LA FISSA SUI VACCINI, IL SANTONE IN FUGA… POSTA OGNI GIORNO SU FB! LATITANTE DAL 15 SETTEMBRE, NON PER LA RETE E PER “CHI L’HA VISTO?”

Salvatore Del Campo da oltre tre settimane si fa beffe delle ricerche di Polizia e Carabinieri inondando social, tv e giornali di interventi quotidiani in cui – tra un consiglio medico e l’altro – si dichiara perseguitato dalla società italiana. Tutto nasce dalla fine di una convivenza con una ragazza osimana di 31 anni e dall’affidamento (e dai vaccini) della piccola Vittoria, 3 anni e mezzo, nata dall’unione. Le minacce culminarono con l’episodio di aprile, ad Ancona, ai danni dell’avvocato Donatella Baleani, accusata di istigare la ex verso una linea di completa rottura
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di Sandro PANGRAZI
Predica uno stato di salute “globale”, raggiunto grazie all’armonia olistica tra mente, corpo, spirito e ambiente; ovviamente sostiene che i tumori andrebbero curati con i funghi anziché chemioterapia e che i vaccini sono una specie di assicurazione sulla morte futura di chi li assume in corpo, Covid docet!
Purtroppo per Vittoria, la bambina nata 3 anni e mezzo fa e concepita ad Osimo nel pieno della pandemia, il papà Salvatore DEL CAMPO crede fortemente in quanto sostiene, mescolando il proprio “sapere” con le istanze di un’osimana di 31 anni che, da un anno e più ha deciso di fare basta e troncare il rapporto con il compagno; 41 anni, origini catanesi, emigrato in Svizzera per lavoro e latitante da metà settembre al ritmo di un messaggio Facebook al giorno!

Come lasciando tracce tutti i santi giorni, da tre settimane, la Polizia postale non sia ancora riuscita a localizzarlo e arrestare il “santone” (dotato come tutti i santoni di una fede cieca ed incrollabile delle proprie certezze) bisognerebbe chiederlo – e lo chiederemo – ai poliziotti-tecnici informatici, sin qui impotenti al quotidiano messaggio quando alla Premier MELONI, se non all’alto Commissario Onu per i diritti umani (di stanza a Ginevra) o più terra terra al nostro Commissariato o alla Caserma dei Carabinieri, passando per mail al Garante per l’infanzia, al tribunale dei Minorenni e al giudice Alessandra FILONZI titolare di uno dei tanti, troppi procedimenti giudiziari accumulati dall’uccel di bosco DEL CAMPO.

DEL CAMPO probabilmente più noto ai nostri lettori per avere chiuso le mani al collo dell’avvocato Donatella BALEANI, colpevole di istigare la compagna ad alzare steccati sempre più alti a propria protezione e in difesa della piccola Vittoria.
Latitante dal 15 settembre – dopo aver reciso il braccialetto elettronico a garanzia ulteriore dei domiciliari, in provincia di Siena, decisi dal Tribunale di Como in alternativa alla cella del locale carcere – DEL CAMPO in queste settimane, oltre che a scrivere al mondo intero e a postare su Facebook, ha anche trovato il modo di farsi intervistare da un collega de “Il Fatto quotidiano” e di apparire come protagonista in due puntate anomale di “Chi l’ha visto?”, trasmissione nata, un tempo (si era nel 1989) per ricercare persone in difficoltà improvvisamente sparite dall’attenzione familiare… per dedicarsi, sotto la conduzione di Federica SCIARELLI, alla scoperta del filone dedicato alla ricerca di latitanti!

“L’ultima cosa che ho fatto prima di staccare il braccialetto – scrive DEL CAMPO in un post scelto a caso sulla propria pagina Facebook, incredibilmente lasciata aperta dalla Polizia, senza però riuscire a stringere il campo di ricerca – è stato scrivere una lettera ai Carabinieri e al Giudice.
Per quanto il mio gesto sarebbe loro apparso negativamente, ho voluto dare garanzia che non si trattava di fuga fine a sé stessa o a scopo vendicativo.

