti d’azienda, è proprio lui, il vecchio imprenditore partito da nulla e da tempo – ormai quasi mezzo secolo – è a capo, senza eredi predestinati, di un’impresa che veleggia a festeggiare il traguardo possibile dei 100 milioni annui di fatturato.
Insomma che ci faceva Matteo RICCI a Jesi, rappresentante massimo dell’altra metà della mela politica, da sempre inesplorata da SCHIAVONI?

Se lo chiederanno gli jesini, se lo chiederanno (magari meno) in famiglia dove forse l’arcano è meno misterioso, se lo chiederà soprattutto Francesco ACQUAROLI che a 72 ore da un voto che forse lo vede in vantaggio (ma quand’anche di poco), registra un inatteso endorsement – per gli italiani una adesione, un sostegno, una approvazione alla candidatura RICCI – onestamente non pronosticato da nessuna agenzia di scommesse.
Fiuta SCHIAVONI il vento che potrebbe cambiare clamorosamente direzione? Possibile ma non probabile visto che comunque 86 anni, seppur portati con onore, sono pur sempre 86 candeline già soffiate e purtroppo alle spalle, lasciando “l’annite” – come noto a chi si avventura verso i 90 – sempre meno spazio al fiuto di un tempo.
Potrebbe essere un segno, voluto da SCHIAVONI, tutto interno alle dinamiche di Confindustria, teso a dimostrare alla federazione degli industriali marchigiani che non tutto il mondo marcia unito e compatto verso il Centro-Destra?

Ma potrebbe anche voler rappresentare un no, chiaro e tondo del pupillo di Enrico MATTEI e Francesco PIRELLI, all’ennesima scelta infelice di ACQUAROLI di mantenere la testa di SANTORI sul collo della Svem, contro tutto e contro tutti e contro soprattutto il buon senso, almeno fino all’esito delle imminenti elezioni.
Certamente potrebbe. Potrebbe anche essere, però, che giunto alla soglia del suo obiettivo fine carriera, SCHIAVONI abbia inteso togliersi dalle scarpe – ora… se non quando? – dei fastidiosissimi sassolini rappresentati dalla scelta, ancora una volta di ACQUAROLI, di recuperare Giacomo BUGARO, genero ex Ceo dell’Imesa, a braccio destro della futura Amministrazione ACQUAROLI 2.

Vista da Osimo e soprattutto da Ancona, la mossa pare somigliare tanto ad una dichiarazione di guerra, magari tardiva e combattuta più che altro in Rete, attraverso piccole scaramucce di video e foto; mossa pur sempre da catalogarsi, in un mondo normale, come un atto ostile firmato da patron SCHIAVONI verso gli eredi di quel mondo politico a cui, in parte, anche il vecchio capitano di San Severino Marche dovrebbe qualcosa.
La verità ovviamente la conoscono in pochi. Di certo ora la conosce anche Matteo RICCI a cui, obiettivamente, non è parso vero insaccare in rete un rigore senza portiere, per il più semplice e inatteso dei gol.
Quanto meno in termini di riconoscenza o almeno attraverso la recita contrita di qualche pater noster all’anima dell’Arnaldo.

L’impressione di fondo è che la campagna elettorale, pur conclusa di fatto, non si esaurirà d’incanto alla mezzanotte di venerdì, per continuare ancora a lungo a tracimare opposti rancori; specie e soprattutto dopo il voto di domenica e lunedì prossimi!
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