ONORE A COMMISSARIATO, “ENCOMIO CIVICO? GRAZIE MA NON E’ IL CASO” LA POLIZIA SI SVINCOLA DAL “PREMIFICIO TAROCCO” VOLUTO DAL COMUNE

In un’epoca in cui l’opinione pubblica – indotta da una Amministrazione comunale che confonde essere Istituzione col fare politica – è indotta a gareggiare e spingere pur di figurare riconosciuta da qualcosa o da qualcuno, spicca l’onestà intellettuale del Commissario Fais a nome degli agenti osimani
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Buon compleanno OSIMO OGGI! Soffiamo oggi sulle nostre prime 27 candeline!
Potrà sembrare ripetitivo ma davvero il futuro di OSIMO OGGI sembra legato al filo del buon cuore di quanti ci leggono e seguono con passione fin dal 4 settembre 1998.
Differenza fondamentale: all’epoca OSIMO OGGI aveva un piccolo prezzo di copertina (2.000 lire) da pagare in edicola… oggi le edicole hanno cambiato mestiere per dare spazio al tutto subito e gratis.
Tutto subito non abbiamo difficoltà a regalarlo, ogni giorno, agli osimani e ai nuovi lettori dei dintorni che la Rete ci assicura per fortuna… sul gratis vedete voi… ognuno con la proprie possibilità e desiderio di preservare ad Osimo una delle sempre più rare fonte libere informative in circolazione.
Fin quando sarà opportuno; fino a quando sarà possibile.
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Grazie!
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di Sandro PANGRAZI
Congratulazioni al Commissario Massimiliano FAIS per non aver avuto paura della verità: gli ultimi 365 giorni sono stati contrassegnati da soli episodi di normalità, se non vera e propria routine, tale da non motivare per i propri uomini in divisa alcun pubblico encomio civico.
Sono parole sincere e grate, le nostre, motivate al dottor FAIS per non aver accettato la logica “premiaiola” che anche l’Amministrazione GLORIO, dopo PIRANI e PUGNALONI, domani sera perpetuerà… in una serata a teatro altamente diseducativa.

Obiettivo: consegnare “simil onore” a più osimani possibili, in nome di una conquista malandrina della benevolenza popolare; distribuendo titoli, medaglie e attestati in cambio di un via libera a governare in pace, se non, quando serve, di un omaggio a sfondo elettorale.
Logica a valere sui vivi e da qualche anno financo pure a carico dei defunti, attingendo liberamente all’elenco dei clienti delle pompe funebri!
L’esatto contrario di quanto accadde il 18 settembre 2021 quando, con il Commissariato affidato al Dirigente Stefano BORTONE, la Polizia non riuscì a divincolarsi dall’invito dell’Amministrazione comunale di portare comunque qualcuno da premiare sul palcoscenico de La Nuova Fenice, a costo di inventarsi una operazione meritoria mai avvenuta!
“Per aver individuato, durante il servizio di controllo del territorio, un principio di incendio nella frazione di Campocavallo. Il tempestivo intervento ha impedito che la situazione, già pericolosa, provocasse ulteriori conseguenze negative. Con alto senso del dovere e abnegazione, si è immediatamente accertata l’assenza di persone e si è messa in sicurezza la zona, stante il repentino propagarsi delle fiamme.
Un esempio di alto valore civile e morale, dove si è messa a repentaglio la propria incolumità per evitare che l’incendio raggiungesse il vicino centro abitato, contenendo altresì i rilevanti danni provocati alle aziende interessate.
Encomio speciale alla Polizia di Stato, Commissariato di Pubblica sicurezza di Osimo: il dirigente dottor Stefano BORTONE, l’Ispettore Lorenzo BELELLI, l’assistente Roberto POMARE’ e l’agente Andrea FORNARO”.
Questa la motivazione dell’encomio, a gonfiare nella brutale realtà dell’episodio un barbecue andato a fuoco… con sole salcicce e costarelle andate perdute…
Caso isolato? Purtroppo no, risultando una regola consolidata esaltare, dopo l’arrosto in fumo del ’21, anche l’aria fritta del 18 settembre 2023.
Questa la motivazione che qualche penna indiavolata del Comune riuscì ad inventarsi di sana pianta:
“Encomio civico 2023 alle donne e agli uomini del Commissariato di Pubblica sicurezza di Osimo, perché nelle nuove, complesse dinamiche sociali del primo anno post pandemia, si è costantemente distinto, con grande spirito di squadra, per essere quotidianamente al servizio del cittadino, con riferimento ad ogni aspetto della difficile mission globale di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”.
Quest’anno, dunque, per la seconda volta nella storia delle Benemerenze patronali (dopo il gran rifiuto di Fabio LUNA nel 2021 per motivi personali, motivi che quest’anno – mutatis mutandis, ovvero fatti i debiti mutamenti – parrebbero risultare decaduti) il premio registra una falla con Carabinieri, finanzieri, pompieri e vigili urbani lasciati in solitudine sul palco dagli auto esclusi poliziotti.
Agenti di Polizia a cui va, di converso, tutta la nostra ammirazione e compiacimento per aver avuto la forza di non essersi prestati a prendere in giro la città e i suoi cittadini.
Dopo di che, chi dovrebbe realmente prendere coscienza che non è moltiplicando gli attestati che si contribuisce a far crescere senso civico ed illustrare la città, siamo umanamente vicini anche alle altre Forze che, prese in contropiede o in forza all’abitudine, non hanno avuto altrettanta prontezza nel ringraziare e restituire al mittente un falso encomio… attestato che nulla accresce nella meritoria azione quotidiana dei rispettivi ordini.
Nella speranza, come ogni anno, che la brutta vicenda appena denunciata, sia davvero l’ultima da narrare agli esterrefatti osimani.
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