Ho scritto quindi anche alla mamma di mia figlia, per chiarire la posizione e non farla restare preoccupata… chiedendole però di rimediare almeno alle video chiamate con Vittoria.
Ancora una volta però le mie parole sono state strumentalizzate.
(La puntata di “Chi l’ha visto?” del 24 settembre scorso)
É stata invocata la scorta e le forze dell’ordine sono state allarmate; certo, se si sapesse la verità, cioè che io me ne tornavo a fare quello che facevo prima, ossia fare ricerca per me stesso e il prossimo, da uomo libero e innocente, tutto l’impianto accusatorio sarebbe scricchiolato…”.
(L’ultima puntata di “Chi l’ha visto?” del 1° ottobre)
Tra una dichiarazione e l’altra di innocenza o la riproposta dell’accusa all’avvocato BALEANI, DEL CAMPO trova il tempo per raccontarsi guaritore. Eccolo in erboristeria:
“Oggi (30 settembre, NdR.) in erboristeria ho visto una donna intenta a guardare i prodotti per dormire.
A un certo punto le dico, abbozzando in inglese, che quei prodotti che vede in capsule non l’aiuterebbero se non per 7/10 giorni.
E che se vuole qualcosa di più immediato sarebbe meglio che prendesse una tintura, essendo più forte.

Poi le dico che anche il fungo reishi le sarebbe stato utile a regolarizzare il sonno, e che sarebbe servito anche a molto altro… dato che contrasta allergie, sostiene il sistema immunitario, previene l’insorgenza di tumori.
E la faccio vedere una marca ottima, dicendole che sono esperti nel settore da anni.
Poco più in là c’era la rodiola e le dico che anche la rodiola l’aiuterebbe indirettamente, perché aiuta ad affrontare lo stress e regolarizza l’umore.
La signora è sembrata contenta, ha preso in mano entrambe le confezioni, reishi e rodiola e credo mi abbia detto che potevo lavorare lì o chiesto il perché non lavorassi nell’erboristeria.

Le ho risposto che ci avrei anche potuto lavorare… ma di solito preferiscono chi ha una laurea”.
Dopo di che DEL CAMPO torna volentieri ad occuparsi di se stesso, della compagna ad Osimo, della lite avuta a marzo presso la pasticceria LOMBARDI, della piccola Vittoria.
“Ci sono persone, anche parenti e amici, che mi dicono: “Torna, costituisciti”.
Fra questi c’è anche chi fa leva su Vittoria.
Ma non posso fare nulla per una figlia la cui madre vuole farle del male pensando di farle del bene.

La divorerà come Medea i suoi figli e si sentirà soddisfatta; le darà la sua versione, le racconterà bugie su bugie e dirà tutto quello che suo padre non è.
Ma la soluzione a tutto questo non passa per il mio annientamento, in carcere o rinchiuso chissà in quale labirinto mentale indotto.
La soluzione a tutto questo passa per la stessa coscienza di questa madre. Che deve capire come non possano essere i legali o i giudici a stabilire chi si deve occupare di sua figlia, se la stessa deve stare un Natale con il padre e uno con la madre. E così compleanni e vacanze”.

Ad Ancona, intanto, la giustizia prova a fare il suo corso. L’altra mattina sarebbe dovuto iniziare il giudizio immediato per i fatti pre e post la lite presso la pasticceria LOMBARDI che diede avvio a tutta una serie di episodi, riguardanti anche la famiglia osimana della ex compagna, aggredita il 29 marzo e spinta contro un muro, molestata il giorno dopo attaccandosi al campanello di casa o minacciando di morte i nonni di Vittoria se avessero continuato ad impedirgli di vedere la figlia: “Vi uccido, faccio una strage”.
L’udienza però, verso la quale DEL CAMPO si è sempre professato innocente sentendosi un perseguitato costretto a difendersi dallo Stato italiano, si è rapidamente sciolta per il forfait del giudice Carlo CIMINI a farsi carico del giudizio, avendone già a carico altri a nome Salvatore DEL CAMPO.
Latitante sui generis ma pur sempre fuggiasco dalle proprie, gravi, responsabilità.
E che, attraverso “Chi l’ha visto” continua farsi beffe della legge e di chi dovrebbe cercarlo: “Dove mi trovo? Sono al caldo, in Egitto e mi sto ritemprando…”.
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