POLITICA E COCAINA, MONTA L’INDIGNAZIONE DELL’OPINIONE PUBBLICA L’ASSOCIAZIONE “CON ANDREA” CONTRO LE CANDIDATURE RISCHIO DROGA

Parla l’avvocato maceratese Giuseppe Bommarito a spezzare il silenzio generale della politica, di Destra e di Sinistra, per segnalare la questione dei candidati in Regione con un passato da sostanze (si spera solo passato) di grande perplessità
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Non cita ancora Andrea PUTZU per nome e cognome e nemmeno fa presente Fratelli di Italia quale partito dall’ottima predica antidroga ma non pure dalla corrispondente pratica.
In compenso parla. Parla e denuncia il connubio, sempre più stretto, tra droga e politica… in particolare della commistione, sempre più pesante, proprio nel nostro territorio marchigiano, tra il consumo di sostanze stupefacenti e l’apparato di quanti, per missione civile, prima ancora che per umanità, dovrebbe combattere la piaga dello sballo, dello sniffo, della voglia di impazzire a spese altrui.

Parliamo dell’avvocato maceratese Giuseppe BOMMARITO che dal 2009, perdendo per eroina Nicola, unico figlio 26enne, sta dando vita e voce all’associazione “Con Nicola, oltre il deserto dell’indifferenza”… quell’indifferenza, clamorosa, della politica e dell’opinione pubblica fermana, marchigiana e italiana che, più di tutti, sta esaltando il caso del Consigliere regionale e ricandidato Andrea PUTZU, alle cronache nazionali ancor più della questione centrale legata al consumo privato della cocaina.
“Da due mesi – scrive BOMMARITO su “Cronache Maceratesi” – la campagna elettorale è in corso, nel vivo tra imperdonabili scandali e buoni propositi, senza che nessuno tra i due rispettivi schieramenti abbia ancora pensato a spendere una sola parola su un problema, quello della droga, cocaina soprattutto, che attanaglia da anni la regione e i nostri giovani.
Tali questioni dovrebbero figurare da sempre in prima fila, nelle preoccupazioni dei nostri amministratori… mentre nella realtà recente, pur in presenza di segnali di sconcertante gravità, la questione droga parrebbe come al solito destinata a rimanere completamente ignorata: nonostante un decesso a Potenza Picena il 5 agosto, tre morti ad Ancona (l’8, il 12 e il 19 agosto), un altro morto a Porto Sant’Elpidio il 16 agosto… cinque campane a morto, nel ristretto del nostro territorio tra Ancona, Macerata e Fermo, senza voler riandare con la memoria alle overdose di gennaio di Porto San Giorgio o a quella registrata a Cascinare a marzo, solo per restare al 2025. Un vero disastro di sette vite strappate che si cerca di far passare nel dimenticatoio.

La politica però tace tutto questo, se non peggio. Il Centro-Destra addirittura forma liste che non sembrano immuni da presenze che, da questo punto di vista, destano perplessità… almeno per il loro passato e speriamo solo per il passato.
Dal Centro-Sinistra silenzio assoluto se non la stantia riproposizione della legalizzazione della cannabis, nonostante sia scientificamente provato come il suo principio attivo sia responsabile di gravissime patologie psichiatriche.
Ancora più assordante – gira il coltello nella piaga BOMMARITO – è il silenzio della politica sulla criminalità organizzata che in tutta la regione, soprattutto nella fascia costiera, conquista spazi edilizi sempre più ampi di territorio riciclando alla grande su tutto, grazie a prestanome compiacenti e ad imprese colluse, pur di favorire il mercato della prostituzione e il giro della cocaina.
E anche in questo caso coloro che hanno favorito questa situazione ce li troviamo in prima fila nelle liste elettorali, pronti a fare il salto in Regione. C’è davvero da meravigliarsi se poi l’astensionismo cresce ad ogni nuova scadenza elettorale?”.
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